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Milano mette la quarta e punta dritta alle Olimpiadi: unica candidata al Cio 2019

Milano vuole le Olimpiadi. Dopo il forfait di Roma per i giochi del 2024, sarà la città della madonnina a tenere alto l’onore italiano, buttandosi a capofitto (o forse kamikaze) sulla candidatura per il 2029. Tutto dipenderà, come vi avevamo già spiegato, da quello che sarà annunciato il prossimo 13 settembre a Lima, in Perù, dove il Comitato Olimpico Internazionale (Cio) annuncerà chi tra Parigi e Los Angeles ospiterà la XXXIII edizione dei giochi. Per il principio dell’alternanza dei continenti ospitanti, i sostenitori delle Olimpiadi milanesi dovrebbero tifare per la città statunitense. Solo in quel caso si potrà infatti iniziare ad accendere ceri in Duomo per sperare nella selezione.


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Intanto, però, mica ce ne stiamo con le mani in mano. Perché per rendere ancora più chiare le intenzioni, Milano è stata candidata per ospitare la 132esima sessione del Cio (l’equivalente di ciò che accadrà fra qualche mese a Lima) nel 2019. Una sorta di dichiarazione di guerra a chiunque voglia mettersi in mezzo tra noi e le Olimpiadi 2029. O almeno così è parso, se si considera che le altre papabili candidate – Bruxelles, Cracovia, Budapest, Istanbul, Nuova Delhi e una città degli Stati Uniti – hanno fatto dietrofront, rendendo di fatto la nostra l’unica candidata. L’evento costerà 5 milioni di dollari (4.729.272 euro) e l’annuale assemblea generale del Comitato porterà in città per alcuni giorni rappresentanti da tutto il mondo.

L’ultima parola resta comunque al Cio, se si esprimerà in proposito sempre nella sessione di Lima a settembre. L’annuale assemblea generale del Comitato porterebbe in città per alcuni giorni rappresentanti da tutto il mondo, una sorta di test per sondare il terreno sulla capacità di Milano di ospitare un evento così importante come le Olimpiadi, forte già del successo di Expo 2015.

Il sindaco Beppe Sala ha espresso la sua soddisfazione via Facebook: «Sono davvero felice di questa notizia – scrive Sala – e sono certo che il progetto elaborato con il Coni non deluderà. Aspettiamo l’assegnazione ufficiale di settembre, a Lima. Nel frattempo mettiamoci al lavoro, abbiamo una Milano sempre più sportiva da far crescere e scoprire».

Preparatevi quindi, perché, come accaduto per Roma, a breve non si parlerà d’altro, e occorre iniziare a decidere da che parte stare.

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