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Gli sbatti in casa che fanno perdere più tempo all’Imbruttito… e qualche consiglio su come risparmiarseli

Le faccende domestiche sono (purtroppo) ancora una delle bestie nere dell’Imbruttito: il suo spiccato senso per la pulizia lo costringe a occuparsene – il che, per carità, è un bene – ma sempre di malavoglia, perché il tempo investito negli sbatti di casa rappresenta sempre una variabile «x» troppo alta. Tempo che, nella visione Imbruttita della vita, potrebbe essere impiegato per rivedere quell’importantissima presentazione da inviare al cliente l’indomani, per concedersi un lungo ape post-lavoro, o semplicemente per stravaccarsi sul divano e recuperare le ultime puntate di Vinyl, a seconda delle preferenze (o forse perversioni?) con cui ognuno riempie le ore libere a fine giornata. Le pulizie costituiscono insomma una sorta di «male necessario» da gestire, soprattutto quando si tratta di portare a termine quelle mansioni che, se solo si potesse, verrebbero procrastinate in eterno.

1_ La Lavatrice

lavatriceCredit Immagine

Prima vera bestia nera dell’organizzazione domestica settimanale Imbruttita: l’organizzazione delle lavatrici e il conseguente scarico. La sindrome dell’accumulo e del «massì la faccio domani» è giustificata dalla personalissima scala di priorità che ogni Imbruttito ha. Lavoro, vita privata, sport, sbatti vari e poi, solo alla fine, la lavatrice. Il campanello d’allarme scatta sempre quando nel cassetto della biancheria rimangono massimo 2-3 paia di mutande. Ed è qui che l’Imbruttito è costretto a programmare la classica sequenza-lavatrici: lancio alla sera, scarico al mattino prima di andare in office; rientro a casa, madonne perché la biancheria non è ancora asciutta; lancio seconda lavatrice e sgami per appendere la biancheria un po’ dove capita. Che poi, ammettiamolo: che rottura di c***o sono i calzini spaiati?

2_Il lavaggio dei vetri

imbruttito_finestreCredit Immagine

Una di quelle cose a cui non pensi mai fino al momento in cui chi ti pulisce casa domanda: «Ma vuole che le pulisca anche i vetri delle finestre?». Come tutte le azioni in apparenza semplici, sembra appunto semplice, ma poi non lo è affatto. È tutta una questione di pazienza, precisione, detergenti giusti e ditate casuali che – manco a volerlo fare apposta – finiscono per rovinare il lavoro meticolosamente svolto fino a un minuto prima. Chi pensava di cavarsela con un qualsiasi strofinaccio e il primo pulitore per vetri non sa che, qui, la scelta dei panni e dei prodotti ad hoc è cruciale. È quindi un mix di mancanza di tempo per le troppe cose da fare e know-how adeguato sui prodotti che impediscono all’Imbruttito medio di svolgere questa attività al top. Molto meglio lasciare il lavoro a professionisti!

3_Il cambio stagionale dell’armadio

cambio_stagioneCredit Immagine

Martellate nelle palle per l’Imbruttito, mazze chiodate nei denti per l’Imbruttita: il cambio stagionale dell’armadio è senz’ombra di dubbio una calamità naturale che, due volte all’anno, si abbatte sulla quotidianità di ognuno di noi. C’è chi lo prende con filosofia – «Lo tengo, o non lo tengo?», «E se tornasse di moda?» –, chi con animo imprenditoriale – «Vendo tutto online» –, chi con disfattismo – «Non finirò mai» – e chi si preoccupa delle conseguenze economiche – «La tintoria mi verrà a costare un botto». Qualunque sia il vostro modo di affrontarlo, mettete in conto almeno una giornata. Full time, ovviamente.

Ah, poi c’è ovviamente chi evita tutti i pensieri e lascia in armadio set completo per la stagione “primavera-estate-autunno-inverno”. Ma questa è un’altra storia.

4_Stirare

stirare_imbruttito

Le tecniche per aggirare l’ostacolo «stiratura» ormai non si contano nemmeno più: dal piegare pantaloni e magliette e sedercisi sopra per una buona mezz’ora, al far asciugare felpe, maglioni e t-shirt appese a grucce – trasformando casa propria nella succursale di un quartiere napoletano – ognuno ha il suo personale trucco per bypassare le ore trascorse in piedi, ad armeggiare con asse e ferro da stiro, nel tentativo di limitare quanto possibile i potenziali danni. E in molti si domandano se, alla centesima camicia portata in tintoria, non si abbia diritto a un premio fedeltà, o a una speciale tessera punti con una stiratura gratis ogni dieci. Oh, anche in questo caso lo sgamo è semplice: accumulare quello che c’è da stirare e lasciar spazio a chi è in grado di farlo (date un’occhiata qui per saperne di più)

5_La pulizia del forno

forno_imbruttitoCredit Immagine

Una mia cara amica sostiene che scrostare il forno sia paragonabile a «pulire un cunicolo», e non me la sento di darle torto. Il tempo che aspettate per dedicarvi a tale attività è direttamente proporzionale a quello che impiegherete per portarla a termine, secondo lo strano teorema delle faccende domestiche st***ze. Piegati in una posizione scomodissima, con scarsa se non nulla visibilità, procederete a tentoni nel tentativo di togliere quelle incrostazioni che paiono aderire come fossili alla superficie del vostro elettrodomestico. Il mal di schiena che avrete alla fine della complessa operazione è in omaggio.

Articolo scritto in collaborazione con EasyFeel

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