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Sopravvivere a San Valentino: 5 consigli per gli uomini da parte di una donna

Credevate (erroneamente) che il balletto fosse finito: Vigilia, Natale, Santo Stefano, Epifania, tre mesi per riprendersi e poi Pasqua. E invece no, perché – come prevedibile – vi eravate dimenticati di lui, il povero e bistrattato San Valentino, santo dell’amore caro alle donne e snobbato dagli uomini. Per una strana legge non scritta, infatti, nessun essere maschile accoppiato è spontaneamente portato a celebrare la suddetta ricorrenza, e per un’altra ancor più bizzarra legge, nessun essere femminile accoppiato ammetterà di tenerci, a San Valentino. Eppure… eppure. Lo sapete anche voi, che le donne dicono no quando intendono sì eccetera eccetera, quindi non credeteci, perché nemmeno la vostra fidanzata è immune al fascino perverso del 14 febbraio. Datele corda finché volete, lasciate che si lamenti dichiarandola una festa ormai mainstream, sostenetela mentre dà degli sfigati a quelli che organizzano costosissimi weekend romantici e compagnia cantante, ma non credete manco per un minuto alla sua serietà. Io – da donna – non vi consiglio proprio di dimenticarvi volutamente di San Valentino, a meno che non siate dei veri masochisti e decidiate di auto-infliggervi svariate rotture di c***o per i giorni a venire. Non c’è bisogno di architettare chissà che cosa, sia chiaro, anche perché ci si augura che le vostre cartucce migliori le abbiate sparate per il compleanno o per Natale, ma bisogna da un lato entrare nel mood giusto, dall’altro escogitare un piano d’azione che minimizzi lo sbatti e massimizzi la resa.

1_Vi si legge lo sc**zo in faccia: levatevelo

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Ragazzi, San Valentino è come la medicina cattiva di quando eravate piccoli, che dovevate ingoiare in un colpo solo per stare magicamente meglio. Ecco, così come allora, immolatevi sull’altare della serenità di coppia e levatevi quello sguardo a metà tra lo sc****to e lo schifato dalla faccia: siate presi bene sin dal mattino, e mettete già le mani avanti sul programma serale, di cui ovviamente vi farete carico. I punti che otterrete sulla personale slot machine della vostra donna saranno da record, il suo nervosismo diminuirà considerevolmente, e voi avrete un pensiero in meno. A mente fredda, non trovate sia una situazione win-win per tutti?

2_Ditelo con i fiori

A meno che non stiate vivendo una fase post-adolescenziale tardiva, il regalo per San Valentino è davvero too much – oltre che fin troppo forzato. Se volete essere dei gentlemen di altri tempi, mandate alla vostra fidanzata un mazzo di fiori come si deve (leggi: non una poverata presa dal pachistano in Crocetta), direttamente in ufficio. Lei gioirà per ben due motivi: il primo, per l’inaspettata sorpresa; il secondo, per le rosicate delle colleghe, che echeggeranno per tutto il building. Sapete quanto tempo richiede un gesto del genere? Se avete Bloovery, circa un minuto: scaricate la App (oppure chattate con loro su Facebook Messenger), spiegate il motivo dell’invio, elaborate un bel messaggio d’effetto, poi non vi dovrete più preoccupare di nulla, dato che i suddetti fiori verranno selezionati e consegnati senza che dobbiate abbandonare il divano… o la scrivania. Siete ancora convinti sia uno sbatti inaffrontabile?

3_Giocate d’anticipo

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La vorrete portare fuori a cena la vostra ragazza, no? E allora figa, perché aspettate sempre all’ultimo a prenotare, che poi trovate posto solo nei ristoranti dove non mettereste mai piede e in cui vi sottopongono alla tortura del menu di San Valentino? Fatevi furbi, e muovetevi con un po’ di anticipo: anziché giocare in difesa, andando nel solito posto che già sapete le piace tanto, sforzatevi di cercare un’alternativa nuova e meno scontata. Sì, lo so, per molti è un’impresa titanica, ma basta un minimo sindacale di scaltrezza – tipo selezionare le recensioni dei locali, saltando quelle scritte da non milanesi – per aggirare con disinvoltura il rischio-pacco che in questi casi è spesso dietro l’angolo.

4_Spegnete il cellulare

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Telefonate, mail, messaggi, commenti sui social, «zio, ma allora ti contiamo per il calcetto di giovedì?», la chat di WhatsApp che non accenna a tacere manco per un minuto… basta. Sì, avete letto bene, placate il vostro animo presenzialista, spegnete il cellulare e riponetelo elegantemente nella tasca della giacca: tranquilli, Trump continuerà lo stesso a firmare ordini esecutivi sulla qualunque, Trenord viaggerà sempre con almeno venti minuti di ritardo, Fedez, Guè Pequeno e Marracash andranno avanti a litigare come dei poveri bimbiminkia. Da acceso, il vostro telefono non salverà il mondo dalle brutture che ci avvelenano la quotidianità, ma – da spento – di sicuro salverà una serata: la vostra.

5_Per una volta, non esagerate

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Mia nonna diceva sempre che la fame è una brutta bestia, e io ci aggiungerei pure la sete. Almeno a San Valentino, evitate di strafogarvi ingerendo tutto ciò che va dall’antipasto al dolce, e magari pure di prendervi una sbronza che ricorderete per i giorni a venire: se siete arrivati fin qui, rovinare l’opera venendo trascinati a casa di peso e addormentandosi sul divano vestiti, russando come facoceri in calore, sarebbe davvero un enorme spreco. I latini dicevano che «la virtù sta nel mezzo», e questo dev’essere il vostro personale mantra la sera del 14 febbraio… sempre che vogliate essere produttivi (o riproduttivi, a seconda dei casi) nel post-cena. Ah – ma immagino sia scontato sottolinearlo – non fate mica i braccini! La serata è a vostro carico, ma ve l’assicuro: son soldi ben spesi!

Articolo scritto in collaborazione con Bloovery: per ogni mazzo di fiori acquistato, utilizzando il codice IMBRUTTITO, verrà applicato uno sconto del 20%!

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