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I Mai Più Senza degli anni ’90: cosa mettevamo in valigia d’estate 20 anni fa?

Natale, Pasqua ed è un attimo che arriva l’estate.

Anzi: era un attimo che arrivava

Perché la scuola, con i suoi 3 mesi comodi di vacanza, si portava letteralmente via un quarto del nostro anno produttivo: ben 3 mesi dedicati all’ozio e ai nostri interessi, 3 mesi pieni di felicità, ogni volta, apparentemente irripetibile, di piccole tragedie quotidiane e distanze incolmabili, 3 mesi di batticuori e prima ancora di amicizie di sangue, nascondini, ginocchia sbucciate e sussidiari.

Ma senza traccia alcuna della noia.

Come? 3 mesi abbondanti senza cellulare, senza internet, né quindi l’ombra di un social o di Netflix, eppure senza noia?!

Certo, perché noi, prima bambini e poi ragazzi di una volta, sapevamo come occupare ogni singolo minuto della nostra giornata, perfino della lunga estate calda, senza doverne riempire i vuoti o scandire i passi con una condivisione, un like, un selfie o una whatsappata.

Forse la nostra era la classica situazione di chi faceva di necessità virtù, perché quando c’era poco da fare, c’era comunque troppo poco tempo per farlo, ma pensateci bene: aver trascorso le vacanze scolastiche durante i Novanta è stato uno dei più grandi regali che ci potessero fare. A metà fra gli anni che furono e il periodo di maggiore aspettativa verso il futuro della storia dell’umanità, quegli anni, soprattutto d’estate, ci hanno permesso di divertirci con gessetti e nascondino, ma anche con innovazioni tecnologiche che solo 10 anni prima erano inimmaginabili: tante di quelle chicche che una sola valigia non potrebbe contenerle tutte!

A questo proposito, ecco cosa non è mai mancato nelle nostre valigie estive durante quegli anni: dall’infanzia all’adolescenza.

Gadget Italia ’90

 


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Alla radio risuonava Notti Magiche, nei giardini si giocava con il tango e un intero Paese viveva quel Mondiale con grandi aspettative: c’era chi aveva la maglietta e chi il cappellino e chi ancora, come me, il portachiavi a forma di cappellino. Qualunque fosse il vostro gadget Italia ’90, siamo sicuri che, nel giugno del 1990, anche voi ne abbiate avuto uno!

Tamagotchi

 

 


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I primi giorni erano di puro amore: lo vedevi nascere, lo accudivi, gli davi da mangiare, ti occupavi dei suoi bisogni primari. Non si sa come, ma a un certo punto cominciavi anche a farti piacere le sue rotture di scatole. Poi le prime soddisfazioni, perché aveva meno bisogno di cure e finalmente iniziavi a capirlo fino a che poi, sul più bello, ti trovavi in casa un adolescente problematico

Walkman

 


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La rivoluzione in casa: il wakman. Permetteva di portarsi con sé tutta la propria musica (sapientemente registrata su musicassetta) e di isolarsi completamente, sentendosi un tutt’uno con ciò che si stava ascoltando e, soprattutto, ostacolando tutte le comunicazioni in entrata. Potevamo ascoltare la stessa cassetta decine di volte, perché Spotify non c’era e i cd costavano parecchio. Tuttavia per comprendere i testi gli Oasis un solo ascolto non ci sarebbe comunque bastato!

Maglietta di Fiorucci

 


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Imprescindibile in qualunque valigia estiva, la maglietta di Fiorucci, color grigio melange per le reazionarie e bianco per chi… temeva l’afa, era in realtà un capo 4 stagioni, adatto a tutte le latitudini: perché al mare la usavi sopra il costume e in montagna, invece, faceva capolino dalla felpa di Absolute!

Game Boy


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Estate vuol dire sole, ma fortunatamente non solo quello! In alcuni casi vuol dire anche pioggia, ed era proprio in quelle situazioni, quando tutto sembrava trasformarsi in tragedia, che arrivava il Game Boy: il nostro migliore amico, il più fedele, l’unico che una volta vinceva lui, ma quella dopo faceva vincere te, il solo a non temere i tuoi starnuti quando eri malato. Averne di amici come lui!

Superliquidator


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Protagonista indiscusso delle giornate più calde dell’estate, il Superliquidator da un giorno all’altro aveva cambiato il concetto di sicurezza per le strade. Perché il cecchino di turno (t-shirt, bermudini e sandaletti di Gusella blu) si poteva nascondere a distanza di metri e colpirti quando meno te lo aspettavi, dichiarandoti il suo amore, come si faceva a quell’età. Era concesso a fatica dai genitori quando faceva caldo, ma quando si superavano i 32 gradi ai loro occhi diventava addirittura utile: Bagnati la testa con il Superliquidator, prima che ti venga un’insolazione!

My Magic Diary


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Embrione del nostro cellulare, la My Magic Diary era fondamentale in ogni zainetto estivo, perché c’era la rubrica per segnare tutti gli indirizzi degli amici di penna, ma anche il test per l’affinità di coppia! La versione full optional aveva pure gli infrarossi per comunicare a breve distanza: deve essere stato proprio allora che abbiamo smesso di parlarci…

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