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La top 8 degli sbatti burocratici che mettono più a dura prova l’Imbruttito

Gli sbatti burocratici sono l’ennesima conferma che il detto “il tempo è denaro” ci prende di brutto. La burocrazia, infatti, fa parte della vita quotidiana di ogni Imbruttito. Forse la si potrebbe indicare tra i peggiori ostacoli al lifestyle dinamico, flessibile e proattivo che si vorrebbe condurre, perché non è solo una questione di cash, ma soprattutto di sbatti. Per quanto l’era digitale abbia semplificato qualche adempimento, lo sclero che deriva da scadenze, moduli da compilare, pagamenti  è ancora a livelli da burn out.

8_Casa “dolce” Casa – L’affitto

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Prima di tutto avere un tetto sulla testa. Già da quel primo contratto di affitto di un “monoloculo” in Buenos Aires, siglato con una sciura impellicciata proprietaria di mezzaMilano, si doveva capire qualcosa. Prima bozza tutta a suo favore e battaglie su ogni singolo comma (almeno i mesi di preavviso li possiamo abbassare?). La matusa – molto simile alla  proprietaria della pensione Roma de “I Mitici – colpo gobbo AMilano” – non è però disposta a cedere di un millimetro sull’elenco allegato di mobilio e suppellettili inutili (3 quadretti dei Navigli, vasi cinesi inguardabili, ecc.). La prima sera è tutto un check per poi far inghiottire al ripostiglio a scomparsa quintali di chincaglierie old style.

“Se rompe qualcosa, lo scalerò dalla cauzione”

7_Dal dolce al “salato” – Il mutuo

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Basta con l’essere dissanguati ogni mese dall’affitto. Per fortuna c’è un lavoro pseudo stabile, magari una coppia in odore di matrimonio. Ed è in questo momento che scatta la follia. Facciamo un’offerta per comprare? Ovviamente, salvo per i discendenti di Onassis, aMilano per una casa non troppo grande in una zona “semi-centrale” servirà stipulare un mutuo monstre che indebiterà generazioni passate, presenti e future. Tra firme di garanti, perizie dell’immobile e polizze per tutti gli eventi possibili e immaginabili, il papiello di carte da capire e firmare sarà corposo. In seguito al rogito, dopo aver visto all’opera un notaio forse per la prima volta nella vita, rien ne va plus. Anche se tanti sono i terzi coinvolti, si entra a pieno titolo nelle statistiche dei proprietari di casa.

Hai voluto la bicicletta e adesso…

6_Gioie e dolori – Auto e scooter

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Possedere un mezzo di trasporto privato, o meglio più di uno, è un must per ogni Imbruttito. Poi però tocca procedere con tagliandi, revisioni biennali (“Pheega è scaduta da due mesi”), bollo, assicurazione. Da non dimenticare quella sul furto, incendio e atti vandalici che, non si sa mai, in giro è pieno di zanza e balòss. C’è poi la questione degli equipaggiamenti invernali (pneumatici da neve o catene a bordo), non solo quando si fa un weekendino a Bormio, ma anche su tratti di strada dove nevica una volta ogni decennio. Ogni tot poi la patente scade e bisogna fare una visita per rinnovarla. Per non parlare di Area C, gratta e sosta e multe dei ghisa per quel parcheggio creativo nello spartitraffico in Darsena.

La prox volta al Cape ci vado con il BikeMi

5_Mobilità sostenibile – I mezzi pubblici

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Per evitare la tragicomica scenetta che si ripete ogni primo del mese, con file chilometriche per rinnovare l’abbonamento, l’ATM le prova un po’ tutte. Tra qualche tempo si potrà ricaricare la scheda anche dal salumiere, con un chilo di bologna in omaggio. Se poi si fa l’investimento su un annuale per non avere troppi sbatti, puntualmente dopo 365 giorni ci si scorderà la scadenza. Si rischieranno così le parti basse quando il tornello non si aprirà, interropendo bruscamente la solita corsa quotidiana verso il badge. Mai distrarsi poi dagli annunci sugli scioperi. Dopo l’armistizio di Expo si erano un po’ persi skill quali la conoscenza della fascia oraria garantita e il riconoscimento della sigla sindacale minore (ergo “la metro funziona sicuro lo stesso”).

Ma perché lo devo attivare al totem?

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