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Cosa pensavamo, davvero, dei personaggi di Dawson’s Creek (20 anni dopo)

«Anouanaueiiii foranaaais tu bi oveeer…». Basta ricordare l’attacco della sigla per farci sbavare come il cane di Pavlov in preda a una crisi epilettica.

Lo shooting di Entertainment Weekly con tutto il cast riunito di Dawson’s Creek è un duro colpo allo stomaco.

Figa, sono già passati 20 anni da quando ci sucavamo, su Italia1, gli psicodrammi di Dawson, Pacey, Joey, Jen&Jack e compagnia bella, conditi dalle canzoni dei Sixpence None The Richer e dalle urla di nostra madre che entrava in camera.

Perché noi eravamo degli adolescenti brufolosi e insofferenti a fare i compiti, mentre loro erano attori americani trentenni – forse già laureati – che ce la facevano credere.

Quei 40 minuti al giorno di Capeside (la Robecco sul Naviglio Made in USA) però erano tutto.

Le smorfiette odiose di Joey Potter, le seghe registiche di Dawson Leery e le avventure sessuali dell’amico Pacey Witter hanno illuminato i nostri pomeriggi e allo stesso tempo mandato in frantumi qualunque nostro sogno di felicità.

Ma com’erano i personaggi principali di Dawson’s Creek visti realmente da noi? Ve lo ricordate?

1_DAWSON LEERY

Faccia da Oompa-Loompa, collanina di cuoio, età percepita 35 anni, lui era una piattola senza fine. Fissato con il cinema (Steven Spielberg) e con i vecchi, Dawson sembrava il classico maniaco che sul tram lo appoggia sulle spalle dei bambini. Celebre il suo volto frignone: uno dei memi che ancora oggi vorremmo dimenticare insieme alla puntata in cui gira il suo primo horror lacustre, o a quella in cui gli muore il padre perché stava raccogliendo il cono gelato in auto.

2_JOEY POTTER

Una figa di legno arrizza-banane insostenibile. Eternamente indecisa tra Dawson (l’anima gemella) e Pacey (l’amore vero), avremmo voluto strangolarla per ogni sorrisetto nervoso che faceva. Se nelle prime stagioni Joey si arrampicava come una ladra fino alla camera di Dawson, nell’ultimo episodio si è rivelata per quello che era: un’arrampicatrice sociale senza ritegno.

3_PACEY WITTER

Il cazzaro per eccellenza. Pacey, con la sua faccia da schiaffi, era il più amato dalle ragazzine. I maschietti si rispecchiavano in lui – o avrebbero voluto – perché comunque si trombava l’insegnante, poi la boss del ristorante in cui lavorava, e nel frattempo aveva mezzo sfanculato Joey nella famosa puntata in cui sono in montagna e lui vuole farlo, ma lei non è pronta e quando gli trova il preservativo va in paranoia totale. Però alla fine lui fa il finto dolce e trombano.

4_JEN LINDLEY

Non si è capito perché gli autori l’hanno fatta crepare prima della nonna, ma ha lasciato un segno indelebile sui nostri cuori. Ribelle, anticonformista, drug friendly, una che ti dice le cose in faccia. Jen era una mina vagante precipitata tra i provincialotti di Capeside. In lei tutti noi sublimavamo le nostre pulsioni più recondite, senza distinzione di gender. Poi, vabbé, poverina, viene fuori che il marito era omosess… Ah, no, quella era Michelle Williams in Brokeback Mountain, scusate!

5_JACK MCPHEE

Fratello della pazza Andie McPhee, Jack all’inizio usciva con Joey  e poi, improvvisamente, mi diventa gay – e pure bullizzato – dopo la lettura di una poesia a scuola. Tutto nell’arco di una puntata e mezza. Roba che in Beautiful una trasformazione del genere prende almeno 2 anni di tempo. E dopo mille sofferenze e avventure, alla fine Jack rimane a Capeside a fare il professore, si fidanza con il fratello poliziotto di Pacey e insieme crescono la bimba di Jen. Negli anni duemila tutto questo, in Italia, si chiamava fantascienza.

6_LA NONNA DI JEN

Senza dubbio era il personaggio idolo di tutto Dawson’s Creek. Fervente cristiana, stronza come poche (anche se poi trova l’amore), spara giudizi a raffica e…. immortale. Provo ammirazione e paura solo a guardarla.

«Anouanaueiiii foranaaais tu bi oveeer…». Ok, ora basta.

Credit immagine di copertina

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