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La grande nevicata dell’85 compie 31 anni

Trentun anni.

Chi c’era ha dei ricordi nitidi e indelebili. Giorni al limite del surreale, tra disagio completo, stress e sensazione di star vivendo un momento “storico”.

Chi non c’era vive nel mito e nella leggenda: i carroarmati dell’esercito in città, le 72 ore ininterrotte di fiocchi, i 90 cm di neve aMilano.

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A pensarci oggi sembra impossibile, vista la quasi totale assenza di neve di quest’anno. Eppure sono passati proprio 31 anni da quando Milano ha vissuto “Lagrandenevicatadell’85”.

I meteorologi dell’epoca annunciarono la sera del 12 Gennaio ‘85 l’arrivo di una massa d’aria artica e molto fredda in arrivo dalla Russia, mentre una depressione risaliva dal Mediterraneo Occidentale: la configurazione perfetta per garantire almeno 48 ore di neve su tutto il Nord Italia e persino a Roma.

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Ma nella notte cambiarono le previsioni meteo: l’aria fredda e gelida passò a Nord delle Alpi andando a raffreddare Germania, Olanda ed infine Francia e Spagna, mentre sull’Italia si alzarono venti caldi sciroccali e portatrici d’umidità, che furono la causa principale l’indimenticabile nevicata a Milano ed in tutta la Val Padana.

L’aria calda in risalita da Sud, scorrendo sopra un cuscino gelido presente in Val Padana, fu la causa principale  delle forti nevicate che per ben 72 ore ininterrotte martellarono la città.

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Tre giorni di stop forzato per la città più produttiva d’Italia (all’epoca poi si fatturava davvero). Giorni di scuole chiuse e bambini estasiati, di militari e protezione civile, di fenomeni con gli sci in città e catene sulle ruote delle auto per circolare. Furono anche i giorni del crollo del tetto del Velodromo Vigorelli e del Palazzo dello Sport di SanSiro (Mai più ricostruito).

Insomma un evento meteorologico senza precedenti e successivi. Un evento storico.

Credits foto 1,2

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