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Le 5 cose che fanno sclerare l’Imbruttito in aeroporto

È arrivata (si fa per dire) la bella stagione, siamo alle porte di un ponte, e il Milanese Imbruttito ha già pianificato viaggi e vacanze, ma non solo. Essendo di fatto – a sentire lui – il perno sostenitore dell’economia nazionale, capita che spesso debba viaggiare in aereo per lavoro, anche solo per una piccola tratta come Milano-Roma, magari in giornata. Pheeega, che sbatti! Immaginate di seguirlo insieme a noi nel suo viaggio: ecco le 5 cose che lo mandano fuori di testa in aeroporto.

1_ Partire è un po’ morire, soprattutto da Malpensa

20100417 - BOLOGNA - DIS - VULCANO ISLANDA: CODE E DISAGI ALL'AEROPORTO 'MARCONI'. Il tabellone dei voli cancellati all'aeroporto Marconi di Bologna oggi 17 aprile 2010. Code e disagi per i passeggeri all'aeroporto, chiuso come tutti gli scali del nord per l'emergenza nube di cenere dall'Islanda. ANSA/NUCCI-BENVENUTI/DRN
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La sera prima scopre con orrore che la segretaria gli ha prenotato il viaggio da Malpensa e qui iniziano i primi scleri, il tempo che serve per arrivare a Malpensa è a suo parere quasi uguale a quello impiegato per raggiungere Roma. Non gli va certo meglio durante i viaggi di piacere, quando si rende conto che la destinazione prescelta per il suo weekend lungo è principalmente servita dall’aeroporto di Orio… e a quel punto vale la pena investire ulteriore cash in una partenza più intelligente (leggi: senza sbattimenti) da Linate.

2_ Se ai controlli suona il metal detector

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Una volta sceso dal Malpensa Express (che col taxi alla fine non si arriva più), l’Imbruttito passa i controlli di sicurezza: più organizzato di un giapponese, ha tolto tutti i possibili oggetti che fanno scattare il metal detector già venti minuti prima che arrivi il suo turno. Mentre – soddisfatto di sé – sta per mettere la 24ore o il mini-trolley sul nastro trasportatore, ecco che questo suona: un Giargiana davanti a lui, uno che “evidentemente” è la prima volta che prende un aereo in vita sua, ha fatto scattare gli allarmi e gli tocca la perquisa. Gli occhi si alzano al cielo e parte mentalmente un rosario di madonne: quei cinque minuti di attesa in più lo fanno sclerare come non mai, ché lui deve andare, e in fretta. Andare dove non si sa, dato che l’aereo parte comunque tra un’ora.

3_ Quando non ha accesso alla sala Vip

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Passati i controlli, l’Imbruttito deve per forza fare un check in virtuale in una delle sale VIP dell’aeroporto e comunicare ai vari amici, fan e follower che oggi è in giro (per lavoro o per piacere poco conta). Se malauguratamente la sala VIP è chiusa o ha dimenticato la tessera per accedervi, senza riuscire a convincere la security a farlo entrare, torna stizzito sui suoi passi e ripiega sulla sala d’attesa destinata ai comuni mortali. Lì chiaramente si mette a lavorare, anche se poi finisce sempre a cazzeggiare su Facebook.

4_ Quando vede gente che viaggia vestita in tuta da ginnastica

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Una volta arrivato al gate, si guarda intorno alla ricerca di possibili sospetti che potrebbero decidere di farsi saltare in aria sulla tratta prescelta. Soddisfatto di non aver notato nessuno potenzialmente fuori di melone, sbircia di sottecchi la hostess: “però, bel culo”. Improvvisamente ha un mancamento: davanti a lui si materializza la classica famigliola ingiargianita: lui, lei e due bambini, tutti rigorosamente vestiti in scarpe da ginnastica fluo e tuta in acrilico. Lui (orrore!) ha persino un borsello. Senza farsi sgamare lo fotografa  e lo posta su Facebook con il commento “Cioè, ma puoi??”.

5_ Chi si mette in fila non appena chiamano il volo

female traveller texting at airport check-in desk
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Finalmente chiamano il volo. Un branco di bisonti si alza e si avvicina al gate. L’Imbruttito alza gli occhi al cielo, restando seduto perché sa benissimo che tanto non è che mettendosi in coda e salendo per primo uno vinca qualcosa. Anzi, siccome odia la ressa e i vari “Mi scusi posso passare”, oltre ai “Ma il bagaglio dove lo metto?” etc, lui se ne resta fieramente in disparte finché la masnada non è salita e con un’aria un po’ snob guadagna finalmente il suo posto che però, guarda caso, è giusto davanti alla famigliola di prima. Il bambino calcerà il suo schienale per tutto il viaggio. Rassegnato, si piazza le cuffie e ascolta un po’ di musica, ché domani va a un concerto e deve ripassare le parole delle canzoni per far bella figura con la sua nuova tipa.

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