0 0

Non era sempre la stessa musica: gli 8 programmi di MTV che ci mancano di più

Se ci chiedessero di riassumere la nostra adolescenza in una parola sola, a molti di noi basterebbero tre lettere che, messe l’una vicina alle altre, avrebbero lo stesso senso di un codice fiscale slovacco molto breve: MTV.

MTV è stata da un lato la nostra educazione musicale e dall’altro la nostra educazione televisiva, ma anche la nostra educazione ai limoni: bastava una canzone un po’ figa per accavallare lingue, l’unica attività fisica di cui si ha bisogno da adolescenti.

Dei tanti programmini belli belli che ci hanno tenuto compagnia e fatto venire le occhiaie che ora abbiamo solo dopo qualche birra di troppo prima di una giornata lavorativa, ne abbiamo scelti alcuni. Speriamo di non farvi venire su troppi ricordi. Nel caso, tenete a portata di mano della citrosodina per i “rigurgiti nostalgici”.

8_MTV Kitchen

mt kitchen

Credit immagine

Prima di tutti i programmi di cucina, prima di tutta questa ossessione per il “food”, prima del pollo alla griglia della Canalis e del bar sotto casa che si è messo a servire “Porc dorato al pan grattato, rosmarino e emulsione di limone” invece della cotoletta alla milanese. Prima di tutto questo, c’era Andrea Pezzi con il suo MTV Kitchen. Il format era semplicissimo: invito un personaggio famoso da intervistare e già che ci sono, lo faccio cucinare. Un’ottima scusa per risparmiare sul catering per la produzione, tra l’altro. C’era quella sensazione di informale convivialità che spesso non troviamo nemmeno alle cene di Natale in famiglia. Imperdibili, ma vado a memoria, le interviste a Maurizia Paradiso, Platinette e Wilma de Angelis, un tempo regina delle massaie, ora solo decana del trash.

7_MTV Select

hqdefault

Credit immagine

MTV Select è stato la naturalissima evoluzione della musicassetta alla tizia che ti piaceva: “ti dedico una canzone”, che è come dire “sto cercando di entrare in sintonia con le pieghe più intime della tua persona attraverso la musica” o, in modo più schietto, “sto implorando la tua attenzione, ma anche altro”. Tu chiamavi o mandavi un sms e sceglievi una canzone, volendo potevi anche fare una dedica. Quante relazioni siano iniziate in questo modo, non so. Ma se esistessero delle statistiche in merito, sarei curioso di sapere quante ne siano finite, più che altro. Se dedichi una canzone degli Aqua, ti devi aspettare una reazione. Ad esempio, la cancellazione del tuo numero dalla sua rubrica. Quasi tutti i VJ di MTV di allora sono passati da qui. Era un po’ come uno stage. Chissà se anche a loro avranno detto “Ci spiace, per questo progetto non c’è budget. Però ti diamo visibilità”.

6_MTV On The Beach

mtv beach
Credit immagine

MTV era così democratica e giovane che, durante le vacanze, mandava al mare i suoi VJ. Un po’ come quando giri per una mega azienda e vedi le persone a pezzi, quasi in lacrime che scrivono su un documento word “MEGLIO LA MORTE” (potrebbe essermi successo davvero, ndr.), mentre la manager ti dice “E poi qui abbiamo il pub aziendale e facciamo il weekend a St. Moritz”. Da giugno a settembre, su MTV il gioco aperitivo e il gioco caffè dei villaggi turistici diventavano cool. A riguardare con attenzione alcuni vecchi episodi, certe cose non sono cambiate poi molto: anche allora, le spiagge di tutta Europa, anzi di tutto il mondo, erano piene di turisti italiani veramente zanza. Valeria Bilello in costume due pezzi provocava maremoti sul divano e, nelle persone più sensibili, congestioni che nemmeno il bagno dopo un panino con la frittata. E comunque, anche se per la ragione sbagliata, la nonna aveva ragione a mettervi in guardia dalla “congestione”.

5_MTV Trip

mtv trip
Credit immagine

Una volta bastava un carro funebre per fare un programma vivo e divertente. Luca e Paolo, giovani, fattoni e un po’ maranza, erano i protagonisti di questo programma bello surreale: un viaggio on the road dalla Sicilia ad Amsterdam a bordo di una macchina, ma non come tutte le altre. Quel tipo di auto che obbliga gli scaramantici o anche solo i “presimale” ad alzare la guardia e ad abbassare la mano. Il programma era un contenitore di ca***te, un ottimo pretesto per parodie, gag e interviste. Se a un colloquio di lavoro mi chiedessero: “Dove ti vedi tra cinque anni?”, probabilmente risponderei: “In giro per l’Europa a fare un reality guidando un carro funebre”. Non credo mi assumerebbero. E nemmeno mi chiederebbero un passaggio, mi sa.

Clicca sul pulsante AVANTI per leggere il resto

Il Milanese Imbruttito

Una pagina Facebook che nasce dopo un’attenta e imparziale osservazione della città, delle sue abitudini, del suo linguaggio e delle diverse tipologie umano/metropolitane che vivono e lavorano a MILANO.

La chiave e il tono ironico/realista che ne caratterizzano i contenuti, la identificano come riferimento e testimonianza moderna delle dinamiche sociali e dei cambiamenti linguistici all’interno della città.

Il Milanese Imbruttito non è né in orario, né in anticipo, né in ritardo; è già lì!

Vieni a trovarci sui nostri social!