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Mercatini vintage e bar di design: perché Giambellino è il quartiere diMilano da scoprire!

È vero, per l’Imbruttito DOC il perimetro di Milano non va oltre i Bastioni; per qualcuno, forse, si spinge fino alla circonvallazione esterna, ma più in là comincia a essere terreno per gite fuori porta e sbatti negli spostamenti. Se così fosse, però, si perderebbero parecchi angolini della città degni di nota. E proprio di uno di questi angolini vorremmo parlarvi. No, non è Isola – che andava di moda nel 2010 e adesso è meta delle Iulmine Giargiana in trasferta per l’aperitivo – e neppure NoLo, di cui già abbiamo discusso ampiamente, ma il Giambellino, che ok, non diventerà mai la capitale della movida milanese ma, a un passo dai Navigli, riserva davvero parecchie sorprese.

Per farvelo conoscere abbiamo pensato a un tour domenicale, ecco le tappe:

1_Mercatino delle pulci di San Cristoforo


Credit immagine

La leggenda narra che le vere chicche si trovino prima delle 10, quindi armatevi di buona volontà e fate in mattinata un salto in uno dei luoghi più autentici rimasti aMilano. Eh sì, perchè non stiamo parlando di quei finti mercatini vintage dove l’usato costa più del nuovo: qui si radunano stranieri e milanesi appassionati di oggettistica e usato. Specchiere, occhiali, vecchi quadri, telefoni, biciclette e chi più ne ha più ne metta. Impossibile spiegare a parole il bric-à-brac reperibile, l’unica cosa da fare è perdersi nel dedalo di bancarelle ospitate nel parcheggio della stazione di San Cristoforo, all’estremità più periferica del quartiere, dove la vecchia Milano si incontra con generazioni di stranieri creando un clima multiculturale e underground.

Parcheggio della stazione di San Cristoforo
Tutte le domeniche fino all’ora di pranzo

2_Gogol&Company


Credits: Andy Kate Ferrario

Non è solo una libreria e neppure un semplice bar, ma è sicuramente il posto giusto dove andare a fare un brunch domenicale di qualità senza i prezzi folli del centro. Affacciata su Piazza Berlinguer e via Savona – la parte oltre la Circonvalla in cui non vi siete sicuramente mai spinti durante il Fuorisalone – è diventata un punto di riferimento per gli abitanti della zona. La libreria è concepita in vecchio stile, ovvero come un luogo in cui recarsi per avere un consiglio e confrontarsi sulle letture, senza l’alienazione tipica delle grandi catene. Proprio per questo vengono organizzati incontri e presentazioni, sempre accompagnati da un buon bicchiere di vino e dai piatti della cucina. Ah, per chi fosse interessato, c’è anche uno spazio di studio/coworking!

Gogol&Company via Savona 101
Dal martedì alla domenica dalle 9 alle 22

3_Oratorio di San Protaso a Lorenteggio o Chiesa delle Lucertole


Credit immagine

Uno dei luoghi più affascinanti della zona è la piccola chiesetta che si trova in mezzo a via Lorenteggio e fa da spartiacque tra le corsie. Pensate che per preservarla, persino parte dei lavori per la costruzione della nuova linea della metro è stata deviata. Il suo fascino risiede nella mancanza di notizie sulla nascita – tanto che non si sa con esattezza l’anno in cui venne costruita – e nella storia ricca di spirito meneghino: piccola cappella voluta dai contadini, venne addirittura utilizzata prima degli anni ’50 come fienile, attirando moltissime lucertole sulle sue pareti, alle quali si deve il soprannome. Luogo in cui pregò il Barbarossa prima della Battaglia di Legnano, ritrovo dei Carbonari, di leggende se ne leggono diverse, rimane il fatto che, solo per la sua storia e particolarità, è certamente da visitare.

4_Mercatopoli

Uno dei posti più conosciuti della zona, anche se avete il cash e abitate in pieno centro, è il Mercatino dell’usato Mercatopoli. C’è gente che qui si è comprata l’arredamento per tutta la casa e, come succede spesso in questi luoghi, si possono trovare oggetti di design a poco prezzo e pezzi d’epoca riesumati dalle cantine delle nonne o dismessi durante un trasloco. Dovete cercare la vostra occasione.

Mercatopoli, via Giambellino 13/15
Dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19

5_Bella Gino! – Il bar del Giambellino

La genesi del nome, che solo i veri Imbruttiti riconosceranno, rimanda alla grande storia del quartiere. In realtà questo bar, in total look anni ’70, ha aperto solo da pochi anni attirando l’attenzione dei passanti lungo la linea 14 del tram, quella che da via Torino passa per Porta Genova e taglia tutto il quartiere. Le colazioni sono notevoli e l’arredamento fa la differenza. Se siete tra i malati di Instagram e puntate a sfondare con una foto figa, non potete saltare questa meta.

Credit immagine di copertina

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