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Le 6 classiche frasi post-vacanze che l’Imbruttito non sopporta

La crisi non ferma gli Imbruttiti vacanzieri che pur di sbeffeggiare i rimasti a casa durante le vacanze, venderebbero la nonna al mercatino vintage per pagarsi il volo per NY. Non c’è tregua per chi passa il Natale aMilano né prima, né durante, né dopo. I gruppi Whatsapp scottano e a volte il cellulare, nel ricevere certi messaggi, si auto-suicida dalle tue mani, cadendo di spigolo sul pavimento. Ma non è finita. La tortura prosegue con le classiche frasi che chi ritorna dalle vacanze propina puntualmente all’Imbruttito, e che l’Imbruttito proprio non sopporta.

1_ Figa che macello! C’era un botto di gente, non t’immagini neanche! Periodo di feste, sinonimo di gente non obbligata ad andare in office e orde di persone in vacanza. Solo tu, ovviamente, fai eccezione. Al classico soggetto che si lamenta dei turisti sia nella città natale, sia in quella che visita (dimenticando di essere anch’egli un turista) andrebbe dato fuoco subito.

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2_ Sbatti, era pieno di italiani! I connazionali all’estero stanno immancabilmente sulle palle tranne che nel momento del rimorchio, perché la componente sforzo è minima. Questo soggetto fracasserà le balle all’Imbruttito raccontando le innumerevoli figure di merda con i vari gruppetti di ragazze, ma non mancherà di sottolineare il fatto che lui, alla fine, il risultato se l’è comunque portato a casa.

3_ Dai guarda, ti faccio vedere le foto che ho fatto! Che gioia, l’Imbruttito non vedeva l’ora. Dopo tanti sapienti dribbling su Whatsapp, Snapchat, Skype, Periscope, si trova infine a scontare la punizione divina del “rimanere a casa”, inchiodato su quel divano con 5 gallery da 1500 foto l’una.

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4_ Figa, se si stava bene lontano da tutto e tutti! Tornaci pure. Tranquillo, vedrai che non si suiciderà nessuno per la tua assenza. È la classica frase da rientro che perfora il cervello dell’Imbruttito: a furia di sentirla, preferirà essere rapito e torturato da Charles Manson.

5_ Noo, non ti ho ancora raccontato del Marco! E via di aneddoto da 3 ore e mezza. Che si chiami Carlo, Paolo, Martina, Ludo, c’è sempre qualche soggettone che ha combinato qualcosa che non doveva, e che diventa, quindi, il fiore all’occhiello dei racconti vacanzieri in modalità eterno repeat.

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6_ Tu invece? Dai racconta! Dopo 8 giorni segregato in casa dell’amico, l’Imbruttito ha ottenuto finalmente la parola: stremato, sfiancato, torturato psicologicamente, afflitto, distrutto, frastornato, con la lingua attorcigliata su se stessa, riuscirà solo a rispondere “Solito, tu?”. Non l’avesse mai detto.

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