0 0

Da fiera a mega campus: ecco come l’Università Statale vorrebbe l’area Expo

Da area Expo a Paese dei balocchi. L’Università Statale di Milano ha dato il via libera per il progetto di trasferimento dei dipartimenti scientifici negli spazi dell’ex Esposizione Universale. Il verdetto definitivo arriverà a settembre, ma la votazione dei giorni scorsi è già un grosso passo avanti, anche se le richieste dell’ateneo sono a dir poco fantasmagoriche e, qualora dovessero trovare adempimento, renderebbero l’ex area Expo un vero e proprio campus in pieno stile college statunitensi. Roba che quasi quasi verrebbe voglia di tornare all’Università.

Nelle due sedute straordinarie convocate, il Senato accademico e il consiglio d’amministrazione hanno approvato il documento di sintesi che stabilisce quali sono le necessità dei dipartimenti scientifici interessati dal trasferimento.


Credit immagine

«Il documento sul quale si è espresso favorevolmente il Senato è stato redatto sulla base delle esigenze avanzate nei mesi scorsi da tutti i dipartimenti interessati allo spostamento nell’area di Expo – scrive in una nota la Statale – e contiene i requisiti che dovranno essere soddisfatti nel masterplan dell’area Expo perché l’insediamento del campus della Statale possa effettivamente realizzarsi. Tali requisiti non riguardano esclusivamente gli spazi destinati all’ateneo ma anche le infrastrutture e i servizi, nonché le caratteristiche in termini di localizzazione all’interno dell’area, che dovranno permettere agli studenti, ai ricercatori, al personale tecnico amministrativo e ai professori di operare in una sede idonea, comprensiva di tutti i servizi di un campus costruito secondo i più avanzati modelli internazionali».

Ed ecco quindi che nel piano redatto dall’Università Statale compaiono, oltre alle aule e agli uffici: laboratori di risonanza magnetica nucleare, microscopi elettronici multidisciplinari, infrastrutture di ingegneria per la realizzazione di prototipi, biblioteche, mensa, aree relax, zone verdi e strutture sportive come campo da calcio, da rugby, piscina e palestre. Queste le richieste basilari, quelle considerate indispensabili dagli organi dell’ateneo per poter dare il via libero definitivo al trasferimento. Poi c’è tutta una serie di richieste ancillari, ma non vincolanti, come gli hotel per gli esterni all’università, negozi e scuole per i figli dei dipendenti e dei professori.

Una volta inviati da Arexpo agli immobiliaristi interessati i dettagli per la realizzazione del mega progetto, questi avranno quattro mesi di tempo – fino ad agosto – per presentare le loro idee e l’offerta economica per la gestione dell’area.

Pronti per sentirvi finalmente come i protagonisti dei telefilm americani?

Credit immagine di copertina

Commenti Facebook


Il Milanese Imbruttito

Una pagina Facebook che nasce dopo un’attenta e imparziale osservazione della città, delle sue abitudini, del suo linguaggio e delle diverse tipologie umano/metropolitane che vivono e lavorano a MILANO.

La chiave e il tono ironico/realista che ne caratterizzano i contenuti, la identificano come riferimento e testimonianza moderna delle dinamiche sociali e dei cambiamenti linguistici all’interno della città.

Il Milanese Imbruttito non è né in orario, né in anticipo, né in ritardo; è già lì!

Vieni a trovarci sui nostri social!