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Il MI meets Il Terzo Segreto di Satira

Tre sono di MilanoMilano, uno di Como e l’altro di Mantova: sono i ragazzi de “Il Terzo Segreto di Satira”. Andrea Fadenti , Andrea Mazzarella, Davide Bonacina, Davide Rossi, Pietro Belfiore, cioè i cinque sceneggiatori/registi/montatori che, dopo aver fatto insieme la scuola civica di Cinema e Tv aMilano, negli ultimi 4 anni hanno spaccato su Youtube. E, dopo migliaia di visualizzazioni, i loro video sono arrivati in Tv oltre che, da poche settimane, anche a teatro.

Insomma, se per caso non li conoscessi ancora, N.C.S., devi recuperare. Se invece li conosci, probabilmente stai già ghignando per qualche scena dei loro video che ti sta venendo in mente. Per entrambi i casi, li abbiamo incontrati.

Il botto sul web lo avete fatto con “Il Favoloso Mondo di Pisapie”, girato aMilano, che è il set di quasi tutti gli altri vostri video. Come era nato? E come vi sembra Milano oggi?

Il video è nato per fare satira su quello che, secondo l’ex sindaco Letizia Moratti, sarebbe diventata Milano con la vittoria di Pisapia alle elezioni. Di fatto ci siamo resi conto che in quel momento Milano non stava vivendo una normale campagna elettorale perchè, di fatto, per la Moratti “valeva tutto”: accuse sulle multe, sulle moschee, sulla macchina rubata… la vera difficoltà è stata quella di andare oltre la realtà, oltre quello che stava succedendo, perché il livello era già altissimo! Basti pensare, per esempio, che la frase, che compare nel video in un cartellone, cioè “un abbraccio sincero agli amici di Al-Qaeda”, è ispirata ad una reale accusa di Borghezio – che disse che Al-Qaeda sarebbe stata felice della vittoria di Pisapia!

Milano ci sembra invece oggi una città che si sta sforzando di fare delle cose buone. Ogni città ha i suoi difetti, e il milanese è molto pretenzioso, deve fare qualcosa di figo e di diverso ogni sera; ma su Milano la percezione è positiva. Soprattutto a livello lavorativo, poi, non c’è paragone: questa è la prima città.

terzo segreto

Rimanendo sul tema lavoro: quanto ci si deve sbattere per diventare “Il Terzo segreto di satira”?

Ci lavoriamo da 4 anni ed il nostro lavoro non è ancora completamente questo, ma solo la fonte principale. Ci riconosciamo del talento ma la nostra forza è anche la progettualità: può capitare a tanti di fare un video di successo, grazie ad una bella idea ed alle possibilità di diffusione di Youtube, ma bisogna darsi continuità. Essere in 5, con lo stesso percorso di formazione ma ognuno con le sue caratteristiche, ci aiuta molto in questo, perché ogni idea deve essere approvata dalla maggioranza: discutiamo, ci confrontiamo, litighiamo, ma alla fine solo la cosa che sembra più figa in maniera condivisa viene approvata. A volte, d’altra parte, questo meccanismo può anche essere “frustrante”: ti presenti in ufficio con quella che ti sembra l’idea del secolo, che vorresti fare subito, e gli altri ti dicono che è una cazzata e non si fa! Fa parte del gioco del Terzo Segreto.

C’è stato un momento in cui vi siete resi conto che “ce l’avete fatta” e che il successo è arrivato?

Noi siamo solitamente, a parte qualche breve apparizione, siamo dietro la camera, per cui in giro nessuno ci riconosce, a differenza degli attori che vengono fermati; dopo il “Favoloso mondo di Pisapie”, ad esempio c’era gente in giro che, riconoscendo Marco Ripoldi – l’attore protagonista – lo fermava per ringraziarlo! Noi siamo invece conosciuti tra gli addetti ai lavori. Diciamo però che dopo il video delle “Primarie 2012 del PD” abbiamo fatto il nostro “secondo giro di boa”: abbiamo ricevuto molti più contatti, preso l’ufficio e abbiamo capito che poteva davvero diventare un lavoro.

E il video che voi preferite?

Il Dalemiano. È un video diverso dai precedenti: più lungo – dura 9 minuti –, tutto in una stanza, tutto dialogato, nato con difficoltà di produzione. È una piccola  pièce e, grazie ad una serie di fattori e congiunture capitate – era anche il periodo di esplosione di House of Cards, ed anche questo ci ha aiutato – ha avuto successo. Un video del genere è andato bene perché si inserisce nella progettualità che dicevamo prima; insomma, perché eravamo già conosciuti e quindi la gente “si fidava” a cliccare e guardarlo. Altrimenti sarebbe stato probabilmente più difficile avere subito un riscontro positivo. Ma al Dalemiano ci siamo affezionati J .

Prima il successo sul web, poi i vostri video in TV (Report, Piazza Pulita…) e da poco siete approdati anche a Teatro, allo Zelig. Maquindi, un film lo facciamo o no?

Beh l’idea c’è J. Proprio con il Dalemiano, come dicevamo, abbiamo provato a cambiare un po’, ad evolverci, ad esempio allungando il montaggio. Ci pensiamo, e ci piacerebbe anche fare satira sociale, oltre che politica.

Satira sociale sui milanesi ad esempio? Lo sapete che ci sono tantissimi imbruttiti che di fatto secondo voi, usando inglesisimi a caso, #nonpossonovotare?

Ahaha beh anche alcuni di noi secondo quel video #nonpossonovotare! Qualcuno del Terzo Segreto potrebbe benissimo fare a tavola, rivolto al cameriere, la battuta del bicchiere che perde…

E sul M.I. un “video imbruttito del Terzo Segreto di Satira” lo fareste?

Ma molto volentieri! Il MI e il Terzo Segreto si conoscono e, un giorno, perché no 😉

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