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“Sbatti & The City”: quando il “ci frequentiamo, ma non stiamo insieme” ha rotto il c***o

È successo a tutte, prima o poi. Non è il primo acquisto dei saldi, nè la prima litigata con la vostra migliore amica. È qualcosa di più complesso, di più moderno, ed estremamente sbatti. È il tipo con cui uscite da mesi, figo ed anche simpatico, che però vi ha imposto il diktat più perfido al mondo: “Ci frequentiamo, ma non stiamo insieme”.

Inizialmene, da brave donne emancipate, avete risposto con un laconico “guarda che anche io non cerco nulla, voglio vivere alla giornata”. Dopo tre mesi, lui continua ad essere uno spirito libero, voi di libero avete solo il celluare. Che ogni giorno, insieme a voi, aspetta una sua chiamata.

Il vostro atteggiamento reattivo come quello di un labrador appisolato sul tappeto ha permesso a lui di non assumersi responsabilità. Soprattutto, vi ha rese protagoniste (non richieste) di  una serie di situazioni imbarazzanti e tragicomiche, e la vostra personale performance non è certo destinata a concorrere per gli Oscar. Se avete vissuto qualcosa del genere, è arrivato il momento di correre ai ripari (o correre lontano da lui).

1_Vi presenta agli altri come “un’amica”

Sbatti&The City: quando lui non vuole impegnarsi

Classica situazione: siete insieme a una festa, mentre state mangiando una tartina e maledicendo il solito finger food notate il (vostro?) tipo particolarmente felice (“dai che si sta prendendo bene”), finché si avvicinano un paio di invitati, a cui lui vi presenta con un “lei è un’amica”. Voi vi girate cercando l’amica in questione, i due conoscenti nel frattempo vi stringono la mano, voi realizzate che l’amica siete voi.

La tartina vi va di traverso, con la scusa ordinate subito un Vodka Martini. Vi servirà per far scivolare giù la tartina; per l’in***zo che vi è salito, invece, occorreranno almeno altri tre giri.

2_Non vuole fare “robe da coppia”

Se lui non si vuole impegnare

Che sia un aperitivo con vostro fratello, una cena a quattro, un (addirittura?) weekend fuori porta, la sua risposta è sempre la stessa: “Eh, sono robe da coppia quelle“. Voi assumete un’espressione stranita come Lisa Simpson davanti a Bart: ormai dormite da lui, cenate con lui, uscite con i suoi amici, ma un weekend NO. È troppo.

Entrate allora nel mood Lexotan (per lui), con espressioni volte a tranquillizzarlo: “Guarda che un weekend non significa nulla. Nel senso, magari torniamo e capiamo che non ci stiamo nemmeno più simpatici”. Non ci credete nemmeno voi quando la pronunciate. Lui, invece, stranamente ci crede, e parte molto più sereno. Voi vi portate dietro il Lexotan.

3_Vi dà conferma all’ultimo

Sbatti & The City: se lui non vuole impegnarsi

Questo atteggiamento va di pari passo con quello del paccare all’ultimo. Dal momento che, infatti, non siete una coppia, raramente voi diventate una sua priorità. La cena dai vostri amici? La festa di compleanno del vostro nuovo collega? “Se ci sono, passo volentieri”.

Riuscire ad avere una sua conferma tempestiva è un po’ come pensare di incrociare Brad Pitt sui Navigli: raro, ma non impossibile. È questo barlume di speranza che vi permette di andare avanti nella modalità “sbatti-generator” (dove lo sbatti è solo il vostro, ovviamente). Fino a quando perdete la pazienza. Per poi riacquistarla appena lui suona alla porta giusto in tempo per l’amaro, e voi provate quella stranissima sensazione di sollievo mista a un desiderio malsano di spaccargli la faccia.

4_Resta vago sulle sue amiche

Sbatty&The City: quando lui non si vuole impegnare

Che le conosca da quattro mesi o da una vita, sono tutte “delle amiche”. Lo sbatti che questa frase vi genera è direttamente proporzionale al nervoso che vi suscitano alcune di loro. “Delle sciacquette insipide” commentate con le vostre amiche. “Si vede che vi volete bene” bisbigliate invece a lui, con un tono che nemmeno Angelina Jolie in Maleficent.

Se provate a chiedere qualcosa di più, vi sentite rispondere un “non esagerare, e comunque noi non stiamo insieme“. Fate buon viso a cattivo gioco – anche perché di fronte a una frase del genere gli si dovrebbe augurare l’autocombustione – e messaggiate tutta la sera con la vostra migliore amica per stabilire che lui “È un testa di c***o“. Anche se sapete benissimo che in questa situazione, la testa di c***o purtroppo siete voi.

5_Vi mette in competizione con le altre

Sbatti&The City: quando lui non vuole impegnarsi

Non c’è niente di più odioso che mettere una donna in competizione con un’altra. Se poi, a farlo, è un tipo ambiguo e figo, il nostro diavolo per capello ci fa direttamente shampoo e piega. Nonostante la vostra intelligenza, vi ritrovate ad innervosirvi ogni volta che lui, sottilmente, vi paragona alle altre. “La mia amica Mati è incredibile, mette i tacchi in ogni occasione”. Voi fingete di non ascoltare, e gli chiedete dove si trovi l’Inter in classifica. Fino a quando non vi presentate a casa sua, per la finale del Super Bowl, con un tacco 12 che farebbe impallidire “la Mati”. Peccato soltanto rendersi conto di essere circondate da uomini (e donne) in jeans e sneakers.

La frequentazione è una bestia bastarda: quando ci si ritrova in qualche modo a “subirla” – nonostante si sia consapevoli della sua nocività – non si riesce a smettere. Un po’ come con le vaschette enormi di gelato, se vi piace il gelato. O con una teglia di parmigiana. O… vabbeh, avete capito il concetto. Se vi aspettate da noi la soluzione per uscire da un simile circolo vizioso, state fresche: non la sappiamo. Sappiamo però, ed è comprovato, che prima o poi arriverà un momento (liberatorio) in cui vi romperete il c***o, e lì non ci sarà più santo che tenga. In bocca al lupo, ricordatevi che nulla è per sempre nella vita… manco gli st***zi.

Il Milanese Imbruttito

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