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Le banche snobbano Milano: per ora la nostra città non diventerà la «nuova Londra»

A quanto pare Milano is the new London solo per la pioggia che, praticamente un giorno si e l’altro pure, ci sta rompendo il c***o in questo periodo, rimandando di qualche settimana la bella stagione e costringendoci ad uscire sempre con l’ombrello, un po’ come se vivessimo oltremanica. Ma la città meneghina – contrariamente a quanto (anche da noi) anticipato – non diventerà la nuova Londra, perlomeno per le grandi banche che, Brexit attiva e cash in valigetta, stanno tutte scegliendo altre destinazioni per i nuovi uffici europei.

Sì, perché con l’uscita dall’Unione Europea della Gran Bretagna, queste sloggeranno dalla City e – a quanto pare – Milano è stata completamente snobbata, nonostante il capoluogo lombardo si fosse proposto come nuovo centro finanziario europeo.

Standard Chartered Bank, ad esempio, ha già annunciato che si trasferirà a Francoforte, che è la città che più di tutte è in lizza per aggiudicarsi il titolo di «nuova Londra», dato che qui apriranno anche le nuove sedi Goldman Sachs, Morgan Stanley, e JP Morgan. Quest’ultima banca aprirà una sede anche a Dublino (dove ci sarà pure Barclays) e in Lussemburgo (nuova città europea anche per American International Group).

Il vero Imbruttito è contento che Milano non si riempia di colpo di colletti bianchi che parlano inglese (seriamente però) e che girano di giorno per business e la sera ubriachi nei locali… ma diciamolo: un po’ di cash internazionale faceva comodo, e anche tanto, qui.


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Qualcuno però potrebbe credere in Milano, e infatti è in programma una visita apposita al Pirellone: si tratta dell’Agenzia Europea del Farmaco, i cui funzionari visiteranno proprio la sede del consiglio regionale lombardo il 17 e 18 maggio. Il Pirellone è considerato l’unico edificio in grado di rispondere alle esigenze dell’Ema: al sopralluogo di maggio parteciperanno il governatore, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e anche Enzo Moavero Milanesi, già ministro per gli affari europei e oggi consigliere del premier Paolo Gentiloni proprio per quello che riguarda l’Ema.

Oh banchieri, andate pure dai crucchi, ma li sappiate che non avrete Duomo, Madonnina, sushino, Navigli, moda, Giannasi e compagnia bella. E quando sarete al freddo con il vostro würstel e crauti pronto, non dite che non ve lo avevamo detto, né!

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