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Le Storie Imbruttite

Il Milanese Imbruttito sale in macchina, auricolare all’orecchio già di prima mattina; il navigatore lo accende (e imposta la destinazione attraverso il riconoscimento vocale) solo se deve uscire dalla cerchia dei bastioni, altrimenti Milano lui la conosce come le sue tasche, a contrario di altri a cui imporrà ininterrottamente strade “più veloci”.

Esce dal box ed evita la prima a destra perché a breve i bambini entreranno a scuola, e i SUV delle madri in terza fila potrebbero compromettere la sua velocità media di 85 all’ora in città. A 150 metri dal primo semaforo, spronato dall’arancione come un levriero dalla lepre di pezza, affonda il piede sull’acceleratore e supera l’incrocio nel momento esatto in cui scatta il rosso; il tempo di urlare addosso a un “pirla” indeciso con la freccia fuori da dieci minuti, e arriva ad un altro semaforo, questo irrimediabilmente rosso.

Alza gli occhi al cielo e sbattendo le mani sul volante maledice l’ipotetico giargiana e la sua malaugurata madre per avergli fatto perdere l’onda verde, ma è richiamato all’attenzione da parte del semaforo dei pedoni perpendicolare alla via che ora è diventato arancione: dentro la prima e ci si comincia a muovere, il semaforo è verde da un secondo e lui è già lontano immerso in una nuova call.

Più avanti, un ciclista gli si para davanti sul pavé, ma il M.I. imperterrito inizia il sorpasso costringendo lo sfortunato a infilarsi in una rotaia e probabilmente rischiare la morte causa il tram che sopraggiunge. Abbaglianti fissi e colpo di clacson contro un perditempo che fa passare un tizio fuori dalle strisce, sorpasso agile, svolta a destra in un senso unico ed è qui che il suo universo collassa: davanti a lui un camion dell’AMSA! Non è il giorno né l’ora della raccolta rifiuti e il Milanese Imbruttito lo sa bene (l’avrebbe evitato altrimenti!); sbianca, trema, comincia a muovere le labbra ricamando insulti e imprecazioni in dialetto (un po’ carente perché nemmeno da bambino aveva tempo e non ascoltava bene la nonna quando glielo insegnava). La sua giornata è rovinata, nemmeno aver fatto un’inversione a U sul marciapiede, investito quattro persone e fatto tre vie contromano lo hanno salvato dall’arrivare in ufficio alle 9:01.

Il Milanese Imbruttito oggi è stato sconfitto, ma domani cercherà la sua rivincita.

Thanks to Edoardo Morandotti

 

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