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Ma cosa ne sanno i 2000: tutto quello che un 16enne di oggi non potrà mai capire

Inutile negarlo a noi stessi: non abbiamo più l’età. E lo si capisce perché dopo il secondo negroni abbiamo bisogno di due settimane di riabilitazione e anche perché stiamo cominciando a prendere in considerazione le mele come pausa merenda.

Ma fortunatamente, in un tempo lontano in cui Luca Dirisio aveva una carriera, anche noi siamo stati giovani ma, soprattutto, felici. E questo è un piccolo resoconto da prendere come una Lettera ai Corinzi, o forse indirizzata ai posteri, o ai 2000 che sono ovunque:

• A fronte di un nuovo acquisto, alla domanda «È nuovo?» non si risponde «Sì, perché?», ma «No, lavato con Perlana.»;

• Per tutte quelle volte che la gioventù si lamenta dei propri amici che non rispondono subito e devono chiamarli per avvertire di aver mandato un messaggio: sapeste i trilli di Msn
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• E ancora meglio: sapeste tutti gli sms mandati a noi stessi per capire se arrivassero o meno;

• Credete davvero che un paio di Stan Smith e un cappellino da venditore di droga a Parco Sempione siano moda? Cintura con fibbia 89×45 della Playboy, maglietta della Frutta o Monella Vagabonda, pantaloni-pannolino della Frankie Garage e si era pronti per il Pitti;

• Voi duemila vedete le cose che vi stanno attorno. Noi degli anni novanta abbiamo dei ricordi offuscati della nostra adolescenza perché la visuale era sempre coperta dal ciuffo alla coglione di Disney Channel. Quindi, davvero, quando vi diciamo che non ci ricordiamo di un preciso momento o situazione, è perché non vedevamo un cazzo;

• Se la vostra più grande aspirazione è quella di diventare youtuber, la nostra era sperare che i tre giorni di download di una canzone su eMule non fossero un porno cinese;

Troy e Gabriella ci hanno insegnato che l’amore è più forte della distanza; Patty Dìaz Castro a credere in noi stessi, perché una cessa può sempre fare il culo alle Divinas che non sono un cazzo di nessuno. Le gemelle Holsen a star lontano dalla droga e Lizzie McGuire ci ha dimostrato che siamo tutti abbastanza psicolabili per parlare con noi stessi e farci certi viaggioni mentali che Kubrick chi cazzo saresti: chi?

• Sa il cazzo come siate tutti già così alti, così formati, così belle, ma come siamo sopravvissuti noi alle sostanze cancerogene aspirate dalle Crystal Ball ve lo sognate
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• Aspettare Natale per avere le chiamate e i messaggi gratis era un’aspirazione pari alla vostra di avere 2 GB in più nella promozione
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• Probabilmente abbiamo speso una cifra pari a quella per l’appalto di Expo 2015 solamente collegandoci su Internet per sbaglio dal Nokia 3310;

• Tranquilli che tutti i fenomeni che ascoltate oggi faranno la fine di Paola e Chiara e di Marco Carta;

Dragostea Din Tei: e non ho bisogno di dire altro;

La morte di Marissa Cooper è un dramma generazionale non ancora ben superato, quindi ci girano sempre i coglioni per giusta causa
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• Bello lo spinner, ma la carica ingegneristica che ti dava il BeyBlade era molto più esaltante;

• Despacito cosa? La canzone di ogni estate è Everytime We Touch dei Cascada, e se non li conosci, beh chi cazzo sei tu allora

• Noi siamo dell’86, ’91 o ’94 e voi 00, 01, 02: come la farina. E muti.

Articolo scritto da Andrea Perticaroli

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