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Case in vendita a Milano: quali sono le zone più richieste e quali quelle in calo

Che Milano sia il place to be non c’è dubbio. E finalmente i dati lo confermano, almeno quelli relativi alla vendita delle case. Secondo il report diffuso da Fimaa (Confcommercio), il mercato immobiliare sarebbe in netta ripresa, con un segno decisamente positivo e la strabiliante cifra di 12mila contratti di compravendita nei primi sei mesi del 2017. Cifre che si avvicinano a quelle di dieci anni fa, quando la crisi non esisteva e ce la passavamo molto meglio.

Eppure non per tutti c’è da festeggiare, perché se è vero che complessivamente Milano ha registrato un +8,3% in un anno, è altrettanto vero che non è tutto oro quello che luccica. O almeno non dappertutto.

I quartieri più richiesti


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A sorpresa si scopre che il centro riscuote sì successo, ma non tanto quanto alcune zone più defilate, ma in piena rivalutazione, come per esempio l’ex area Fiera-Sempione, che subisce l’influsso positivo di City Life, ma anche Porta Nuova, i Navigli (compreso il perimetro Bligny-Toscana) e i quartieri che si snodano dallo stadio in poi, grazie al verde e al moltiplicarsi di nuove costruzioni.

Secondo gli addetti ai lavori, anche la sola idea di nuovi progetti e iniziative di rigenerazione urbana sono in grado di far salire la quotazione delle case. Per questo, in futuro si prevedono rialzi anche in Porta Genova, Porta Romana e Farini, tre dei sette scali a cui il Comune e le Ferrovie intendono dare nuovo lustro, e le zone interessate dai lavori della M4.

Le zone meno ambite


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Diverso il discorso per l’hinterland della città metropolitana, che non subisce questo effetto ripresa e anzi vede parecchie zone con il segno meno. Anche in città, non tutti i quartieri beneficiano della nuova aria di positività. Per esempio a Nord di Milano anche gli immobili nuovi non sembrano poi così attraenti: il primato (in negativo) spetta all’area che va da Viale Fulvio Testi a via Cenisio, dove i prezzi sono calati.

«Milano non fa più da traino per i Comuni vicini — spiega al Corriere della Sera Vincenzo Albanese, presidente della federazione dei mediatori d’affari Fimaa—, anzi rispetto al passato trattiene i suoi cittadini e ne assorbe di nuovi».

Se si considerano le case vecchie o comunque da ristrutturare, le zone in calo aumentano e assorbono anche la periferia Ovest (dove invece decollano gli appartamenti nuovi).

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