1 0

Ma come ti vesti? I peggiori outfit estivi per lei e per lui

Lo scriviamo sottovoce, ma pare che l’estate sia finalmente arrivata e con essa ecco spuntare nella city e nelle località vacanziere certi outfit che… beh ecco, ti fanno uscire dei “Ma puoi???” grossi così. Complice il caldo che – forse – alle volte da alla testa, o magari il fatto che con la testa (se non con il cuore) ci si sente già tutti un po’ in vacanza, fatto sta che aMilano (ma in realtà un po’ ovunque) si vede gente vestita in modi che fanno sanguinare gli occhi. Ecco allora una carrellata dei peggiori trend e delle mode estive di cui proprio non sentivamo la mancanza.

Per lei:
1_ Gli shorts indossati sopra i collant.

belen-calza-spl439692_012
Credit immagine

Praticamente un ossimoro, una contraddizione vivente e un attacco diretto al buongusto. Di gran “moda” quest’anno (si fa per dire) la variante mutanda ascellare. Il buonsenso suggerirebbe due cose: o non ci si è depilate e allora via di gonna lunga da suora laica, oppure si può investire un po’ di cash in una ceretta e infilarsi i pantaloncini senza pudore e senza nylon. Lo stacco di coscia ringrazierà. Persino quella gran gnocca di Belen, cadendo nel trappolone del collant +short – con l’aggravante di aver scelto una calza disegnata – sembra alta quanto un nano da giardino.
2_ I sandali da gladiatore

spring-summer-2014-trend-gladiator-sandals
Credit immagine
Sicuramente una delle proposte più strong dell’estate 2016, questi sandali stanno dividendo le Imbruttite in guelfe e ghibelline: della serie o si amano o si odiano profondamente. Quel che è certo è che non stanno bene quasi a nessuna perché il rischio di sembrare un cotechino insaccato o di beccarsi una bella abbronzatura a scacchi sono sempre dietro l’angolo. Sconsigliati a tutte a meno che non vogliate andare in piazza di Spagna a Roma, mettervi in mezzo a due finti centurioni e farvi fotografare dai turisti americani. In fin dei conti potrebbe rivelarsi un business. Taac!

 

Per lui:

3_ La camicia indossata in spiaggia

Creamfields-Ibiza-Ushuaia-2015-crowd-1800x1090
Credit immagine

Più che un trend si tratta purtroppo di un evergreen mortale quasi quanto il marsupio, che fortunatamente poi è scomparso. L’Imbruttito, sia che si trovi su una spiaggia alle Maldive, sia che bazzichi un qualsiasi specchio d’acqua o una piscina in città, si presenta sì in costume, ma con l’immancabile camicia azzurrina a volte persino button-down. Ok che come insegna Gordon Gekko il denaro non dorme mai, ma c’è veramente bisogno di indossare la stessa divisa da rampante della finanza?

4_Le ballerine da uomo (aggiornamento last minute!) 

Gucci-ballerine-uomo-COP
Credit immagine

Siccome i mocassini col pelo visti quest’inverno non erano bastati a farci inorridire, ecco che l’inossidabile Alessandro Michele, direttore artistico di Gucci, ha proposto per la sua prima collezione “uomo” (qui le virgolette sono d’obbligo) le ballerine in versione maschile per – leggiamo da qualche parte – “Un uomo hippy ma ancora attuale nella società odierna”. Una società che sta evidentemente esalando gli ultimi respiri, si direbbe. L’unica chiosa possibile è che se già le ballerine indossate da una donna fanno mediamente cagare, figuriamoci se calzate da un uomo!

Per tutti:

5_ Le Crocs

crocs2
Credit immagine

Ok, qua si tratta di sparare sulla Croce Rossa perché le Crocs sono probabilmente le calzature (chiamarle scarpe ci sembra davvero troppo) più orribili mai inventate dai tempi dell’uomo di Neanderthal. Concesse (entro certi limiti) solo ai minori di dieci anni d’età, perché d’estate sono comode da sciacquare e – diversamente dalle più decenti flip flops – non compromettono lo sviluppo osseo del piede. Insomma, per distruggerci per bene i metatarsi, in fondo abbiamo una vita intera davanti.

Credit immagine di copertina

Commenti Facebook


Il Milanese Imbruttito

Una pagina Facebook che nasce dopo un’attenta e imparziale osservazione della città, delle sue abitudini, del suo linguaggio e delle diverse tipologie umano/metropolitane che vivono e lavorano a MILANO.

La chiave e il tono ironico/realista che ne caratterizzano i contenuti, la identificano come riferimento e testimonianza moderna delle dinamiche sociali e dei cambiamenti linguistici all’interno della città.

Il Milanese Imbruttito non è né in orario, né in anticipo, né in ritardo; è già lì!

Vieni a trovarci sui nostri social!