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Nostalgia canaglia: tutte le cose che più ci mancano della televisione anni ‘90

Sono un nostalgico, anzi troppo nostalgico, e non guardo più tanta televisione. I contenuti in streaming, le web series e la tv on demand hanno cambiato il mio consumo di video, e so che è stato così anche per tanti altri. D’altra parte oggi se non hai la smart tv e l’iPad per vederti un film o una serie sei, di fatto, già classificabile nella categoria “babbo vintage”. Prima, però, la televisione era un’altra cosa… un’altra emozione.

Oh, non sto facendo mica il discorso da nonno, perché qui non stiamo parlando del Carosello o di quando c’erano solo Rai1 e Rai2… quella è roba da Imbruttiti Senior. La Tv che mi manca è quella con Mai dire Gol, con la Sellerona e con le sceneggiate di Funari. Quando Maurizio Mosca insegnava insulti calcistici a tutta Italia e quando c’erano ancora TMC, MTV (quella di una volta però) e TOP OF THE POPS. Dove chi stava bene aveva “Telepiù Bianco” e “Telepiù nero”. E Luca Laurenti ancora suonava il piano. Mi viene quasi da piangere.

Ci sarebbe troppa roba da ricordare, ma voglio parlare solo di ciò che ricordo con più affetto, o forse con più imbarazzo. La stessa emozione di quando si apriva il palco del Maurizio Costanzo Show e… Demo!

18_Le telecronache di Bruno Pizzul

La telecronaca Rai di oggi delle partite, anche quelle della nazionale, è più pallosa di una fila alle poste il sabato mattina. Brunone invece rendeva tutte le notti azzurre davvero magiche… ATTTENZIONEEEEEEEE!

17_La musica e le corse di Benny Hill

Benny Hill era tipo una droga. Non è che proprio piacesse, cioè era a volte decisamente imbarazzante… ma era per quel tipo di imbarazzo che ti inchiodava allo schermo e non potevi smettere di guardare. E la sigla era un capolavoro.

16_”Vai col liscio” di Mai Dire Gol

Da Ronaldo a Baggio o Weah, nessuna pietà. La Gialappa’s di Mai dire Gol non risparmiava nessuno: al primo stop sbagliato o tiro storto, tutti diventavano vittime di “Vai col liscio”! E che spettacolo quel Mai dire Gol…

15_Il ballettino ignorante di Alessandro Greco in Furore

Nemmeno nelle peggiori serate con calciatori e shampiste al Tocqueville si ha il coraggio di replicare il balletto di Alessandro Greco nella sigla di Furore. E forse il suo “merito” è proprio questo.

14_L’ignoranza giapponese di Mai Dire Banzai


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La trasmissione che ha fatto crollare ogni fascino possibile sul mondo giapponese. Oltre a non riuscire a concepire proprio come potessero nascere quei giochi assurdi… ‘sti giapponesi si facevano davvero un gran male. Grazie Gialappa’s, quasi tutti noi vi abbiamo conosciuto così.

13_Walter nudo che corre e ferma gente a caso in “Colpo di Fulmine”


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Prima di fare il Carabiniere o qualsiasi Isola dei Famosi, Walterone Nudo mostrava le sue spalle ed il suo fiatone correndo per le strade delle città d’Italia e fermando gente a caso, per scoprire se poteva nascere il colpo di fulmine. Walter Nudo: il Tinder umano degli anni ’90. Un classico del pomeriggio settimanale.

12_Pheeega… il Festivalbar!


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Dall’Arena di Verona… presentano la finale del Festivalbar… Alessia Marcuzzi eeee (rullo di tamburi) AMADEUS (una vera e propria icona giovanile). Oltre a essere un classico della primavera-estate, il Festivalbar era un classico delle autoradio con CD anni ’90, grazie alle sue compilation che arrivavano sempre in cima alle classifiche.

11_Fiorello con la coda che canta


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Niente prime serate o Edicole: il buon Rosario, con coda da tamarro siciliano e sorriso smagliante, ha iniziato insegnando il karaoke in piazza… e tutti cantavamo in Tv.

10_Il fischio d’inizio di Giochi senza Frontiere

Probabilmente per i giapponesi il loro “Mai dire Banzai” si chiamava “Mai dire giochi senza frontiere”. E per la cronaca: l’Italia in 34 anni di storia ha vinto 4 edizioni. Compresa l’ultima. Che orgoglio. “Attention… trois, deux, un” e giù il fischio.

9_I tipi di The Club

Nome? Segni particolari? L’ultima volta che hai fatto l’amore? Già qualsiasi pillola di questa trasmissione che passavano su All Music  era imbarazzante. E più che farsi conoscere, The Club serviva probabilmente per attirarsi gli insulti degli amici e conoscenti. Ma la raccolta delle migliori (o peggiori?) interviste di The Club è qualcosa di epico.

8_I balletti delle letterine

Blasi, Toffanin, Fabiani e tutte le altre… Gerry se le era scelte bene le sue letterine. E loro, in un modo o nell’altro (o nell’altro ancora) hanno spesso saputo farsi strada nel mondo dello spettacolo. Tutto è comunque iniziato con quel semplice e castissimo ullallaullallaullallallaaaa!

7_Vicini di Casa

Chi se lo ricorda “Vicinicini vicini di casa”?. Protagonisti: l’improbabile coppia formata da Teo Teocoli e Silvio Orlando. Silvio caro, ora fai il figo con il papa Jude Law, ma non dimenticare mai che devi tanto a quando eri un semplice “Orlando Bauscia”, e recitavi con Gene Gnocchi (nei panni di Eugenio Tortelli) e Gabriella Golia (nei panni di Gabriella Golia. Non è un errore, davvero era nei panni di sé stessa).

6. Gira la ruota! Girala… la


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Allegria, Mike! Quanto ci manchi. I tuoi meravigliosi fuorionda e le tue televendite sono una parte di Tv che non tornerà mai. Milano ti ricorda con una via. E tutti noi ti ricordiamo per i tuoi siparietti con Antonella Elia.

5_Iva Zanicchi e… 100! 100! 100!

La cosa più bella di “Ok il prezzo è giusto” è forse la faccia del concorrente nel riquadro di fianco alla ruota che gira, con tutto il pubblico che invoca il 100 come risultato. Un lavoro di grafica televisiva e di scrittura degli autori davvero encomiabile.

4_Nonno Felice


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Chi è diMilano Gino Bramieri lo ricorda ancora meglio. E con Nonno Felice ha lasciato l’ennesimo meraviglioso ricordo di lui come artista. Già brillava di luce propria, e poi mettendogli di fianco Franco Oppini è stato ancora tutto più semplice.

3_Il pendolino di Maurizio Mosca


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Sapete quanto può costare una trasmissione tv? Tanto, tantissimo. Quanto persone la possono guardare? Quanti soldi si spendono in pubblicità? E lui, Maurizio Mosca, ci teneva tutti attaccati al suo pendolino. Per dirci come sarebbe finita la partita di cartello della settimana. Altro che Wanna Marchi. Quanto manchi Maurizio!

2_Il Costanzo Show e gli stacchetti di Demo Morselli


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C’era di tutto, al Maurizio Costanzo Show degli anni ’90. Tutti: politici, star, personaggi della cronaca, vip, artisti emergenti, casi umani, disastri umani. Solo due certezze: la camicia coi baffi di Costanzo e gli stacchetti di Demo Morselli. Da non dimenticare anche l’imitazione di spessore di Demo da parte di Fabio De Luigi a Mai dire Gol.

1_I giochini di Non è la Rai

E adesso Giura! Belle, giovani, sgargianti, emergenti. Non solo cantavano, le ragazze di Non è la Rai, ma come in ogni classe liceale che si rispetti (e che ecciti l’istinto cerca-teenager di alcuni uomini) facevano tanti giochetti in trasmissione, come quelli telefonici o quello dello zainetto. Qui vediamo una, probabilmente 16enne, Ambra Angiolini con in braccio un giovane Hamsik, nel gioco del diario.

… E chi cambia canale è un Giargiana!

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