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Dopo l’Inter, mire cinesi sulla Torre Velasca: il big deal (e dream) di Mr Zhang e Percassi

Dopo la limited edition dello Unicorn frappuccino, c’è un’altra operazione che sembra fatta ad hoc per sconvolgere le coscienze e smuovere i Twitter. La Torre Velasca finisce nel pallone e – più che rotolare – siamo sicuri che tremerà. L’incontro tra famiglia Zhang (neoproprietaria dell’Inter)  e il presidente dell’Atalanta Antonio Percassi, avvenuto a Nanchino lo scorso 29 marzo, ha sicuramente scosso pure le fondamenta dell’edificio. Mister Zhang ha aperto il libretto degli assegni e non intende posare la penna.

La Cina incontra Bergamo in quello che non è uno strano ristorante fusion ma un grande investimento. Il Gruppo Suning, dopo i 25milioni spesi per Gagliardini, si dà all’ennesima collaborazione commerciale con l’obiettivo di espandersi sul territorio milanese puntando agli asset immobiliari. Insomma, tra uno sfregamento di mani, di cash e la ricerca della “location” giusta da 200mila metri quadri – fra Rho e Cormano – per stadio e/o cittadella sportiva,  l’uomo d’affari cinese – come riportato da Il Foglio – mette gli occhi sulla Torre Velasca.

torre velasca

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Più che di Zhang Senior, questo è il dream del Junior, che vorrebbe trasformare lo storico grattacielo a sud del Duomo – messo in vendita dalla compagnia assicurativa UnipolSai – nella nuova sede dell’Inter. Addirittura si fa avanti anche l’ipotesi di un superstore elettronico che si sposerebbe alla perfezione con il core business del gruppo. L’operazione tra l’altro, del valore di 110milioni di euro, potrebbe aver trovato un grosso partner istituzionale proprio a Nanchino.

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Per la Torre Velasca e i suoi 26 piani con pianta ellittica, il recente restyling interno che ha dato vita a spazi culturali, uffici e – nella parte larga della costruzione anni ’50 – suite di lusso per short term rent, potrebbe essere giunto il fatidico momento del sì, la compriamo. Ma che c’entra il sciur Percassi? Dovete sapere che il presidente dell’Atalanta, tra i tanti ruoli ricoperti, è anche colui che viene chiamato sviluppatore immobiliare: in particolare, è la persona a cui si devono interfacciare i gruppi internazionali interessati ad aprire store di vario genere sul suolo italiano. Sappiate che se non fosse stato per lui, vi sareste scordati Zara, Nike, Wagamama, Benetton e Swatch e pure Starbucks!

Ecco qui che scatta la partnership, cade il velo di Percassi e subentra il big deal: il manager aiuterebbe il gruppo Suning nell’acquisizione di Torre Velasca, mentre i gratissimi cinesi, dal canto loro, aiuterebbero lo sbarco sul mercato asiatico di un certo Starbucks. Lo stesso Starbucks che casualmente aprirà 200-300 punti vendita anche in Italia grazie a Percassi!

Se calcio e frappuccini si tendono la mano, perché rinunciare?

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