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I 16 calciatori più pacco passati aMilano

Mani nei capelli, sconforto, urla e imprecazioni.

MACOME C***O FA A GIOCARE UNO COSÌ?

La Milano del calcio negli ultimi decenni ha goduto tanto per trofei conquistati, titoli sbandierati e partite che hanno fatto storia.
Ma sia l’Imbruttito milanista e sia quello interista si sono sorbiti giù a San Siro, oppure dal divano di casa in tv (in molti casi erano i tempi di Tele+ Bianco e Nero), degli spettacoli osceni messi in campo da giocatori – in alcuni casi – arrivati come salvatori della patria e fenomeni di turno, per poi andare via nell’anonimato dopo prestazioni troppo imbarazzanti.

Di “pacchi” comprati fior fior di milioni di euro (anzi, molti in miliardi di vecchie lire) dal Silvio B. e dall’Angelo M. ne ce ne sono, di quelli che dopo il terzo stop pensavi “SIVABBÈ, SE MI METTO GLI SCARPINI IO FACCIO MEGLIO”.  Altro che “Luci a San Siro”, questi allo stadio facevano calare le tenebre (e crescere istinti bellici).

Vediamo allora i 16 calciatori più pacco passati aMilano negli ultimi decenni.

16_ Ricardo Oliveira

ricardo oliveria
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Dal Brasile arriva nel 2006 aMilanello colui che fu designato dal Milan di Ancelotti come erede di Sheva (andato al Chelsea): Ricardo Oliveira. Boom: prende il 7 sulla maglia e gol all’esordio con la Lazio. E, di fatto, la sua stagione finisce li: 26 presenze in campionato, 3 gol e un numero astronomico di fischi presi ogni domenica.

15_ Fabiàn Carini

carini
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La Juventus prese il portiere-rigorista dal Danubio (ma non rischiò mai di farlo giocare in campionato). L’Inter allora fiutò l’affare e per portarlo alla Pinetina lo scambiò con Fabio Cannavaro. Quest’ultimo è diventato pallone d’oro, campione del mondo, etc etc… Carini ha collezionato la bellezza di 8 partite in totale con la maglia nerazzurra.

14_ Jens Lehmann

Jens Lehmann
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Il portierone dello Schalke 04 è arrivato aMilano come erede dell’eterno e sempre tranquillo Seba Rossi. E lo è stato per ben 5 partite: indimenticabile la faccia di Costacurta quando vide il tedesco raccogliere con le mani il suo retropassaggio alla terza giornata con la Fiorentina. A gennaio fece le valigie e “CIÀ CRUCCO, TORNATE IN GERMANIA”.

13_ Antonio Pacheco

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Il fenomeno urguaiano arrivò aMilano, sponda nerazzurra, sponsorizzato dal suo amico e connazionale Alvaro “Il Chino” Recoba. E lui, conoscendo le difficoltà del calcio italiano, decise di presentarsi con grande umiltà: “Con me a destra e il Chino a sinistra nulla è proibito”… Totale presente collezionate con l’Inter in campionato: 1.

12_ Pablo Garcia

pablo garcia
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Adriano Galliani tornò nell’estate del 2000 dalla Spagna felice per il colpo appena fatto: “Zaccheroni può andare sul sicuro, Pablo ha tutto per fare bene in Italia; è un grande incontrista e ha innato il senso del gioco”. Zaccheroni rimase tranquillo e lo fece giocare solo 5 volte, per poi farlo andare a Venezia (ma non giocò praticamente nemmeno li).

11_ Darko Panchev

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Arrivò aMilano dalla Stella Rossa di Belgrado nel’92. L’operazione sembrava sicura: il ragazzo macedone era appena stato nominato “Scarpa d’Oro” ed era arrivato secondo nella classifica per il “Pallone d’oro”. L’Inter allora sborsò un budget importante: 14 miliardi delle vecchie lire per prendere “Il Cobra”. Giocò 12 partite, segnò un solo gol e se ne andò con il soprannome di “Il Ramarro”. Imbarazzante.

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