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La giornata tipo della Fashion Blogger Wannabe durante la settimana della moda

Vi abbiamo già parlato della Fashion Blogger Wannabe (o FBW): si tratta dell’esemplare umano presente in ogni parte del mondo, ma endemico aMilano, avvezzo alla filosofia del Vorrei-ma-non-posso e perennemente in cerca di visibilità che lo proietti direttamente nell’Iperuranio del fashion system. La settimana della moda sta a questo personaggio come l’Esselunga sta al Milanese Imbruttito: è, senza alcun’ombra di dubbio, il suo ambiente naturale. Con perizia degna di una puntata di SuperQuark abbiamo cercato di ricostruire la giornata tipo di questo (non) timido individuo, che sicuramente sarà capitato anche a voi di beccare in giro.

La sveglia


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Diciamolo subito, le fashion blogger, qualsiasi sia il loro successo, si svegliano nelle stesse condizioni del 99% delle comuni mortali: cesse. Quello che vedete nelle foto di Instagram è solo il frutto di un trucco elaborato, mai casuale e, in ultima istanza – ma non meno importante – di una post produzione fotografica che per elaborazione può essere paragonata solamente agli effetti speciali di film come Star Wars. Si guardano allo specchio e sanno che, come ogni giorno, dovranno ristrutturarsi il viso e correre più veloce dei fotografi per guadagnare la posizione di luce-pazzesca-effetto-naturale-che-però-non-butti-giù che le valorizzi appieno.

Il tragitto


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No, la FBW non ha un blog da milioni di contatti, e i soldi del taxi le torneranno utili più avanti. Meglio inforcare una bicicletta super hipster comprata alla fiera di Sinigaglia, che fa molto più ragazza impegnata ed eco-friendly.
Siamo ancora a febbraio, le temperature sono quello che sono, e la FBW arriva già con i geloni alle mani e un principio di ipotermia: unghie viola, sensibilità ai polpastrelli persa totalmente ma niente collant, il trend tassativo è sandalo senza calza. Ma la leggete o no Anna dello Russo? Pheega.

Il sit-in (o Piana degli Avvoltoi)


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Il momento è arrivato e ha un solo nome: la Piana degli Avvoltoi. Stanno tutte lì, fissano la porta e i bodyguard nella speranza di eludere la sorveglianza e riuscire a entrare alla sfilata. Sai che picco farebbero un paio di foto sfocate da caricare su Instagram con le immagini esclusive della passerella? Nessuno, ma loro ci credono moltissimo… e chi siamo noi per disilluderle?
Eppure quella porta, per le vere Wannabe, non si aprirà mai. E allora inizia la pseudo sfilata alternativa.

La pseudo sfilata

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Essere fuori è il nuovo essere dentro: la moda si è spostata nelle strade, lì dove è nata (?), lì dove è più genuina (?). Le vere fashion blogger si radunano e cercano di attirare l’attenzione dei fotografi per comparire in qualche gallery che le perculi (ma senza che loro lo capiscano). Ecco che si avventurano con tacchi smisurati e scarpe concetto tra i sanpietrini e i binari del tram, in attesa di essere notate e immortalate.

Il pellegrinaggio


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La FBW parte per il pellegrinaggio in bici attraverso le strade di Milano neanche fosse la Madonna di Loreto: i polpacci diventano duri come i tornelli della metro e il trucco si sfalda come un castello di sabbia durante la mareggiata. Ma lei non dispera e va avanti. Per aspera ad astra.

La serata


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La Fashion Blogger Wannabe non è una abituata a stare a casa in settimana, figuriamoci durante la fashion week. Passa quindi dalla maison, giusto per darsi una rinfrescata e coprire le occhiaie ormai dilaganti, e poi via verso nuovi rimbalzi. La solfa rimane la stessa: se non sei nessuno, non entri. E allora eccola lì, in compagnia dell’amica che si è trascinata dietro giusto per farsi fotografare ed evitare il solito anonimo selfie, sedute in un bar a bersi una birra in Isola che, SI SA, è la nuova zona Navigli.
Anche questa dura giornata di lavoro e apparenze è andata; è già tempo di proiettarsi verso nuovi, entusiasmanti, rimbalzi.

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