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Sfashion week: i 5 peggiori trend della moda autunno-inverno 2016 che vedremo aMilano

Parliamo di moda? Ok, dai, ma per poco eh? Puntuale come da copione, siamo all’inizio di una nuova Settimana della Moda Milanese (#mfwss16, questo l’attuale hastag di riferimento che ha preso il posto del più banale #mfw segue annata a cui ci eravamo abituati. Mistero…). Settimana della moda, si diceva, la aspettavamo tutti (ah si?) in trepidante attesa: nuove foto bellissime su Instagram, traffico impazzito, blogger wannabe a pacchi, taxi introvabili, romantici cappelli a tesa larga e immancabili foto scattate sui binari del tram. (Mai una volta che passasse al momento giusto…).
Siccome gli Imbruttiti sono gente pratica, che si evita lo sbatti di verificare quello che – se va bene – andrà di moda tra due anni, in questa sede ci limiteremo a fare una scommessa (probabilmente già persa in partenza), elencandovi i cinque trend che saranno più gettonati per questo inverno rigorosamente targato #aw2016. Insomma, roba che l’inverno non è manco iniziato e che queste tendenze di moda ci hanno già rotto i maroni.

1_ I #pom pom di pelo

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Già proposti questa estate sulle scarpe con ampio successo, pare che la tendenza invernale sia quella di prendere in prestito lo stesso concetto, ma in versione macro, nella foggia di grosse palle di pelo colorate utilizzate come charms (leggi accessori inutili) attaccati a borse, giacche e affini. La domanda nasce spontanea: Maperchè?. Da cavalcare solo se vi sentite David Crockett o Giovani Marmotte come Qui, Quo e Qua.

2_ Lo stile #Bagonghi

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Pantaloni larghi, ma larghi che più di così non si può, magari non lunghissimi, con calza pesante a vista, spesso abbinati a giacche del nonno di tre taglie più grandi del dovuto. Roba che se non si è alte almeno uno e ottanta, l’effetto nano da giardino/spaventapasseri/clown in libera uscita è praticamente assicurato. Metropolitano? Certamente. Pratico? Può essere. Sexy, che mette in risalto la figura e – di conseguenza – magari anche l’autostima? Riflettiamoci.

3_ Le #camicie bianche, romantiche, magari coi laccetti neri

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La camicia bianca, è noto, va bene un po’ per tutte le occasioni, ma in questo caso, se corredata con laccetti, frizzi, balze, rouches, volant e chi più ne ha più ne metta, ha la poco simpatica conseguenza di far sembrare le ragazze giovani delle gine di legno, e quelle più mature, ancora più mature. In un certo senso è democratica in quanto l’effetto “suora laica” è comunque assicurato. Da indossare solo nel caso in cui siate una cantante folk tipo Dolly Parton o Simon Le Bon in tour.

4_ I #cuissardes (leggi stivali alti fin sopra al ginocchio)

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Non si può certo parlare di novità, perché sono già un paio d’anni che gli stilisti cercano di proporceli a tutti i costi. La verità è che a noi Imbruttite la moda piace, ma non è che siamo masochiste. I cuissardes, se indossati come si dovrebbe – cioè a vista – non solo stanno bene solo a donne alte quanto un palo della luce, ma non sono certo sinonimo di raffinata eleganza.  Morale: nel dubbio lasciamoli portare alle ragazze immagine o a Beyoncé.

5_ Lo stile #cioccolatino (Ma anche un po’ Rockets, per chi se li ricorda)

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Oro Ferrero Rocher o argento carta alluminio da cucina poco importa, questo trend che ci arriva fresco fresco (?) direttamente dagli anni ’80 è talmente en vogue che ci ha già stufato. Dalle gonne lunghe a pieghe argento che ti fanno vagamente somigliare a un branzino al cartoccio, alle tutine sexy che finiscono in hotpants, alle camicie strutturate dalle spalle ampie che ricordano certi look dell’amato David Bowie. Solo ieri, tra le varie declinazioni possibili, una bellissima ragazza avvolta da uno pseudo Domopak, passeggiava altezzosa e fiera ad una festa vip. Peccato non si fosse accorta di avere ancora il cartellino della marca con tanto di prezzo in bella vista sulla schiena. L’intenzione era quella di riportarlo in negozio? Nel caso, non ci sentiamo di biasimarla…

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