0 0

Dove vai se un pollo da 20mila dollari non ce l’hai? Ecco il nuovo trend americano

Sicuramente tra uno schermo e un bel polletto che razzola nel prato pseudo-fake curato da un giardiniere stile Desperate Housewifes, non c’è solo una differenza di pixel. E qui, non ci piove. L’élite tecnologica della Silicon Valley è sempre un passo avanti in fatto di trend, che ne vogliam sapere noi? Avere delle galline che sfornino uova a tutto spiano, da prerogativa dei bifolchi, è diventato nella Bay Area un vero e proprio status symbol. Il futuro, in altre parole.

«Per eccellere nel mio mestiere, è richiesto un livello di concentrazione ossessivo. Ma per restare appassionato a quello che faccio devo anche potermi completamente distaccare. Il mio segreto? Vado a rilassarmi in giardino con un bel bicchiere di vino bianco, la mia famiglia e… i miei tredici polli» afferma il numero uno degli eccentrici della Silicon Valley, Johan Land, il product manager della Waymo, il progetto delle auto senza conducente di Google.

Se lo dice lui, non possiamo che – armati di entusiasmo e serietà – indagare sulla questione!

Un’allevatrice locale racconta: «Spesso nelle case di questi manager tra i trenta e quarant’anni e delle loro giovani famiglie, si vedono galline che si aggirano per casa indossando pannolini, trattate come membri della famiglia. I polli d’allevamento qui ormai sono diventati un vero e proprio trend, un nuovo modo per vantarsi con umiltà della propria coscienza ecologica, esattamente come possedere una Tesla».

Perché non avere una bella macchina e in più, far scarrozzare i pargoli con una gallina nel passeggino a mo’ di Cicciobello? Chi non ci ha mai pensato, dopotutto!

«Alcune galline possono arrivare a costare fino a 20.000 dollari e i manager applicano ai loro allevamenti le stesse strategie di ottimizzazione ed efficienza che usano nelle loro start-up: si accertano che il livello di felicità degli uccelli sia adeguato, fanno a gare per chi ha il miglior sistema automatico per la distribuzione del cibo e dell’acqua, installano finestrine e porte vintage nei pollai, rigorosamente costruiti con i materiali pregiati delle loro case» continua.

MTV Cribs chick-en edition, dove per chicken non si intendono pollastre stile squad di Dan Bilzerian ma pennuti che, prbabilmente, vivono meglio del 99% di noi tutti.

«Spendono delle cifre spropositate. Un mio cliente ha addirittura uno chef personale per le sue galline che le nutre con salmoni grigliati, carni pregiate, lattughe fresche e cocomeri biologici, anziché dargli gli avanzi. La loro maniacità sta diventando una questione decisamente imbarazzante» afferma, non disdegnando di certo i bigliettoni con cui si è tappezzata la camera degli ospiti.

Oh, contenti voi!

Credit immagine copertina

Commenti Facebook


Il Milanese Imbruttito

Una pagina Facebook che nasce dopo un’attenta e imparziale osservazione della città, delle sue abitudini, del suo linguaggio e delle diverse tipologie umano/metropolitane che vivono e lavorano a MILANO.

La chiave e il tono ironico/realista che ne caratterizzano i contenuti, la identificano come riferimento e testimonianza moderna delle dinamiche sociali e dei cambiamenti linguistici all’interno della città.

Il Milanese Imbruttito non è né in orario, né in anticipo, né in ritardo; è già lì!

Vieni a trovarci sui nostri social!