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Ti devi muovere! Bici, Area C e metro: Milano e il restyling della mobilità

Milano è la città del movimento in cui o ti dis’cioles o, veramente, fai meglio a stare a casa mentre il mondo intorno a te nasce, cresce e muore. Un po’ come quei doc in time lapse in cui vedi crescere a rallenty l’erba. Solo che a Milano, neppure l’erba cresce così lenta. A proposito di lentezza, in questi giorni il Consiglio comunale sta mettendo in piedi – con discussioni su discussioni – un piano urbano per la mobilità sostenibile (Pums), da qui ai prossimi 10 anni.

Su di un malloppo da ben 400 pagine sono state elencate tutte le priorità che i consiglieri comunali devono visionare, proponendo eventuali modifiche e miglioramenti. Su 309 emendamenti, solo 50 sono già stati discussi. Una volta ingranata la quarta – si spera nel giro di due settimane al massimo – il testo verrà reso pubblico con le integrazioni, per circa 30 giorni. Dopo altri 30, tutti quelli che vorranno fare delle osservazioni, potranno farlo. Al termine di questi due mesi, il documento farà la retro e tornerà in Consiglio per un’approvazione definitiva  (entro novembre 2017). Vediamo cosa c’è in ballo!

milano tram

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Per le Metro la parola chiave è prolungamento: l’M2 arriverà fino a Brugherio e Rozzano; l’M3 acquisterà una fermata in direzione San Donato; l’M4 si stretcherà fino a Corsico e Buccinasco; l’M5 sbarcherà a Monza e Settimo Milanese; l’M1 ha coraggio e arriverà fino a Baggio. A questi interventi si aggiungerà qualche opera di ammodernamento.  La novità da palpitazione è però la futura M6 (arancione) che dovrebbe collegare Baranzate – Molino Dorino a Ponte Lambro – Noverasco.

sciopero mezzi metropolitana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Per i ciclisti si prevede un giro di Milano in tutta sicurezza e ciclabilità: il piano è creare un insieme di percorsi portanti – costruiti o da costruire – che si dirameranno fino a collegare anche zone che ora risultano isolate. Il bike sharing invece punta ai 10mila followers – o meglio bikers –  e a 500 stazioni.

bike me

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Dopo Corona, anche la sosta non perdona: la città prevederà meno parcheggi su strada e più strisce blu, soprattutto nelle zone in cui sono presenti fermate della metropolitana. Quelli interrati invece saranno relegati ai confini della città.

milano parcheggi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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L’Area C invece tace: nessuna estensione o modifica per il momento. Il traffico si ridurrà grazie a iniziative come l’istituzione della Low emission zone che, attraverso circuiti di telecamere, controllerà e ridurrà l’accesso nel Comune ai mezzi più ingombranti, pesanti e inquinanti.

area C

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Dulcis in fundo che tanto dolce proprio non è: aumenteranno le zone 30, in cui il limite di velocità sarà di massimo 30 all’ora. L’obiettivo è ridurre i rischi per tutti gli automobilisti considerati deboli (i vecchietti col cappello per intenderci). Le soluzioni sono due: stare a casa a disperarsi, andare a piedi o comprare il veicolo sottostante che sembra essere adatto alla nostra città.

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