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Imbruttito o Impuzzito? È esplosa la No Wash Mania!

Alzi la mano chi non sa cos’è la No Wash Mania.

Non alzi la mano, per l’amor di Dio, chi invece la conosce e la pratica: è meglio che l’ascella la teniate per voi!

La No Wash Mania è infatti un nuovo trend dilagante che perora la causa del non lavarsi.

Per ora la seguono solo gli adepti di questo nuovo culto (che in pratica è il culto di chi ha il… culto sporco) e non sono tantissimi, tuttavia la filosofia del lavarsi poco sta conquistando tanti wannabe-puzzoni a stelle e strisce.

Tra le stelle di cui sopra, ci sono anche parecchie Stelle con la S maiuscola: il firmamento hollywoodiano non solo brilla di luce propria ma, ultimamente, odora anche di tanfo proprio.

Star americane del calibro di Brad Pitt hanno confessato di lavarsi pochissimo per amore dell’ecologia, diventando così paladini dell’olezzo-style socialmente accettato.


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Dalle Stelle alle stalle, pare che la puzza sia sempre la stessa.

Stessa cosa dalle Stelle e strisce alle dodici stelle, ossia dall’America al Vecchio Continente europeo: l’irlandese Colin Farrell, l’inglese Vivienne Westwood e l’australiano residente a Londra Julian Assange (che sta esasperando i nasi del personale dell’ambasciata dell’Ecuador) sono le ultime voci di questo movimento ecologico che grida Lavati poco! Così sprechi poca acqua!.

Ma gridandolo rischiano di stordire chi si trova nei paraggi, dato che l’alitosi fa parte dell’identikit del perfetto no-washer


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L’attore irlandese e la celebre stilista britannica hanno un gran seguito anche in Italia, in particolare nel Quartier Generale dello showbiz e della moda: Milano, ovvio. E dove, sennò?

La capitale dell’apparenza made in Italy non poteva esimersi dall’accogliere la No Wash Mania a braccia aperte (ma occhio all’ascella, ripetiamo!) trattandosi di una tendenza in voga tra i Vip, perfetta da sciorinare sullo skilift a Sestriere o sullo yachtino a Sestri.


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L’unica cosa di questa new attitude che non si addice al Milanese Imbruttito è il fatto che scalfisce la sua vera essenza, ovvero l’apparenza.

Raramente avvisterete un esemplare di questa specie con la camicia pezzata o con le unghie striate di vonciume, perché a Milano la puzza è out (tranne quella di smog, orgoglio cittadino al pari della cotoletta).

Dunque, onde evitare di odorare di Eau de Toilette (nel senso di acqua del cesso), ecco qualche accorgimento che può adottare il Milanese Imbruttito per seguire il consiglio di Vivienne Westwood e compagnia bella.

Se volete lavarvi una sola volta alla settimana per non sprecare acqua e non inquinare, procuratevi quel che segue:

Shampoo secco: maccheddavvero?!

Ebbene sì, lo shampoo secco sarà ciò che vi salverà dalla ghettizzazione in ufficio.

Ormai lo trovate di qualsiasi marca,  con il design che più vi aggrada.

Da quelli bio a quelli dentro cui i petrolati sguazzano che è un piacere, optate voi per il prodotto che preferite e rendetelo il vostro best friend. Solo lui vi assicurerà quel perfetto camouflage che trasformerà la vostra chioma unta e bisunta in un ciuffo che pare appena uscito dal parrucchiere.

– Pastiglie di dentifricio solido da masticare: ma scherziamo?!

Per combattere l’alito più pezzato dell’ascella, i vostri alleati saranno i dentifrici solidi che non necessitano di acqua.

Si tratta di pastigliette da mettere sotto la lingua che l’unico trip che vi assicureranno è quello di non fare un viaggio in tram con gli occhi della gente (e le narici) puntati addosso.

Basta masticare la pillola dentifricia, amalgamare con un po’ di saliva e fare ripetutamente gargarismi: a questo punto potrete fare perfino acuti e do di petto sulla 91 senza rischiare che vi fratturino la mascella per l’inquinamento (olfattivo e acustico).

– Best friend forever: deodorante in stick

Anche in campo beauty, il vintage batte tutti.

Quindi tra le nuove diavolerie di skin care inventate da beauty blogger in acido, l’unico prodotto che dalla generazione di Adamo a oggi è il sempiterno must da avere sempre a portata di mano è il deodorante.

A portata di ascella, più che di mano, se non volete che le vostre camicie vengano esposte nella Cappella della Sacra Sindone assieme al celebre sudario!

Evitate però di fare la cappellata madornale del deodorante a spruzzo e votatevi solo ed esclusivamente a quelli in stick o, se proprio, in crema: se già l’ascella secerne sudore come se piovesse, andare a spruzzarci sopra altro liquido non è la morte sua. Di certo è la morte di chi vi sta attorno. E, non da ultimo, la morte della vostra vita sociale.

Se dopo avere letto queste dritte vi vorrete ricredere e redimere, abbandonando la filosofia del No Wash per amore della socialità, allora ciaone a Vivienne Westwood e Brad Pitt.

D’altronde siamo italiani, prima ancora che milanesi: il nostro Inno nazionale è “Accendi l’acqua e poi butta la pasta”.

Cosa bolle in pentola è sempre la stessa zuppa (o panbagnat): la voglia di apparire arrosto.

Ma per quella puzza di tutto fumo che abbiamo sempre addosso non c’è legge Sirchia che tenga. Né tantomeno deodoranti stick.

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