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Sciura + Lu$$o + Cultura = la Sciura Milanese Radical Chic: ecco l’identikit per riconoscerla!

Non negate: sicuramente l’avete incontrata anche voi – almeno una volta – e ha catalizzato la vostra attenzione.

Rispetto alla classica sciura milanese, lei è un’evoluzione più chic: a metà strada tra Barbara Palombelli, Marta Marzotto e Valeria Bruni Tedeschi, la SMARC (Sciura Milanese Altamente Radical Chic) si aggira tra i salotti buoni di Milano ma non disprezza gli eventi mondani come i vernissage alla Fondazione Prada, le prime al Teatro alla Scala, le inaugurazioni delle boutique o le serate di beneficenza.

I suoi interessi sono l’arte africana, ma anche quella del sud-est asiatico, passare i pomeriggi nella sale da tè tipo Sissi o Marchesi per sparlare con le amiche di altre amiche (meglio se cadute in povertà!) e sognare di acquistare, un giorno, Villa Necchi Campiglio.

Per stanarla bastano 5 semplici mosse…

►COME RICONOSCERLA: 5 CARATTERISTICHE BASE

1_L’OUTFIT


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Se i rapper fanno swag lanciando il cash, la SMARC fa «cadere l’oro» a ogni suo passo. Ingioiellata di tutto punto, indossa in estate un vistoso caftano, accompagnato da uno scialle o un foulard di Hermès. Più lungo è il foulard, più aumenta il suo grado di impegno civile. Se le chiedete dove ha acquistato i pezzi del suo outfit vi risponderà così, aprendo con uno scatto il suo ventaglio giallo: «Questi orecchini sono un regalo di un’amica contessa, questa collana di uno sceicco mio amico, queste scarpe di un… oddio, sono di Ermanno Scervino, gioia! Insomma, sto indossando tutti i miei amici!» E scoppierà in una risata inquietante.

2_REGINA DEL PR


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La sua agenda è fitta di impegni, ogni sera è invitata a un vernissage. Agli eventi mondani – come La Milanesiana di cui non si perde un appuntamento – lei conosce tutti e saluta tutti. Se poi c’è una macchina fotografica, poserebbe perfino con un cartello stradale. Non ha amici, ha contatti. Grazie ai suoi numerosi viaggi all’estero (rigorosamente da sola) è una donna di mondo, ha un tatuaggetto fatto in India e sa consigliarti i migliori ristoranti, dall’Islanda alle Isole Cicladi. Ha il suo nome inciso su una poltrona del Teatro Franco Parenti e legge solo libri Adelphi.

3_IPERATTIVA


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Se credevate fosse una tipa riflessiva, vi sbagliate: lei parla, parla, parla e parla. Meglio se con l’erre moscia. Ha scambiato lo Spazio Oberdan per un suo salottino personale e chiacchiera tutto il tempo con le sue amiche occasionali – cioè le malcapitate sue vicine di poltrona – ostacolando ogni vostro tentativo di guardare il film. E guai a dirle qualcosa quando accende l’iPad per fare una foto o controllare la posta. Se poi ce l’avete seduta a fianco… Meglio cambiare posto!

4_TOSSE & CARAMELLA


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Ha la tosse perenne – il più delle volte tosse isterica – in ogni stagione dell’anno ma allo stesso tempo ha sempre una caramella in borsa da estrarre e scartare. Il suono prodotto dal suo bon bon è un grande classico del noise, studiato anche da John Cage. Si dice che Riccardo Chailly non ci dorma la notte: pare stia componendo una sinfonia per carta di caramella da proporre nella stagione scaligera 2017/18.

5_IL SONNO DELLE OCCHIAIE GENERA MOSTRI


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Avete presente la moglie di Mike Bongiorno, completamente sfigurata dalla chirurgia plastica? Beh, diciamo che la nostra amica è lontana da quel mondo ma… non disdegna qualche punturina di botulino di tanto in tanto. Ovviamente non ammetterà mai di averlo fatto. Piuttosto, mentirà dicendo che è tutto merito dello scrub ai diamanti che sta provando (no bava di lumaca o siero di vipera, quelle robe fanno male!).

E voi? L’avete mai incontrata? Dove?

 

 

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