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Come fare carriera in ufficio calpestando gli altri: 7 regole d’oro per veri bastardi

La giungla ha le sue leggi e gli animali selvaggi ne sono i padroni. Allo stesso modo, ogni ufficio ha le sue regole non scritte.

Se è vero che il pesce più grosso mangia quello più piccolo, così in azienda i più lenti si fanno schiacciare da chi è riuscito a fare carriera più velocemente di loro.

Qualcuno la chiama prepotenza, qualcun altro selezione naturale. L’importante è prendere una posizione… per non rischiare di rimanere nell’unica sbagliata: a 90.
Voi da che parte state? Scoprite le 7 regole TOP per farvi furbi e salvare la pellaccia.

 7 REGOLE TOP PER I MANAGER IMBRUTTITI ASSETATI DI CARRIERA

1_Credere in un solo Dio: PowerPoint

Se negli ultimi anni la scienza e la tecnologia hanno fatto passi da gigante, il supporto per le presentazioni no. Il PowerPoint vive, resiste e morirà dopo di voi. Fermo all’età della pietra come il secondo governo Prodi nel 2006, il PowerPoint è Dio.

Se una strategia non può essere riassunta in un bullet point, allora non esiste. Se una business review non è illustrata con grafici a torta, allora non è degna di un salva con nome.

Come? Vi dicono che non tornano le percentuali sulla slide 14? È proprio vero: quando il dito indica un grafico – con un’animazione supersonica su cui avete sudato tutta la notte – lo stolto guarda il numero.

Il file .ppt dovete accoglierlo dentro di voi, come un mantra. È un atto di fede.

2_Fare dei task, interfacciarsi con gente

«Fissami uno slot» is the new «Vuoi uscire a cena con me stasera, baby?»

Schedulate, schedulate, schedulate. Il vostro calendario Outlook deve essere ineccepibile. Pianificate tutto, anche la pausa caffè e la pisciatina alla toilette.

Prenotate sale riunioni, organizzate conference call, promuovete sinergie che nessuno ha chiesto. Fate della vostra vita in ufficio una continua performance review di voi stessi in mezzo agli altri. Perché i vostri KPI più importanti sono le persone.

Notare bene: ho scritto persone non gente! La vostra agenda, a inizio settimana, deve essere dinamica per le riunioni top ma allo stesso tempo blindata per gli sfigati. Fissare un appuntamento con voi, per la gente, deve essere come un tavolo libero da Trippa 2 giorni prima del weekend: impossibile.

3_Assecondare tutti, assecondare nessuno

È  di vitale importanza seguire gli insegnamenti dei vostri capi. Anticipare i loro bisogni, capire i loro punti deboli, essere dei buoni amici. Insomma: imitarli.

Vi chiederanno continue prove di fiducia: assecondateli sempre. Questa tattica camaleontica (o altrimenti detta leccaculo) vi permetterà di acquisire visibilità, soprattutto con i superiori dei vostri superiori. L’obiettivo finale è infatti sparlare con i piani più alti a cui, molto probabilmente, i vostri capi stanno tremendamente sul ca**o.

Se siete abbastanza bravi e meschini, vi assicurerete una nuova scrivania alla prima mossa falsa dei vostri capoccia.
Mors tua, libidine mea.

4_Sparare email a tradimento

Le email sono le vostre pallottole da sparare in tutte le direzioni.

Tirate fuori un «come vi avevo scritto» almeno 3 volte al giorno e sfinite i vostri colleghi con reminder, precisazioni, richieste assurde delle 20.30.

Se necessario, fate escalation inoltrando le email in cui collega A vi ha risposto in modo inappropriato a quesito X. Perché in azienda gli spioni sono più rispettati di un agente segreto del KGB.

5_Delegare gente, delegare

Saper delegare è sinonimo d’intelligenza, ma in fondo non ci riesce mai nessuno.

Il manager in carriera un po’ non si fida, un po’ ha una paura fottuta di perdere potere, e allora accentra su di sé qualunque cosa, anche l’ordine del caffè al bar.

Perché fidarsi è bene, non fidarsi è sacrosanto.

6_Declinare ogni responsabilità

Questa abilità è la forse la più sublime: essere responsabili di tutto e in contemporanea essere responsabili di niente. Soprattutto in caso di caduta merdoni, è importante saper schivare ogni colpa e farla ricadere su qualcun altro.

Tutti vi odieranno per questo, ma sotto sotto un po’ vi invidieranno.

Potrete leggere la loro invidia scritta a caratteri cubitali sul cofano della vostra auto.

7_Non avere una vita privata

C’è vita oltre l’orario di lavoro? Sì, e si chiama sempre lavoro.

Ma non per questo bisogna essere depressi, anzi. Dovete vivere il lavoro e la vita privata con gioia, come se fosse tutt’uno h24.

Non ci sono orari che tengano. Siete sempre sul pezzo, business as usual, anche di sabato notte, il 25 dicembre o quando sta partorendo vostra moglie.

E come dice un celebre film: «Fammi sapere quando la tua vita va completamente all’aria. Vuol dire che è l’ora della promozione!»

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