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Cercare casa a Milano: piccola guida per non dar fuori di testa (come me)

Milanesi imbruttiti non si nasce. Quantomeno non nel mio caso, dato che nasco in piena pianura padana e che l’ingrato compito della City è stato prendermi in affidamento. Manca solo un piccolo, marginale dettaglio per rendere effettiva l’adozione: passare da pendolare con abbonamento Trenord a residente con abbonamento all’Harbour (perché una volta che ti trasferisci a Milano diventi automaticamente bella, ricca e famosa, giusto?).

E quindi ti metti a cercare casa, da affittare o acquistare, su qualsiasi sito esistente, inclusi quelli mezzi imboscati che millantano l’assenza di agenzie per poi scoprire che oltre a non esistere l’agenzia non esiste neanche la casa.
È dopo una decina di truffe e un centinaio di sogni infranti che mi sento di condividere un piccolo vademecum per evitare l’esaurimento nervoso a chi sguazza disagiato nell’Ade del mercato immobiliare meneghino:

1_Applica i filtri di prezzo

In caso contrario, passerai la pausa pranzo a sfogliare foto di attici con piscina e solarium situati tra Piazzetta Bossi e Via Santa Radegonda, risvegliando il Cordero Di Montezemolo che è in te e riscoprendoti a concepire con estrema naturalezza pensieri del tipo «dai, 4 milioni e mezzo per 250mq in quella zona non è neanche tanto».

2_Non farti incantare dai rendering

I rendering ti illudono non solo con le immagini della casa dei sogni, nella zona dei sogni, al prezzo dei sogni, ma anche con quelle di un’ipotetica te dei sogni sulla terrazza dei sogni con il fidanzato dei sogni mentre fate ciao ai vicini dei sogni tenendo in braccio il bambino dei sogni. Ricordati che quella casa ancora non esiste. Figuriamoci il resto.

3_Controlla l’ubicazione della casa sulle mappe

Secondo la maggior parte delle agenzie, Duomo/Lambrate/Primaticcio/Isola/Crescenzago/Precotto/Pta Venezia/Turro/Giambellino non solo è una zona unica, ma è anche centralissima e ben servita, a soli 40 minuti di auto dalla prima fermata della metro, nonché da ogni altra forma di vita, ma sei TU che non hai la visione prospettica perché la casa è sì a Porto di Mare adiacenze Rogoredo, ma come dice l’agente «la stanno riqualificando, vedrai, sarà la nuova Citylife».

4_Ricorda che gli ossimori non esistono

Cose tipo silenzio assordante, lucida follia, oscura chiarezza, spazioso monolocale. Se il monolocale ti sembra spazioso è perché non ti hanno ancora spiegato che angolo cottura va preso letteralmente, dato che gli altri tre sono occupati rispettivamente da doccia con tenda, poltrona letto e tavolo a ribaltina con sgabello alto che all’occorrenza diventa anche una pratica ed elegante asse da stiro.

5_Leggi tutto, anche le cose scritte in piccolo

Perché è quando pensi di aver trovato il canone della vita che ti accorgi che in realtà quelle sono le spese condominiali. Giornaliere. Del box auto.

6_Non dare niente per scontato

Se ad esempio tra i requisiti includi terrazzino, tieni presente che questo non implica automaticamente i tramonti sullo skyline con la torre Libeskind, ma che potresti ritrovarti a fare colazione con vista sul bagno del cingalese del palazzo di fronte durante la sgrullata mattutina.

7_Sappi che verrai truffato

Hai presente quel bilocale da 75mq interamente ristrutturato con design ipermoderno all’ultimo piano con ascensore in Via Fiori Chiari, 600 euro al mese incluse spese, riscaldamento, wi-fi, utenze, pulizia del cesso e anche del viso? Ebbene, molto probabilmente alla tua richiesta di contatto risponderà Phil, un ingegnere nucleare di 55 anni che in un italiano molto discutibile ti racconterà di avere una moglie, tre figli, un cane e un lemure dalla coda ad anello, tutti disgraziatamente domiciliati in Germania e che prima di prendere un biglietto aereo per farti vedere la casa deve avere prova del tuo reale interesse. Quanto reale? Almeno quanto un bonifico pari a una mensilità su un conto estero e/o non tracciabile. A’ Phil, eddai. Manco Fabrizio Corona.

8_Fai attenzione al lessico

Parole attraenti come loft e mansardato rischiano di farti dimenticare che nel primo caso il letto è al piano superiore unicamente perché o lo subaffitti a Brunetta, o puoi starci solo orizzontalmente, nel secondo caso rischi di dover fare la pipì da seduto anche se sei un uomo o di dover fare la doccia in ginocchio anche se sei da sola.
Ah, e non ho ancora fissato i sopralluoghi.

Articolo scritto da Federica Colli Vignarelli

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