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I Social Network più strani a cui iscriversi

È tramontata l’era in cui se eri su Facebook esistevi online. Adesso se non hai Instagram, Twitter, Pinterest, Linkedin e Depop non sei nessuno; se non ti arrivano quintali di notifiche al minuto e non ti followa tutto il condominio sei considerato un asociale, almeno secondo la nuova prospettiva 2.0.

Per distinguersi dalla massa, bisogna sperimentare nuovi Social Network, scegliendo tra quelli più bizzarri per avere sempre un argomento di discussione interessante con il tassista che vi porta a Malpensa (è vero: il Milanese Imbruttito DOC a Malpensa ci va con la sua macchina – a Linate in scooter, anche sotto la pioggia – e, se proprio, usa Uber. Tuttavia esiste una sottospecie, il cosiddetto Imbruttitus di Neanderthal, che opta ancora per il taxi. E lo chiama addirittura tassì).

Ecco un pot-pourri dei più strani Social in cui potete incappare sul web, alcuni da provare con molta, moltissima cautela… Ce n’è per tutti i gusti, dai più pervert a quelli casti e puri in cui si condividono i lavori a maglia, quindi sbizzarritevi e cercate il vostro gregge 2.0.

1_Stache Passions

Appassionati di baffi, sappiate che questa è la vostra home sweet home telematica. A metà tra il social e dating, su Stache Passions s’iscrivono uomini baffuti che amano parlare del proprio pelo facciale, scambiandosi dritte su come spuntarli o renderli lucenti, mentre le donne baffofile aprono il profilo per andare a caccia del miglior baffo a manubrio che ci sia. Ma c’è anche l’utente in gonnella che è adepto della setta Vade Retro Ceretta e si iscrive per coltivare al meglio i propri baffetti. D’altronde si sa: donna hipster, sempre piaciuta…o no?

 

2_Ravelry

Un social network per chi ama fare la maglia non è roba da nonne o prozie, checché ne crediate. Qui non troverete utenti ottuagenari né vecchie cariatidi pronte a sacrificare le ultime diottrie rimaste per amore dell’uncinetto: su Ravelry sono iscritti giovani e giovanissimi tricotmaniaci, alcuni davvero insospettabili. Potrete trovare lo skater, l’avvocato, il chirurgo (che per deformazione professionale cuce pure nel tempo libero), il surfista e perfino il gabber di Bollate. Molti usano pseudonimi e blurano le foto del profilo dato che per la società contemporanea è meno ignominioso finire su YouPorn che rivelarsi fini magliai.

Insomma: se qualcuno ti tagga su Ravelry, ciao.

 

3_Kanito

Il cinofilo più accanito non può non guaire al richiamo di Kanito, sito di incontri per amanti dei cani. Ci si può iscrivere solo se si ha un amico a quattro zampe, di cui bisognerà inserire ogni informazione su pappa, cacca, dai-la-zampa, cuccia e pedigree. A quel punto si possono cercare altri padroni che hanno un cane simile e conoscerli, poi da cosa nasce cosa e magari ci scappa un appuntamento.

E se tra padroni alla fine non funziona, magari si torna a casa con la cagna gravida.

 

4_Star Trek Dating

È il Tinder dei fan di Star Trek, l’unico sito di dating in cui non conta tanto una quarta di reggiseno quanto un orecchio a punta. La cosa che facilita gli appuntamenti nati da questo bizzarro website è che nessuno rimane senza argomenti di cui parlare: ogni trekkie (come in gergo si definisce un fanatico di Spock & Co.) potrebbe discutere ore e ore riguardo il teletrasporto prodotto con la polvere d’alluminio e altre diavolerie che su Tinder ti manderebbero in bianco al 100%.

E invece con Star Trek Dating l’orgasmo è assicurato senza nemmeno bisogno del sesso: basta scambiarsi il saluto vulcaniano.

 

5_Vampire Freaks

Se vi siete mai chiesti come fanno a conoscersi quelle meste coppie di darkettoni che hanno sempre dress code da pompe funebri, ecco spiegato il mistero: esiste un Facebook listato di nero che connette i fanatici di vampiri e occulto annesso. Con ben due milioni di iscritti, si tratta di un calderone in cui potete trovare di tutto, dai sosia di Marilyn Manson a chi mangia pipistrelli per emulare Ozzy Osborne. Più che emulare, emolare dato che a iscriversi sono soprattutto emo a cui sembra mancare la joie de vivre ma non certo l’eyeliner e il Prozac.

 

6_RedKaraoke

È il ChatRoulette di chi va pazzo per il Karaoke e vuole cantare online con altri appassionati. È possibile anche conoscere fisicamente gli utenti che hanno una geolocalizzazione vicina e andare insieme in un locale in cui ci siano serate Karaoke.

È uno dei pochi Social Network il cui fine ultimo non è fare sesso. E, inspiegabilmente, più si è stonati più si è followati.

 

6_Skinbook

È il Facebook per nudisti e naturisti, quelli che amano stare con i gioielli all’aria insomma. No, non troverete sciure milanesi con il brillozzo all’anulare bensì adepti di quella filosofia di vita che ha come unica divisa il costume adamitico. Se pensate che il dating sia facilitato dal fatto che già si è vista la mercanzia che sta sotto, vi sbagliate di grosso, perché i naturisti sono ben lontani dal ritenere la nudità qualcosa di erotico e sexy.

 

 

7_Amicizie Cattoliche

È il Tinder dei Cattolici, riservato esclusivamente ai single che hanno ricevuto tutti i sacramenti, che vanno a Messa la domenica, che recitano il Padre Nostro prima di dormire, non bestemmiano… Insomma, chi si iscrive può automaticamente scagliare la prima pietra. La vera differenza tra Tinder e Amicizie Cattoliche è che su Tinder si punta agli atti impuri al primo appuntamento, mentre con Amicizie Cattoliche bisogna aspettare il matrimonio.

 

8_Second Wife

Anche se questo è un Social Network di nicchia, non accessibile a tutti, merita una menzione d’onore. O meglio: di disonore, se il bicchiere lo si guarda dal punto di vista del rispetto delle donne. Si tratta di un sito di dating in cui i Musulmani con il pallino della poligamia possono scegliere tra nuove potenziali mogli e chattare con loro per conoscerle. L’importante è che le conversazioni non prendano mai una piega non halal, cioè proibita dall’Islam. Ma almeno un aspetto positivo per il gentil sesso c’è: su Second Wife le donne non devono preoccuparsi di ritoccare le foto-profilo con Photoshop.

Sì, un velo di sarcasmo c’è.


Credit immagine

Articolo scritto da Camilla Sernagiotto

 

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