1 0

Dopo la Brexit, Milano sarà la nuova Londra? Per il Financial Times sì, ecco perché

Fatta esclusione per l’aplomb, l’umorismo e la madrelingua, sono sempre meno le cose che abbiamo da invidiare agli inglesi. Ora la partita con Londra ce la giochiamo alla pari, stando per lo meno a quanto racconta un recente articolo uscito sull’autorevolissimo Financial Times.

Un quinto del PIL italiano è prodotto dalla Lombardia, e Milano – fra le italiane – è stata quella meno colpita dalla crisi iniziata nel 2008. Ora il capoluogo meneghino vuole farsi appetibile agli occhi delle grandi istituzioni londinesi, che dopo la Brexit stanno seriamente valutando di dislocare altrove le proprie attività finanziarie. Da qui l’idea del sindaco Sala di creare una zona tax-free, fiutando l’opportunità di attirare nuove imprese.

milano-skyline-1920x614
Credit immagine

Anche il presidente del consiglio Matteo Renzi sembra non voler stare con le mani in mano. Il suo obiettivo sembrerebbe quello di riuscire a portare nella città di “Piazza Affari” anche l’Autorità Bancaria Europea e l’Agenzia Europea per i medicinali (EMA): se così fosse, La Gran Milan diverrebbe la capitale economica europea. Il Governo ha lanciato l’idea di offrire passaporti agli studenti della Bocconi al di fuori dell’UE, che ricordiamo essere Università top-rated per imprese e finanza in Europa.
Grazie ad una legislazione del 2013 che facilita i visti e consente alle imprese contratti dei dipendenti più flessibili, la città sta attirando sempre più start-up non solo europee, ma anche da paesi asiatici che prima della Brexit erano orientati a stabilirsi a Londra.

5-Maurizio-Cattelan-L.O.V.E.-2010-Piazza-Affari-Milano-photo-zeno-zotti
Credit immagine

Già una delle capitali mondiali della moda con le sue esclusive settimane a lei dedicate ed il suo famoso Quadrilatero, la città che ha inserito questo stile anche ad alberghi e ristoranti si trova sempre più immersa in una dimensione multietnica. È ormai usuale conversare fra uno Sbagliato (del compianto Stocchetto) ed un Bloody Mary di finanza cinese, pop arte made in USA e design anglosassone.

moda
Credit immagine

Una fiera del design in continua espansione con il famoso Salone del Mobile: “Eventi internazionali come questi contribuiscono ad una vita notturna cosmopolita” afferma Clemente Pignatti Morano di Sotheby’s International Realty.

In tutto questo clima di fermento non poteva certo mancare la ristorazione, eccellenza anche nel settore del “Food” con quindici ristoranti stellati assegnati dalla famosa guida Michelin. Uno scenario sempre più in linea con quello londinese, nonostante sia una città con un’estensione molto più piccola.

ristorazione
Credit immagine

L’Expo dello scorso anno ha portato qualcosa come ventuno milioni di visitatori, ed è stato catalizzatore di progetti ed infrastrutture molto importanti come ad esempio il completamento della terza linea della metropolitana e il rifacimento di alcune aree della zona Navigli.

Dopo esser scesi in picchiata nel 2008, i prezzi delle case stanno gradatamente aumentando grazie alla crescente fiducia nei mercati.

Anche se è troppo presto per valutare l’impatto reale del referendum inglese, si prospetta un’inversione di marcia della “fuga di cervelli” che fin ora sono unicamente in partenza dall’Italia.

Le zone più appetibili dagli investitori internazionali sono l’ex quartiere operaio e ora alla moda Isola, la storica Brera e CityLife, anche qui ex zona industriale, ora residenziale con la costruzione di tre grattaceli di cui uno progettato dalla famosa archistar Zaha Hadid, scomparsa lo scorso marzo.

Milano Porta Nuova
Credit immagine

Guida agli acquisti per i più facoltosi, ecco cosa si può comprare con:

1 milione di euro. Trilocale in Porta Nuova per giovani milionari emergenti.
3 milioni di euro. Un duplex di tre camere da letto in edificio storico in zona centro, per respirare le atmosfere della vecchia nobiltà meneghina.
10 milioni di euro. Attico Super Bauscia con quattro camere da letto, mega terrazza sul tetto (no, l’H per l’atterraggio elicotteri non la potete mettere) e ampio parcheggio per la vostra Lambo in zona Brera.

Sempre che abbiate grosse disponibilità economiche, altrimenti: “No cash, no business, föra da i ball… Go Away!”

Credit immagine di copertina

Commenti Facebook


Il Milanese Imbruttito

Una pagina Facebook che nasce dopo un’attenta e imparziale osservazione della città, delle sue abitudini, del suo linguaggio e delle diverse tipologie umano/metropolitane che vivono e lavorano a MILANO.

La chiave e il tono ironico/realista che ne caratterizzano i contenuti, la identificano come riferimento e testimonianza moderna delle dinamiche sociali e dei cambiamenti linguistici all’interno della città.

Il Milanese Imbruttito non è né in orario, né in anticipo, né in ritardo; è già lì!

Vieni a trovarci sui nostri social!