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Il Milanese Imbruttito meets Nicola Farinetti

Nicola Farinetti ovvero il figlio dell’Oscar, under 30, Amministratore Delegato di Eataly Smeraldo.

Il M.I. gli ha fatto un po’ di domande scoprendo che secondo il Nicola: “Milano è la città più innovativa d’Italia”; Expo non ci farà fare una figura “da pirla” (il grande timore Imbruttito, ammettetelo anche voi!) ma rappresenterà “una grande occasione, Milano sarà pronta, faremo vedere una grande ospitalità italiana!”; e che, ad inizio interview, “la chiusura del Teatro Smeraldo ha intristito anche noi.”.

Insomma Nicola, ammettilo, in fondo sei un po’ Imbruttito anche tu e quindi… SeiTroppoAvanti. Ma bando alle ciance, vediamo un po’ cosa ci racconta il rappresentante di una famiglia che, piaccia o non piaccia, rende omaggio all’Italia contribuendo ad esportare una cultura enogastronomica tipicamente nostrana attraverso un concept, Eataly, ad oggi vincente sia in Italia che all’estero.

farinetti

La chiusura dello Smeraldo ha letteralmente intristito i milanesi che hanno vissuto a pieno questo luogo. Grandi concerti, una Milano da bere che non c’è più, un passato che i milanesi vedono – ancora – con un po’ di nostalgia… Cosa pensa la FarinettiFamily al riguardo?

Naturalmente la chiusura del Teatro Smeraldo ha intristito anche noi. Oggi, in italia, chiudono le librerie ed i teatri e questo, sicuramente, non è un buon segno. Noi non abbiamo naturalmente la volontà di sostituirci al Teatro, ma semplicemente di ricordarlo ed in qualche modo tenerlo vivo grazie alla musica ed ad altre numerose attività che accadono sul nostro palco.

Eataly Smeraldo ha preservato – in un certo senso – il legame con la musica (in modo ovviamente diverso e “meno importante” come dici tu stesso) . Si può dire che Eataly Smeraldo rappresenti una Milano moderna ed Internazionale che ha riattualizzato il concetto di “convivialità”. Non un teatro, purtroppo chiudono tutti, ma il buon Cibo; un po’ di musica; un luogo per la famiglia da vivere ad ogni ora del giorno? Insomma finalmente un qualche cosa di nuovo, grande, e che da ottimismo alla città?

Sì, Eataly Smeraldo vuole essere un luogo moderno, conviviale, sempre aperto, accessibile a tutti, informale ma autorevole. Però non buttiamo così giù Milano. Penso che Milano sia la città più innovativa d’Italia e che di luoghi nuovi ed “ottimisti” ne abbia parecchi. Io, infatti, ne ho visti molti! (ndr: Grande Nicola… per il complimento a Milano)!

È stata casuale la scelta della zona, oltre che del “palazzo”? Il Progetto e l’Area Porta Nuova, infatti, rappresentano la Milano dall’appeal maggiormente Internazionale. Cosa ne pensi?

A me personalmente questo nuovo spazio piace molto. Penso che si sposi bene con Milano e che sia stato realizzato esteticamente molto bene.  Piazza XXV Aprile, poi, la trovo veramente bella. Siamo a metà strada tra Corso Como e Corso Garibaldi, ci sono negozi e ristoranti di livello ed è un ambiente vivo “Milanese” nel quale ci sentiamo a nostro agio.

È stato più difficile aprire a New York o a Milano? … Noi del M.I. abbiamo la percezione che, alle volte, l’italiano sia anti-italiano in casa propria. Lo avete percepito anche voi?

Behhh… sì, un po’ è vero, va però detto che i non “criticoni” sono la maggioranza delle persone, della stampa, dei lavorati, degli imprenditori, insomma degli italiani, ma purtroppo si esprimono poco. Mentre si esprimono tantissimo quelli che criticano e con la rete oggi sono in grado di raggiungere un numero enorme di contatti.  Penso che sia ora che anche i “buoni” si esprimano con continuità.

Expo2015…. Un punto interrogativo. Voi come la vedete?

Expo, come tutte le grandi vetrine ed i grandi eventi, può essere molto positivo o molto negativo. Io penso rappresenterà una grande occasione, porterà infatti in città moltissima gente e potrà essere utile per raccontarci nel modo. Credo che Milano sarà pronta, in fondo è una città di business e tutti ne intravedono gli enormi potenziali. Faremo vedere una grande ospitalità italiana!

Come tutto il mondo sa, il Milanese Imbruttito non ha mai tempo e deve ottimizzare, ottimizzare… Non di rado, allora, fa la spesa on line per evitare sbatti. Voi avete introdotto da poco il servizio di consegna a domicilio. Come va? Funziona meglio che in altre città italiane meno imbruttite e più relax oriented?

In realtà funziona come nelle altre città, ma penso sia normale. Eataly Smeraldo, oltretutto, è un luogo un po’ diverso dove fare la spesa. E’ infatti anche un’esperienza e quindi credo valga la pena di spendere qualche minuto e passare a trovarci.

 

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