0 0

“E anche quest’anno il Natale ce lo siamo…”: Guida Imbruttita al pranzo di Natale

Un dizionario dei sinonimi onesto, vedrebbe alla voce “pranzo di Natale”: “disagio”, “imbarazzo”, “apocalisse”. Invece, su uno di quei siti di autodiagnosi imbruttiti, quelli che infili i sintomi e ti dice la patologia che ti ha colpito, nonostante una percentuale di incidenza sulla popolazione mondiale inferiore al 5%, troveremmo: “sudorazione eccessiva”, “stordimento”, “apatia”, “nervosismo”, “ansia”, “balbuzie”= “pranzo di Natale”. Che, anche se non è una patologia mortale, può rovinare l’unico momento di vita vera che va da settembre a dicembre: le vacanze di Natale.

Family enjoying Christmas dinner
Credit immagine

Tra un antipasto e una domanda scomoda della nonna, tra uno sbadiglio trattenuto e un rutto inopportuno solo per interrompere un monologo della zia fastidiosa, abbiamo deciso di darvi l’antipasto, la prima portata, la seconda e pure il panettone di questo “Pranzo Imbruttito” 2015: la guida definitiva alla sopravvivenza il 25 sera. Da stampare e tenere sotto la sedia o da mettere sotto quella del cugino solo per farlo andare in sbatti. Aggiungete anche dei chiodi, se necessario.

1_ I PARENTI SENTONO L’ODORE DELLA PAURA

Christmas-Meme-Grumpy-Cat-011
Credit immagine

Come per gli animali selvatici e i grandi predatori, con i parenti non bisogna lasciare trasparire sentimenti ed emozioni. Occorre restare freddi, tranquilli, sorridenti. Solo in questo modo, se siete fortunati, vi lasceranno stare e cercheranno il sangue all’altro capo della tavola.

Mostrare debolezza significa prestare il fianco a quel susseguirsi di domande letali come i controllori ATM alla fermata di via Mercato: “Allora, ti sei fidanzato? E come si chiama? Non lo sei? Ah, certo, non mi sorprende. E il lavoro? L’hai trovato? Lo studio? Lo sai che tuo padre quando eravamo piccoli aveva un problema con l’alcool? Ah, non lo sapevi eh…”

Se non dovesse funzionare, preparatevi un diversivo. Se a un orso aggressivo dovete lanciare del cibo (almeno credo, con i cani di piccola taglia funziona così), ai parenti è bene dare delle piccole soddisfazioni, prendendoli così in controtempo. D’altronde, l’attacco è la miglior difesa, come insegna l’Olanda di Cruijff, che comunque ha perso due finali del mondiale. Mettete i parenti alle strette con domande di circostanza, via via sempre più specifiche: “Oh, è stato davvero un inverno freddissimo, eh? Ma invece, dimmi di quel dolore all’anca!” e così via. Lasciateli parlare, tanto esistono delle auricolari così piccole ormai che potrete ascoltare l’ultimo pezzone di Kendrick Lamar senza essere sgamati. E se non dovesse funzionare, provate anche voi a lanciare del cibo. Davvero, ci pare che con gli orsi funzioni, ma non vogliamo responsabilità.

2_ ANNUIRE, SEMPRE

Beautiful multi-generation family sitting in the living room with their pets and holding Christmas presents. [url=http://www.istockphoto.com/search/lightbox/9786778][img]http://dl.dropbox.com/u/40117171/family.jpg[/img][/url] [url=http://www.istockphoto.com/search/lightbox/9786797][img]http://dl.dropbox.com/u/40117171/people-animals.jpg[/img][/url]
Credit immagine
Gestire la situazione con la testa. Letteralmente. Se nella vita e nei manuali “How to Become Successfull” dei simil Donald Trump dei poverinos, il successo si raggiunge partendo dal basso per poi arrivare in alto, qui dovrete fare l’inverso. Un semplice movimento della testa, dall’alto verso il basso potrebbe garantirvi ragionevoli possibilità di sopravvivenza. D’altronde, alla cena di Natale, siete “già arrivati”: l’obiettivo è andarsene e farlo con eleganza, senza strappi e cercando di salvare la pelle, senza inutili spargimenti di canditi del panettone.

Dite sempre di sì, come Jim Carrey in Bugiardo Bugiardo (che poi, perché non ne esiste un remake italiano, come per Ricky e Barabba de Una Poltrona per Due? Che peccato.): a un bis di primi, a una richiesta di foto, a un gioco di società, a una canzone di Natale e piuttosto inventati le parole-tanto lo fai dal ’97 con le canzoni inglesi. Tutti questi sì, messi insieme, saranno il sì più importante della vostra vita. Con la “persona della vita” si può sempre dare tutto in mano agli avvocati, con i parenti sarebbe inutile.

3_ HAI FATTO LA BATTUTA!

elf
Credit immagine

È arrivato il momento di dare attuazione pratica a tutti quelli “screenshot motivazionali” che consigliano di “sorridere alla vita”, a tutte quelle citazioni di Osho, alle canzoni di Lorenzo Fragola che ci troviamo nella home. Ridi, ridi, ridi. Fallo sembrare spontaneo, il rischio di sembrare affetto da una sindrome con nome di persona o di sembrare un cosplayer di Jack Nicholson in Shining è sempre dietro “l’albero” (qui potete non ridere, risparmiatevi per la sera del 25). Date corda allo zio che racconta barzellette brutte vere, incoraggiate con suoni divertiti il nonno che sciorina aneddoti inconcludenti che partono dallo sbarco in Normandia, arrivano alla Champions del Milan 2007 e misteriosamente, come gli amori immensi che fanno il giro e poi ritornano, finiscono nel 1921 con l’amico Lenin che si beve un caffè corretto vodka al Gin Rosa. A fine serata, con tutte queste risate, avrete male alla mascella e al collo. Ora, finalmente, avete capito a cosa servono le mille sciarpe che vi regalano a Natale. Visto?

4_ PRENDI LE DISGRAZIE E LASCIALE DA PARTE

399737
Credit immagine

Terremoti, maremoti, attentati, morte, povertà, Fabrizio Corona: ce ne sono davvero tante di cose tremende al mondo. Prima di tutto, evitate di uscirvene con “Eh, ce ne sono davvero tante di cose tremende al mondo!”, più che altro lo diciamo per voi. Il giorno dopo, ricordandovelo, non riuscireste a perdonarvi. Qui ci sono due strade percorribili: allenate i riflessi, pronti a cambiare argomento ogni volta che un tema scottante o troppo complesso viene sbattuto in tavola come contorno della faraona. Perché? Tanto lo sapete che vi verrà richiesto un parere, finirebbe male. L’altra strada, può garantire dei vantaggi. Se ogni anno va così e già sapete di non poterla scampare, anticipate tutti e fate il colpo di magia come il Mago Silvan: presentatelo voi l’argomento “caldo”. Buttatelo lì, un po’ per caso, e fate scannare i parenti tra di loro. Sarà un lago di sangue e vino rosso. Portate un vestito pulito, così da poter raggiungere gli amici per il brindisi al Magenta.

5_ VEDI IL BICCHIERE MEZZO PIENO

Drunk Santa
Credit immagine   

L’ultimo consiglio per il pranzo di Natale, non esclude tutti gli altri, anzi. Li rende più facilmente attuabili. Riempite il bicchiere, il vostro e quello dei parenti. Solo così li vedrete mezzi pieni. Ricordate che il bianco genera allegria, il rosso, se consumato in grandi quantità, rende il mood molto malinconico. E lì, è un attimo che qualcuno tolga la polvere al giradischi e metta tutta la discografia di Edith Piaf. Bellissima musica eh, se siete in vena. Se non lo siete, ricordatevi delle cuffiette ultra piccole. Le avete? Allora buon Natale, Imbruttiti.

Credit immagine di copertina

Commenti Facebook


Il Milanese Imbruttito

Una pagina Facebook che nasce dopo un’attenta e imparziale osservazione della città, delle sue abitudini, del suo linguaggio e delle diverse tipologie umano/metropolitane che vivono e lavorano a MILANO.

La chiave e il tono ironico/realista che ne caratterizzano i contenuti, la identificano come riferimento e testimonianza moderna delle dinamiche sociali e dei cambiamenti linguistici all’interno della città.

Il Milanese Imbruttito non è né in orario, né in anticipo, né in ritardo; è già lì!

Vieni a trovarci sui nostri social!