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Il rapporto tra l’Imbruttito e la sharing economy, a cavallo tra diffidenza e inconsapevole necessità

Premessa doverosa: della sharing economy, l’Imbruttito ama soprattutto la parte «economy», che alle sue orecchie evoca immediatamente concetti quali «fatturazione», «grano» e «lavoro», con tutti i nessi e connessi già noti ai più. Lo «sharing»… beh, lo sapete anche voi. La «condivisione» non è esattamente una virtù meneghina, e in una città i cui abitanti detestano venire toccati e in metro si guardano bene dall’occupare un posto con i lati esterni già presieduti da altri passeggeri, non poteva essere altrimenti. Eccezion fatta per le tribù cittadine di nerd e geek, l’idea che l’Imbruttito si è fatto della sharing economy è nebulosa almeno quanto una mattina di novembre in Darsena. Come dargli torto? Lui è un individuo razionale, circospetto ai limiti della diffidenza, e pretende di sapere in anticipo cosa spartisce e con chi. Peccato che egli stesso si trovi invischiato nei meccanismi di questa «economia della condivisione», spesso inconsapevolmente. E immaginare la sua quotidianità senza una serie di determinati servizi o App gli è diventato ormai impossibile.

 

1_«Oh, ma allora stasera? Dove andiamo a cena?» – TripAdvisor

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In una città in cui spuntano locali come funghi, e in cui una vastissima scelta spesso equivale a non avere scelta, l’Imbruttito spesso si ritrova a frequentare sempre gli stessi, fidati ristoranti. Le nuove aperture lo ingolosiscono (in tutti i sensi), ma lo gettano anche in un profondo dilemma esistenziale: provare – e quindi esporsi anche a una potenziale delusione – o andare sul sicuro? È in casi come questo che si avvale dell’aiuto di TripAdvisor, e, senza smentire il suo animo guardingo, legge puntualmente le recensioni negative degli utenti prima di quelle positive… dato che la valutazione dei rischi rimane comunque più importante di quella delle opportunità.

 

2_«Hai prenotato un hotel fuori dal centro e paghi 150€ a notte? Ma sei pirla?» – Airbnb

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Gli Imbruttiti amano viaggiare, ma detestano farlo auto-imponendosi un risparmio forzato. Ristoranti, locali, shopping e sfizi vari diventano dunque irrinunciabili, e il conto economico della vacanza li costringe ad aprire gli occhi di fronte alla «questione albergo»: salvo particolari eccezioni, prenotarne uno al top per trascorrerci solo la notte non ha davvero senso. È così che l’utilizzo di Airbnb è stato definitivamente sdoganato, e i più sgamati «si approfittano» dei loro host per scoprire indirizzi e suggerimenti segreti sulla città in cui sono, di cui (ovviamente) vantarsi al ritorno. D’altro canto aumentano anche quelli che decidono di affittare la propria casa aMilano – o la stanza degli ospiti – durante eventi come il Salone del Mobile o la MFW… perché la sharing economy fa girare il business!

 

3_«Tra un po’ costa meno un volo per Londra di un biglietto Alta Velocità per Firenze!» – BlaBlaCar

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Che sia poi Firenze, Bologna, Roma o Venezia poco conta: spostarsi daMilano costa, sia che si decida per prendere la propria macchina, sia che si opti per l’Alta Velocità, e in molto casi costa pure caro. Gli Imbruttiti non sono affatto dei braccini, ma odiano come non mai buttare via i soldi (impossibile dar loro torto!): ecco perché sempre più spesso si affidano a chi ha fatto del passaggio in auto una vera arte, e sono diventati assidui utilizzatori di BlaBlaCar. Quelli che desiderano fare networking e chiacchierare a ruota libera col guidatore scelgono l’opzione «BlaBlaBla», chi invece preferisce stare per i fatti propri (e magari risolvere qualche menata lavorativa nel mentre) rimane fedele al «Bla»… e vissero tutti felici, contenti e scarrozzati. Taaac!

 

4_«Sto arrivando! Dammi cinque minuti e sono lì!» – Car2Go

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Passano gli anni, ma la mobilità urbana rimane comunque la croce di qualsiasi Imbruttito che si rispetti. Restii a prendere i mezzi pubblici, indemoniati quando non trovano un taxi manco a piangere in aramaico, terrorizzati all’idea di dover ricorrere alla propria auto, i milanesi hanno accolto l’arrivo del car sharing con una ola degna dei migliori derby a San Siro. Non si contano le vite che il Car2Go ha ad oggi salvato, tra manager costretti a saltellare da una riunione all’altra (alle parti opposte della città), Imbruttite in ritardo per l’ape con le amiche e uomini in lotta contro il tempo per raggiungere la fidanzata ed evitare l’immancabile cazziata. Tutti hanno assistito a una sensibile diminuzione del livello di sbattimento nell’aria, che aMilano coincide con un epico win-win.

 

5_«Prova un po’ a vedere com’è messa la Serravalle…» – Waze

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Il popolo dei weekendini è letteralmente flagellato dall’ansia da rientro e dalle sue temibili conseguenze: code, partenze (assai poco) intelligenti, cene fugaci all’Autogrill addentando un Camogli mal riscaldato, sonno, irritabilità, frustrazione e arrivo aMilano ancora più stanchi di quando si è partiti. L’Imbruttito, che è un essere previdente per natura, non ama le sorprese, soprattutto quando queste viaggiano a braccetto con le parole «auto» e «traffico». Dovendo quindi fare di necessità virtù, segue con encomiabile costanza gli aggiornamenti su Waze, e di tanto in tanto sente affiorare nel suo animo pure quel minimo sindacale di empatia che lo porta a postare lui stesso informazioni utili per coloro che – come lui – devono affrontare un incubo di gran lunga peggiore della call fissata alle 18:30 di venerdì.

 

 

In ogni caso, se volete saperne di più sulla sharing economy, sabato 24 e domenica 25 settembre il Festival di Altroconsumo tratterà questo tema, e ci saremo anche noi con uno stand legato alla Sharing Economy Imbruttita!

Credit immagine di copertina

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