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Quando il parrucchiere di fiducia è chiuso: 5 sbatti che l’Imbruttita deve affrontare

Se diamo per assodato che ciascun Imbruttito abbia un professionista di fiducia per ogni cosa, questo vale a maggior ragione per l’Imbruttita e il suo parrucchiere. Un legame inscindibile e profondo, maturato dopo anni di attenta ricerca e innumerevoli appuntamenti, che hanno creato le basi per un rapporto forse più stabile di molte relazioni sentimentali. I capelli per le donne sono sacri e per l’Imbruttita anche di più: mica ci si può presentare al meeting in disordine! Inutile dirlo, di coiffeur di fiducia l’Imbruttita ne avrà certamente più di uno, onde evitare il panico nei giorni di chiusura estiva una rete a maglia fitta che le permetterà di cadere in piedi in qualsiasi momento dell’anno, ovunque sia: Milano, Forte… lei sa già dove andare. Ma se i suoi parrucchieri fidati chiudono contemporaneamente (uno pensa di ristrutturare mentre l’altro è chiuso per ferie)? O se si trova in vacanza in un posto nuovo e non conosce i saloni locali? Ecco che dovrà armarsi di coraggio di fronte a queste cinque situazioni:

1_L’incognita salone

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Alta tensione. Che si trovi aMilano con i suoi negozi preferiti chiusi o in una città sconosciuta, l’Imbruttita faticherà ad entrare in un salone senza aver prima indagato sulla sua effettiva affidabilità. Le proverà tutte: sbirciata alla vetrina laddove sia possibile carpire qualcosa, consultazione rapida su internet per controllare le recensioni, call veloce all’amica che forse c’è già stata nella speranza di un’illuminazione. Poi varcherà la soglia, cercando di annotare mentalmente più elementi possibili – l’arredo, le altre clienti, l’approccio del personale – prima di sedersi e (far finta di) lasciarsi andare.

Scanner modalità ON! 

2_La schietta

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L’arte del dialogo, dal parrucchiere è una scienza esatta: l’Imbruttita ha ormai maturato con il suo un rapporto da fare invidia ad una seduta dallo psicologo. I più esperti nell’arte oratoria sapranno ricordare le ultime cose dette nell’incontro precedente per riprendere il filo del discorso con una discreta domandina assolutamente calzante, l’Imbruttita si sentirà coccolata ed entrerà in un mood positivo che l’accompagnerà per tutta la permanenza. Ovviamente il nuovo parrucchiere nulla sa di lei, così si dovrà muovere sul terreno del generico, cercando di creare le basi per incontri futuri. Malissimo quando viene presa in carico dalla chiacchierona famosa per la sua schiettezza, che dopo averla mal disposta al lavatesta con la frase “è molto che non li lavi?”, che oltre all’irritante “tu” sottende a una certa qual percezione di sporcizia (“Uè, guarda che mi faccio la doccia tutte le mattine!”), attacca con considerazioni da omicidio, quali “però, ce ne sono di capelli bianchi…” (= sei vecchia) o “Ti sei fatta il colore da sola?” (= questa tinta è fatta male). L’imbruttita andrà in sbatti e anche se venisse Aldo Coppola in persona a fare il taglio, uscirà comunque completamente insoddisfatta e sicura che lì non ci metterà più piede.

Ma che gente c’è in giro?

3_ Il lavatesta martirizzante

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Credit Immagine

Il lavatesta del proprio parrucchiere è come il proprio letto. Se si va a dormire una notte in albergo si sentirà subito la differenza. Se poi il coiffeur di fiducia è munito di poltrone massaggianti, il passaggio verso l’incognito è davvero arduo. Il nuovo lavatesta sembrerà all’Imbruttita una poltrona da tortura medievale, instillando nella malcapitata un lieve dolore che, via via che proseguirà il lavaggio, crescerà a dismisura fino a diventare insostenibile.

Confesso tutto alla Santa Inquisizione! Adesso tagliatemi la testa con una scure e ponete fine alle mie sofferenze!

4_Il creativo

tutti pazzi per mary R

È il vero spauracchio dell’Imbruttita al primo appuntamento. Il parrucchiere che la osserva e poi decreta: “con questo bel viso regolare, potresti supportare un taglio meraviglioso a cui ho pensato appena ti ho vista entrare nel salone”. Lei, che ovviamente all’inizio vorrebbe andare per gradi, cercherà di frenare l’estro creativo del professionista, immaginandosi già di uscire con una Tour Eiffel di trecce sopra la testa. Così, anche quando riuscirà a fargli accettare la sua semplice richiesta di spuntarli giusto di un centimetro, avrà il terrore che – a tradimento – il creativo possa inventarsi qualcosa di destabilizzante.

Sta’ schiscio!

5_La telefonata

edward mani di forbice R

L’Imbruttita ha mandato messaggi a destra e a manca per avere notizie del nuovo salone. Ovviamente riceverà una chiamata dall’amica che vuole rassicurarla (o l’immancabile telefonata di lavoro del sabato alle 16.00) mentre ha il colore in posa. Con gli auricolari lasciati in macchina, andrà in sbatti nel tentativo di avvicinare il telefono all’orecchio senza farlo sporcare con i trattamenti o andare in collisione con le forbici e parlerà come un’agente del KGB per non far ascoltare i suoi discorsi alle sue vicine di poltrona o al parrucchiere stesso, mica che pensi che non si fidava ad entrare (il che è vero, ma non si può dire…).

Che sbatti!

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