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Stagione che vai, bonazzi che trovi: ecco i locali dove cuccare in primavera!

Ormai era stata data per dispersa, invece la primavera è arrivata… Si beh, più o meno. Tra piumini che si levano e giacche di pelle che (ri)entrano, una delle attrattive principali di Milano per le Imbuttite (ma non solo) è sicuramente rappresentata dalla caccia ai bonazzi. I locali all’aperto in tha city brulicano, ma non tutti propongono un’offerta variegata e soddisfacente. Abbiamo selezionato (ma soprattutto catalogato) per voi i bonazzi a seconda dei locali che bazzicano, per agevolare il compito a tutti le single (e i single!) in circolazione.

Lo yuppie

Solitamente lavora in Piazza Affari, in Brera o comunque dentro la cerchia dei bastioni. Non è un caso, infatti, beccare lo yuppie al Chiosco Mentana o al Radetzky, spesso con la cravatta nel taschino post-office, mentre si beve un drink. Il suo tratto distintivo, oltre all’outfit, è la RAL, che lo yuppie nomina ogni tre per due, sperando che qualcuno gli chieda a quanto ammonti. Solitamente questo non succede mai, e così il tizio incamiciato ci riprova. Il giorno dopo, stesso posto stessa ora, con altre (dis)graziate fanciulle.

Chiosco Mentana

Il radical

Arriva in bicicletta, con la giacca di velluto e una borsa di pelle a tracolla. Il radical sorseggia un chianti in qualche enoteca della città, solitamente con un libro in mano e un Nokia 33-10 nell’altra. Se questa tipologia vi affascina fate un salto alle Cantine Isola o al Taglio, in Via Vigevano. Portatevi una raccolta di poesie di Baudelaire, nascondete il vostro iPad… e il gioco è fatto.

Taglio

L’hipster

Barbetta, tatuaggio, cappello strano o baffi ancora più strani: l’hipster a Milano (ma un po’ ovunque) è riconoscibile da alcuni tratti distintivi, a volte eccessivi, non sempre comprensibili. In città chi è single e cerca una barba da pettinare può fare un salto al Frida, dove solitamente bazzica una tipologia di hipster un po’ ronciosetta che ha sempre il suo fascino. Se invece preferite l’hipster puro, che sorseggia un gin vestito con bretelle di (dubbio) gusto, andate da GinO12 e non resterete deluse.

Frida

Il tamarro

Discreto come i cori allo stadio, il tamarro si riconosce a km di distanza, soprattutto se è circondato dalla sua cumpa. I locali dove beccare questa tipologia di maschio beta, rumorosa ma a volte di gran cuore (quando non fa rissa), pullulano sul Naviglio Pavese, in Colonne e in qualche club dove si gioca a biliardo il sabato sera. Oltre ai soliti (ig)noti: Just Cavalli, Toqueville e soprattutto il Karma. Insomma, il tamarro è davvero ovunque, ma soprattutto fa di tutto per farsi riconoscere.

Just Cavalli

L’alternativo

Jeans, marsupietto o zaino, birretta in mano. Gli oggetti indispensabili allalternativo sono pochi, non però come i locali che frequenta, tutti easy ed estremamente informali. Se vi piace il genere da autogestione al liceo, fate un salto Al Confine o al Murphy’s Law. Il grande pregio dell’alternativo è che è spesso di buonumore e prende la vita con la giusta leggerezza, senza troppe menate. Se siete stanche di intellettuali pesantoni, è il caso, ops, l’uomo che fa per voi.

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