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Rivoluzione bike sharing: sono arrivate le bici che si possono lasciare (quasi) ovunque

Addio stalli e postazioni fisse: il bike sharing a Milano ora è free floating. La notizia era nell’aria già da qualche mese, come vi avevamo anticipato quando il Comune aveva aperto il bando per consentire agli operatori della mobilità su due ruote di fare la propria proposta. A vincere è stato Mobike, che a Palazzo Marino ha presentato le nuove bici, con chiusura elettronica, sistema di trasmissione senza catene esterne, pneumatici senza aria e sistema Gps, con buona pace dei ladri.


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La vera rivoluzione, però, è rappresentata dalla possibilità di parcheggiarle dove si vuole. A differenza di BikeMi, infatti, il nuovo servizio di bike sharing consentirà agli iscritti di poterle prendere e lasciare in qualunque punto della città (purché sia un parcheggio per biciclette).


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Il meccanismo è lo stesso già sperimentato con successo dagli operatori di car sharing. Basterà scaricare l’app di Mobike per trovare la bici più vicina, prenotarla e sbloccarla (attraverso lo scan del QR Code). Insomma, tutto passerà dallo schermo del vostro smartphone, anche il pagamento.


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Il bike sharing con free floating è un esperimento che all’estero ha già avuto successo, come dimostrano i casi di Berlino, Dubai e soprattutto delle città cinesi. Resta da capire cosa ne sarà del vecchio BikeMi, che continuerà a esistere parallelamente e con lo stesso sistema, cioè con l’obbligo di prendere e lasciare le bici esclusivamente negli stalli stabiliti. Intanto, già nelle prossime settimane, è previsto l’ingresso sul mercato di un nuovo operatore, oltre a Mobike. La corsa è appena cominciata.

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