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Le 5 diete pazzissime che NON ti aiuteranno a perdere peso

Gennaio è il mese dell’anno in cui ci raccontiamo un sacco di bugie.

Non è il caso di farcene una colpa, ereditiamo la pesante tradizione dei buoni propositi che spesso ci schiacciano sotto il peso delle aspettative (anche le più piccole, vedi: chiamare più spesso tua madre).

Il macigno più pressante di tutti rimane la forma fisica: a gennaio improvvisamente diventiamo tutti dei salutisti (almeno a parole), persone che si pongono come obiettivi il peso forma di Belen Rodriguez o la massa muscolare di Carmen Russo.

E via, compriamo abbonamenti alla palestra, il corso di yoga a 40° di temperatura, il pacchetto da 400 ore di meditazione e avanti così.

Ma soprattutto, diventiamo cavie da laboratorio, testando diete magiche che promettono miracoli ma che di solito fanno solo venire la colite.

Io ne ho provate alcune, UNA sola ha funzionato, ma non vi dirò quale (altrimenti che gusto c’è?).

Vi lascio all’elenco delle diete pazze, fatemi sapere com’è andata:

1_LA DIETA A ZONA

 

Nella mia famiglia abbiamo due pilastri: il matriarcato e l’alimentazione sperimentale.

Per farvi capire le mie zie sono quelle che non solo parlavano di Aloe negli anni ’90, ma lo coltivavano per farne dei decotti.

Verso il mio ultimo anno di superiori, i miei buongiorno sapevano di toast al formaggio e melanzane, la base della dieta a Zona. I 45 minuti di bus diventavano una sfida tra me e il mio intestino: chi avrebbe avuto la meglio?

I ricordi di quella dieta si limitano a mia madre che pesa il Grana come se fosse fumo, attentissima al milligrammo, mentre dice a voce inutilmente alta e nervosa «ma che bella questa dieta! Posso mangiare tutto».

La verità è che la Zona si basa sulla combinazione di alimenti, quindi se mangi questo poi devi bilanciare con quello e via così, in quantità irrisoria e nazista da alimentare un’ansia tale da toglierti l’appetito.

2_LA DETOX ALOE

 

Questa è l’ultima novità arrivata in famiglia, fresca-fresca di due anni fa.

Di base si tratta di assumere solo Aloe per i primi tre giorni e defecare l’anima.

Non fosse che per le prime 48 ore ti senti un prigioniero politico lasciato ad acqua per convincerlo a parlare, il resto dei 7 giorni scivola abbastanza serenamente.

Credo che il trucco di questa dieta sia nei bibitoni di Aloe – e altri ingredienti a me sconosciuti – al gusto vaniglia o cacao che sdegnano così tanto il palato da non volerti più infilare niente in bocca.

A differenza delle altre diete a cui mi sono sottoposta, più per un esperimento di casata che per altro, questa ha dalla sua la breve durata; in 9 giorni butti fuori tutto, ti indigni con le multinazionali del cibo, ti viene l’emicrania e caghi come un draghetto.

Senza spoilerarvi il risultato, vi dirò soltanto che mi è venuta una pelle pazzesca di porcellana.

3_LA DIETA DEL GELATO

 

La prima volta che ne ho sentito parlare avevo gli occhi che luccicavano: posso davvero dimagrire mangiando solo gelato?

Ho voluto attaccarmi a questo sogno con le unghie e con i denti buttandomi a capofitto in quella che probabilmente sarà la causa del mio diabete da vecchia.

La tabella di marcia che mi hanno dato è: iniziare la mattina con una colazione leggera ma normale; a pranzo 200 gr (DUECENTO) di gelato artigianale, nessuna differenza tra gusti crema o frutta; pomeriggio un bel ghiacciolo o il gelato yogurt; la sera il classico piatto leggero di pesce bianco o carne con verdure poco condite.

Vi dico solo che prima della dieta del gelato non ero intollerante al lattosio, mentre oggi passo più tempo al cesso che al lavoro.

4_LA DIETA DUKAN

 

Più che una dieta, un modello di business redditizio.

Per cominciarla dovrete prima munirvi dei due tomi di spiegazione (o almeno, all’epoca mia madre ne prese due).

In uno vi viene illustrata tutta la filosofia e la scienza che c’è dietro questo nuovo tipo di alimentazione, parola di Pierre, nell’altro ci sono le ricette e i piani alimentari.

Ad essere sincera l’ho provata per circa due giorni, in cui mi sentivo così gonfia e incazzata che l’ho interrotta subito senza pensarci due volte.

A distanza di tempo credo che l’aver bombardato il mio fisico di proteine mi abbia immediatamente donato l’attitudine del culturista.

Ho mollato il colpo troppo presto per potermi fare un’idea reale di cosa ci sia dietro la dieta con il nome più blasfemo di sempre, MA osservando altri membri della mia famiglia posso dirvi che i risultati – come tutte le cose a questo mondo- erano dettati dal caso. Alcuni parenti molto magri e felici, altri totalmente insoddisfatti.

5_LA DIETA DEL MINESTRONE

 

A differenza delle precedenti, questa è stata in toto una mia iniziativa.

La sua semplicità è senz’altro la cosa migliore di tutto il processo: mangiare SOLO minestrone per un numero variabile di giorni che nel mio caso erano due settimane.

L’errore più grande credo sia stato comprare solo minestroni surgelati, stando attenta a prendere quelli con il più basso contenuto di calorie ma senza curarmi minimamente di conservanti e altre schifezze.

Il lato positivo è che facevo una cacca meravigliosa, liscia, facile, nessuna spinta, nessuno sforzo, solo soddisfazione; quello negativo è che la mia casa puzzava come la mensa di una scuola.

Da allora ogni volta che mangio un minestrone, per tre secondi, penso che potrei riiniziare la dieta e questo mi fa stare subito meglio.

 

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