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Classifica: Coppie senza figli a cena con coppie con figli. Le 5 situazioni che “anche no”.

Situazione-tipo : due coppie, amici da sempre, ma ora una divario terribile che li separa. L’esperienza figli. Una coppia ne ha, l’altra no: escono a cena e, nonostante l’amicizia trentennale, la serata e le conversazioni prendono una piega pacco.

Orari che viaggiano su binari paralleli, interessi dicotomici, priorità in termini di conversazione al limite dell’imbarazzante.

Ecco, allora, un breve excursus su quelle che sono le 5 situazioni che una coppia senza figli non tollera a cena:

Orario Cena: la new entry nanesca, ovvero la nascita dell’Imbruttito jr., sconvolge in primis gli orari di pranzi e cene. La coppia con figli abituata ad orari mostruosi, ovvero sveglia mattutina che oscilla tragicamente tra le ore 6 e le ore 8 – sette giorni su sette – reagisce a tale sconvolgimento modificando il planning organizzativo anche in caso di “cena no figli”, con solo amici. L’orologio del divertimento, dunque, acquisisce una sorta di fuso orario a sé che prevede di cenare non oltre le 20/20.30. Nonostante i nani siano a casa con la tata, infatti, la stanchezza si fa sentire lo stesso. Ciò comporta due visuali opposte tra le due coppie:

Coppia non figli – la cena alle 20/20.30 è vissuta come una sorta di aperitivo travestito da cena.

Coppia con figli – la cena alle 20/20.30 corrisponde a quella che, in tempi non sospetti, risultava essere una spaghettata di mezzanotte. I “con figli a carico”, infatti, alle 20 sono stanchi come fosse la mezza.

Stanchezza: la coppia no-kids vive una sorta di eterna gioventù fatta di pisolini al pomeriggio, orari di sveglia modello marmotta in letargo, pranzi, cene e snack random. Questo, ovvio, durante il weekend. La coppia con figli, al contrario, non ha scampo: non ci sono sabati e domeniche, non esistono ponti o ferie, è sempre una situazione modello “qui ed ora”, dove la stanchezza cronica sarà la tua nuova compagna di vita. Da ciò l’assoluta lontananza tra le parti quando, a fine cena, i “no-kids” propongono di andare “in quel posto dove andavamo sempre, dai! Non fate i vecchi, anche se siete stanchi un bicchierino prima di andare a casa”. “E come no. Non vedevamo l’ora” il pensiero tra lo scocciato ed il rassegnato della coppia con figli. Ma che dire, i no-kids hanno anche ragione e allora vai di trasferta nel locale preferito. E qui, le strade si dividono ancora:

Coppia non figli – ordinano cocktail molto trendy che vengono trangugiati uno dietro l’altro come se non ci fosse un domani.

Coppia con figli – predilige un solo Mojito old style, in omaggio all’ultima volta in cui si sono sbronzati. La data era un anno indefinito dei mitici Anni ’80.

Liz 

Foto: non ce n’è, da quando gli smartphone fanno foto da paura un classicone della cena tra amici è il “guarda che figata sta foto”. Peccato che, anche qui, i soggetti immortalati e le situazioni cambino diametralmente. Location, topics ed hashtag non corrispondono proprio raga, ma proprio per niente:

Coppia non figli – #abbronzatura, #Formentera, #Ibiza, #Sunset, #Mykonos, #CocktailDaPaura, #BeachParty.

Coppia con figli – #MilanoMarittima, #kids, #dentini, #PrimaPappa, #NoBraccioli.

Durata Vacanze: un classicone che, in questo caso, fa incacchiare di brutto i “no kids”, che non accettano affermazioni tipo: “Lascia perdere, sono stanca come una bestia. Fai tu 2 mesi di vacanza coi figli. Non sono mica vacanze!”. Il che ingenera, nella “non mamma”, una furia omicida placata unicamente dal timore del carcere a vita. Perché lei, da parte sua, ha avuto solo quelle 2 settimane stitiche di ferie costellate da messaggi, mail, whatsapp a tema lavoro che proprio spaccavano i maroni. Ma questo, lo ammettiamo, è un argomento su cui mamme e non-mamme non saranno mai d’accordo:

Donna non figli – pensa che la mamy sia un’Imbruttita viziata che non capisce cosa voglia dire vivere anelando a quelle 2-settimane-due di break estivo.

Donna con figli – pensa che piuttosto che 2 mesi di vacanza con i nani siano meglio i lavori forzati, e che dopo le vacanze avrebbe bisogno delle vacanze dalle vacanze. Il cane che si morde la coda, insomma.

babies

Pannolino e pupù: e qui arriviamo all’argomento che può far scattare il rissone vero. Se, infatti, le situazioni sopra citate hanno sempre trovato accondiscendenza da ambo le parti (ciascuna ha ceduto un po’ su orari, foto e vacanze, arrivando ad uno stato di win win) l’argomento “quanti pannolini devo cambiare al giorno” corredato da specifiche più o meno esaustive su stitichezza e  iper-produzione di escrementi vari naneschi manda in tilt totale l’equilibrio della serata. In questo caso – va detto – la ragione sta tutta da una parte, ovvero da quella dei “no kids”. Perché come cacchio ti fa a venire in mente di parlare di c**ca a tavola mentre stai mangiando il fondant al cioccolato? E qui, appunto, si rischia di rovinare amicizie decennali.

E voi vi siete mai trovati in situazioni simili? Da che parte stavate?

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