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Ecco come Alessandro Rosso salverà Bagutta, Taveggia e altri locali storici diMilano

Milano è sempre in movimento, e quasi ogni giorno c’è qualche attività che apre o qualche negozio che chiude. Nell’entusiasmo dell’ultimo locale di tendenza o del sushi fusion più figo, non bisogna dimenticarsi però che si perdono però molti marchi storici milanesi, gusto e memoria della città imbruttita.

In città però c’è un imprenditore che, grazie ad un grande amore per Milano e a una valanga di cash (perché Milano può piacerti quanto vuoi, ma senza grano non fai un niente), sta salvando molte attività commerciali e spazi storici, investendo per dar loro nuova vita.

Lui è Alessandro Rosso, figlio di Franco (si, quello dei viaggi). Sciur Rosso junior aveva già investito 30 milioni per riqualificare gli spazi comunali ai piani alti dell’Ottagono e convertirli in hotel; ora Alessandro si butta invece nella ristorazione meneghina.

 

Si parte con la trattoria Bagutta, in pieno Quadrilatero Della Moda: 90 anni di storia finiti pochi mesi fa. Non per Rosso, che all’asta fallimentare ha preso l’attività e ha anche trattato per accaparrarsi il cortile di fianco, al 12. «Nascerà una food court con il ristorante Bagutta, un sushi, un barbecue, una focacceria Recco’s Brother» ha dichiarato l’imprenditore al Corriere, aggiungendo «Faremo di tutto per riprenderci anche i quadri originali del Bagutta che saranno battuti all’asta». E non solo: si perché tra meno di dieci giorni sarà addirittura aperta una nuova sede per Bagutta, che raddoppia con la nuova location nel palazzo storico della Diocesi in via Borgospesso 1.

taveggia
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Anche Taveggia non chiuderà, ma crescerà, con ben due nuovi punti: una nuova pasticceria Taveggia, che giocherà in sinergia con il punto vendita originario di Visconti di Modrone (a sua volta da rimodernare), e un temporary shop in via Ugo Foscolo 1, a partire dal prossimo 15 novembre, con l’insegna della pasticceria.

Bello il destino anche per la Drogheria Parini 1915, che si trasforma in spaccio di eccellenze alimentari direttamente dalle zone terremotate.

drogheria
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E poi? E poi ancora un sacco di roba: un ristorante milanese aperto 24 ore su 24 con chef internazionali a rotazione a prezzo fisso (di 15 euro), «come in un grande show room». un altro ristorante, «Gli Uguali», con quaranta ragazzi diversamente abili in sala che, a turno, sponsorizzeranno il locale. E non solo food: sarà inaugurato vicino all’Urban Center, nel periodo di Capodanno, un nuovo museo del calcio che premierà non i goleador, ma i giocatori che fanno assist.

Oh raga, sarà pure un misto di sentimento e business… ma quanta roba fa aMilano ‘sto Rosso?

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