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Festa di Natale aziendale: 5 sgami per evitare la serata più temuta dell’anno!

Se c’è una cosa che fa davvero paura a dicembre, è il collega che – più implacabile della suora dell’asilo – si presenta in ufficio e ti dice: «Senti, sto organizzando la cena di Natale. Tu ci sei, vero?» Vorresti dire di no, ma non puoi. Perché la cena aziendale è come la paletta dei Carabinieri: un fastidio a cui bisogna rispondere col sorriso.

E allora, per tutti gli Imbruttiti che non vogliono presenziare a questo macabro rito, ben consapevoli di quanto sia difficile tirarsi indietro, ecco 5 modi per evitare la cena peggiore dell’anno:

1_La tecnica del Fuoco Amico

Se ti conoscono un minimo (e ti conoscono, visto che sei quello che fattura anche mentre dorme e loro no), i colleghi ti propongono la cena di Natale con risposte preconfezionate per non farti dire di no.

Spiazzali tutti tirando fuori il «Sì!» più convinto che riesci a immaginare.

Il collega in questione si ritroverà più spiazzato di uno studente dopo la scoperta che la matematica è un’opinione.

A quel punto, alzate il tiro: ma perché non mettiamo anche dei festoni? Ma perché non organizziamo anche una riffa? Ma perché non organizziamo anche un coro aziendale per esibirci davanti al Presidente?

Preso dall’entusiasmo, il collega rilancerà con un «Ma perché non ti travesti da Babbo Natale?»

E tu: «Ma per chi mi hai preso?? Il Natale è una cosa seria, io non ci vengo a queste carnevalate!»

 

2_La tecnica Ornella Vanoni

Della Vanoni tutti sanno che è una grandissima cantante, che è stata l’amante di Strehler e della mezza Milano senza tette che conta, ma soprattutto che, quando parla, non si capisce una mazza.

Tutte le parole che dirai saranno dette alla Vanoni: senza aprire la bocca e senza modulare alcuna lettera. Solo suoni amorfi, incomprensibili. Tipo sbronzo che ordina il settimo Negroni. E dello sbronzo ci vuole la gestualità: sorrisi e pacche sulle spalle.

E quando si arriverà alla resa dei conti il 21 dicembre, stupiti come piccioni a cui qualcuno dà una carota, basterà dire: «Ma come? Non posso, te l’ho detto mille volte! Ma lo capisci l’italiano o parli solo il Giargianese?»

 

3_La tecnica del celiaco

Questa tecnica è più facile che bere un bicchier d’acqua (anche perché è l’unica cosa che un celiaco può fare. Più o meno).

Quando il collega ti invita alla cena di Natale, per prima cosa devi dire sì, entusiasta come i Giargiana che scoprono il risotto. Poi, però, devi aggiungere subito: «Ma una roba: c’è il menù per celiaci?»

Menù per celiaci è la formula scaccia-inviti più efficace del mondo. Dopo di lei, c’è solo «Ho il brutto vizio di fare la cacca sui divani. Dicono che ad alcuni la cosa non disturba.
Ma non conosco nessuno che sia andato a cena da Gianni Morandi.»

 

4_La tecnica Stay Karma

Il Karma è un termine che indica un equilibrio tra le azioni buone e cattive che si fanno.

Come dire: ad ogni azione che si fa corrisponde una conseguenza.

Diciamoci la verità: noi Imbruttiti non sempre siamo un modello di comportamento.

E allora, in quanto tali… è giusto approfittare della cosa. E mettere in giro la voce, all’inizio di dicembre, secondo cui entro la fine dell’anno vogliamo rimetterci in pari con il nostro Karma.

Il collega può obiettare:«Ma come, non puoi prenderti una pausa neppure per una cena?»
«No, mi spiace. Visto che sta arrivando il Natale ho deciso di fare di più e compiere un’impresa ai limiti dell’impossibile: restituire tutte le matitine che sono state rubate all’Ikea»

 

5_La tecnica del dribbling

La difficoltà principale per chi decide di usare questa scusa sta nel dimostrarsi sempre indecisi. Confusi. Praticamente biondi.

E temporeggiare fino all’ultimo, dribblare la Cena di Natale cercando di cambiare sempre discorso ogni volta che qualcuno tira fuori l’argomento.

Sì, lo so, si arriverà alla resa dei conti attorno alla metà di dicembre.

E allora ecco che si tira fuori la carta delle Grandi Domande dell’Uomo.

«Ma come faccio a dirti se ci sarò o meno? Prima di dare una risposta a te, devo capire delle cose. Chi sono? Perché sono su questa terra? Ma soprattutto: come fanno quelli al Polo Sud a stare in piedi?»

 

La verità è che, sotto le feste, il Milanese Imbruttito risponde solo a tre regole: stay hungry (per il cenone), stay foolish (per capodanno), ma soprattutto stay in campana per tutto il resto del mese.
Perché c’è solo una cosa bella in un Cenone di Natale aziendale: non andarci.

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