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Le 10 Cose che il MI non sopporta all’Esselunga

Perché il MI fa la spesa SOLO all’Esselunga!

Beh figa, diciamolo, l’Esselunga è un pezzo di storia diMilano e gli store delle altre catene sono troppo pieni di Giargiana per essere anche solo presi in considerazione:

1_Non prende mai il carrello perché con il cestino è più agile e riesce a dribblare tutti i giargiana che ancora spingono quella gabbia su 4 ruote in cui mettono quintali di cibo dozzinale e bambini annoiati che con le scarpe sporcano tutto. Appena entra si lamenta con se stesso che deve tenere nel portafogli la Fidaty originale perché gli scanner dell’Esselunga non gestiscono l’applicazione per la gestione delle fidelity card.

2_Non ha mai tempo ma non fa la spesa online perché non può garantire di essere a casa ad un orario preciso: “mollami, io ho 300 cose da fare, e poi se in ultimo devo partire per business o esco per l’ape?”.

3_Entra nello store (rigorosamente con auricolare e in conference permanente con l’ufficio di Londra) e non fa la spesa, fa una corsa a tappe scandite dallo smartphone su cui ha la lista della spesa condivisa con il partner, incrociata con il volantino online delle offerte (anche se finge di non essere interessato al prezzo delle cose) e in rigoroso ordine geografico per impedire inutili sprechi di tempo (minchia, ma non possono fare che mi carico la lista della spesa sul profilo del computerino del presto spesa? Strano che non ci abbiano pensato… perché il MI ha sempre delle idee brillanti e se l’idea brillante non l’ha avuta lui, sa migliorare quelle degli altri).

4_Non sopporta quelli che con un carrello occupano un intero corridoio tenendolo di traverso o quelli che si fermano di colpo mentre tu dietro stavi cercando di superarli (“figa dai che sono di fretta anche se è domenica mattina!”… perché il MI è sempre di fretta, ma sai quante cose posso fare se non perdo tempo al super…poi non le faccio, ma potrei farle).

5_Continua a chiedersi come mai non tutti utilizzano il presto spesa: cazzo, ma perché devi fare la fila se puoi saltarla?

6_Non sopporta i pensionati che vanno a fare la spesa il venerdì sera o il sabato mattina (figa, ma hai tutta la settimana, devi proprio venirci quando ci andiamo noi produttivi che abbiamo solo un paio d’ore libere alla settimana rubate al business?).

7_Non sopporta le coppie di anziani in cui lui vorrebbe essere al bar a giocare a carte e invece è obbligato ad accompagnare la sua dolce metà; in più lui è obbligato a spingere un carrello su cui lei, che lo precede di circa 1 metro per ribadire la gerarchia, tiene una mano per aiutarlo ad andare dritto costringendolo anche a stare attento a non investirle i piedi, altrimenti parte il cazziatone. Insieme occupano un intero corridoio e si fermano ogni metro, impossibile superarli senza dovergli per forza rivolgere la parola per chiedere “permesso” (perché il MI odia dover chiedere permesso, sono gli altri che devono accorgersi delle sue esigenze). Lei da 40 anni continua a chiedergli “cosa vuoi per cena?” per sentirsi rispondere “quello che vuoi”… ma non riuscite a fare la lista della spesa sullo smartphone incrociandola con i vostri gusti alimentari e le informazioni di quello che hai mangiato nelle ultime due settimane estrapolate dal tuo profilo FB (questa ultima query è il sogno del Milanese Imbruttito).

8_Non sopporta i giargiana che comprano interi plateau di lattine di birra primo prezzo (minchia, hai visto che panza ti viene a bere quella roba?).

9_Si scoccia se vede qualcuno pagare in contanti anche se a lui non cambia nulla, perché il MI pensa sempre al miglioramento continuo delle attività di tutti i giorni e con tutti i metodi di pagamento alternativi al contante e le applicazioni per cellulari che altri MI ad honorem hanno inventato, quando vede qualcuno che preleva prima di entrare in negozio lo giudica come una sconfitta per il mercato globale.

10_Si chiede sempre quale sia il vero prezzo del sushi perché lui l’ha sempre visto solo in offerta. Conosce tutti i vini del mondo e li sa abbinare al formaggio giusto o alla carne: figa, ma come si fa a bere il vino in cartone? Alla cassa prende i bollini, ma per la suocera… guai ad ammettere che fai una raccolta punti!

Thanks to Alessandro Carobbi per l’articolo.

 

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