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Via Orefici diventa isola pedonale: così a Milano arriva la passeggiata più lunga d’Europa

Un’unica isola pedonale, da San Babila al Castello Sforzesco. Se la cosa vi sembra strana è perché gran parte del percorso è già pedonale, ma manca un ultimo tassello, che consentirebbe a Milano di avere la passeggiata più lunga d’Europa: via Orefici.

È questo il progetto che istituzioni e commercianti vorrebbero attuare e che si legge nelle linee guida per «il riordino complessivo dell’ambito Dante-Cordusio-Orefici-Torino-Mazzini» dettate dal Municipio 1 con l’intento di convincere il Comune a inserirlo nel piano triennale delle opere pubbliche 2018-2020.

Nei bozzetti si possono ammirare sampietrini, marciapiedi a raso e tante fioriere. La chiusura al traffico automobilistico, però, non impedirebbe la circolazione dei tram, che continuerebbero a utilizzare l’arteria di via Orefici per i mezzi che dalle vie Torino e Mazzini portano verso via Meravigli e via Broletto.


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Secondo quanto riportato da Corriere.it l’idea dell’Associazione di via è, intanto, quella di chiudere al traffico per quattro domeniche, per creare un percorso fotografico e iconografico legato a Leonardo Da Vinci, con l’aiuto della Pinacoteca Ambrosiana. Il progetto coinvolgerebbe anche le altre strade limitrofe, dalle vie del gusto a quelle dei mestieri, con una giornata dedicata all’orto orizzontale, in risposta all’ormai celebre Bosco Verticale di Boeri.

Se vi state chiedendo quanto costerebbe tutto l’ambaradan, rassegnatevi. Al momento non ci sono cifre preventivate, anche se si dice che i fondi potrebbero arrivare dagli oneri di urbanizzazione. In parole povere, dai soldi che Palazzo Marino riceve in cambio delle concessioni edilizie.

«È importante su questi luoghi ragionare per step. È già stata pedonalizzata la piccola piazza davanti alla Pinacoteca, che è un luogo di straordinario potenziale poco sfruttato. Su via Orefici si sta discutendo da anni. Credo sia importante studiare gli effetti sul traffico prima di prendere decisioni. Sperimentare è un’ottima soluzione», ha commentato sempre al Corriere l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran.

Si preannuncia un 2018 rivoluzionario per la zona, se si considerano, oltre all’eventuale zona pedonale, anche l’apertura di Starbucks nell’ex Palazzo delle poste e di nuovi centri commerciali in quello che fu di Unicredit.

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