0 0

“Expo ha rotto il c***o”, non è ancora finita. Come sarebbe Expo tra 50 anni.

Una città in movimento, non sarebbe solo uno slogan anche abbastanza pigro, di un nuovo progetto di viabilità cittadina. Anche perché, se fanno un altro paio di linee metropolitane, poi cominciamo a sentirci a Londra e sicuramente anche i prezzi salirebbero. E il caffè da Cucchi? Il panettone da Cova? Il gin tonic sui navigli? Un attimo e tac, le sciure dell’Area C chiederebbero un “Luxury Act” al governo.

Invece, una città in movimento, noi la intendiamo continuamente proiettata al futuro, che guarda all’orizzonte, anche oltre il “Bosco Verticale”, per intenderci. Il 2015 è stato l’anno di Expo, ma si sa, la storia del mondo si ripete, e anche quella di Milano, che del mondo fa parte, anche se le etichette non le piacciono. Dando per scontato che nel futuro prossimo molte cose saranno le stesse, e quelle che ancora non esistono nemmeno proviamo a immaginarle, perché non siamo né il Mago Otelma né Beppe Grillo, abbiamo provato a vedere come sarebbe Expo tra 50 anni. Viviamo nel futuro, ma certo Marty McFly lo lasciamo a casa, ché ormai non fa più “trend” e “hype”. Quindi, anche basta. Viviamo nel futuro, ma sempre con l’ocio attento al presente.

PS: “Sì, L’EXPO HA ROTTO I C*****I”. Vi conosciamo, sappiamo cosa pensate. Ma non vi prendete male, risparmiatevi per i post su Masterchef e i parcheggi in Brera. Bravi.

IL PADIGLIONE ZERO

Uno spoiler, praticamente. Ma anche tutto quello spiegone didattico, tipo video Youtube che riassiume 4 stagioni della serie che non hai tempo di vedere, ma comunque ne vuoi parlare a cena con gli amici e fare bella figura. Expo 2015 verteva su come “alimentare il pianeta”. Bel tentativo: non è riuscito. Peccato. Quindi, nel 2065, Expo si concentrerà sul nutrimento sì, ma di un altro pianeta finalmente abitabile: Marte. L’olio di olivia DOCG del pianeta rosso, il caviale, colorato di rosso intenso per essere più facilmente esportabile, i vitigni bellissimi arrampicati su alture artificiali. Una meraviglia. L’Expo comunque si terrà lo stesso a Rho, altrimenti la metro cosa l’hanno fatta a fare. Domani come oggi, Rho è sempre una piacevole sorpresa, tutta da scoprire.

zero
Credit immagine

IL PADIGLIONE BIELORUSSIA

C’era la vodka con il pane di un grano tutto strano, molto contadino, con sopra il burro e i prodotti tipici a 3 euro + bicchierino di vodka. 3 euro, ma c’era l’inghippo: infatti c’era scritto “gratis, ma poi gli asterischi scritti in piccolo ingannavano. Furbi questi dell’est, meglio dei palazzinari anni ’80. Comunque Putin, nel 2065 cyborg post-umano ma ancora presidente, più furbo o solo più forte, annetterà la Bielorussia a una delle sue case in campagna. Niente padiglione Bielorussia, ma un orticello con i prodotti tipici dell’orto di casa Putin. Severi, ma buoni.

Russian President Vladimir Putin delivers his speech on the eve of the Asia-Pacific Economic Cooperation (APEC) summit in Vladivostok on September 7, 2012. APEC leaders' summit in Russia's far eastern port city of Vladivostok will take place on September 8 and 9. AFP PHOTO / POOL / ALEXANDER NEMENOVYURI KADOBNOV/AFP/GettyImages
Credit immagine

IL PADIGLIONE OLANDA

La techno pestata nelle casse e le patatine fritte untissime nel cono. L’Olanda non ci ha nemmeno provato a dare un’immagine diversa di sé a Expo, nemmeno con il truck a due passi da quello del Vaticano. Sinceri e sfrenati, fino in fondo. E chissà se le cannette, le davano sotto banco insieme ai frittini. Non sappiamo.

Nel 2065, però, le cose cambieranno. L’Olanda, con l’aumento esponenziale di turismo ignorante da tutta Europa, Italia in testa, cesserà formalmente di essere uno stato, diventando un po’ Las Vegas, un po’ Disneyland, un po’ Lugano. Al posto del padiglione, un’area ricreativa abusiva, formalmente non approvata, ma tollerata. Come la Lega Nord, in fondo.

holland
Credit immagine

IL PADIGLIONE ITALIA

Non siamo entrati, troppa gente. Ma nel 2065, ce lo immaginiamo così. Bello da fuori, ma comunque non vale mai la coda. Ce lo faremo raccontare, magari. Sempre che non abbiano chiuso l’area ricreativa all’ex Padiglione Olanda.

italia ex
Credit immagine

Il Milanese Imbruttito

Una pagina Facebook che nasce dopo un’attenta e imparziale osservazione della città, delle sue abitudini, del suo linguaggio e delle diverse tipologie umano/metropolitane che vivono e lavorano a MILANO.

La chiave e il tono ironico/realista che ne caratterizzano i contenuti, la identificano come riferimento e testimonianza moderna delle dinamiche sociali e dei cambiamenti linguistici all’interno della città.

Il Milanese Imbruttito non è né in orario, né in anticipo, né in ritardo; è già lì!

Vieni a trovarci sui nostri social!