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La stagione dei gelati viene e va: 10 motivi per cui (ogni anno) sclero come un pazzo in gelateria

Finalmente è arrivata la stagione del gelato.

Questo, ahimè, non è uno scritto in cui emuliamo le spettacolari campagne pubblicitarie della Sammontana proponendovi il panegirico di Santo Cono Crema e Pistacchio; ma, come ogni estate, vogliamo denunciare il problema che affligge ogni buon gelato: i gelatai. In sintesi:

1_Ho detto di no al colesterolo e vaffanculo a una coppetta 2 gusti 4 euro e 50: con quattro euro mi aspetto che mi imbocchi e mi fai aria con foglie di banano etiope e, coi restanti cinquanta, una presentazione pdf sull’importanza del pistacchio chiuso che poi si apre perché forse era solo timido;

2_Non mi pare proprio che quando vai in bagno prima ti pulisci il culo e poi caghi; se prima ti ho gentilmente chiesto di mettere il cioccolato e poi la nocciola, un motivo forse forse c’è, e in caso tu non lo capisca o non te ne capaciti non è un problema mio ma del mio avvocato;

3_Dubito sull’importanza dell’aver una laurea a pieni voti in ingegneria civile per riuscire a mettere due palline di gelato all’interno di un cono, peraltro già perfettamente incavo e circolare: perché metterle di lato? Perché devo finir sempre con l’avere più gelato addosso che sul cono stesso? Non ti ho chiesto una rappresentazione grafica del Burj al-Arab né mi pare tu sia Renzo Piano;

4_Facciamola finita con la storia dei tovagliolini plastificati perché con quelli non mi ci asciugo proprio niente, al massimo posso scartavetrarti il negozio e iniziare ad imbiancarlo col Fiordilatte;

5_Tumblr è passato di moda e Olga Fernando ha di meglio da fare: se un gusto è a base di cioccolato e ci schiaffate dentro, che ne so, due noci, va benissimo chiamarlo Cioccolato e Noci, non Crema paradiso aristotelico-tolemaica. Che poi no, già ci hanno messo anni per capire cosa fosse il noumeno, non vi siete rotti il cazzo di dar spiegazioni? Perché io, di chiedere, sì;

6_«Nella coppetta ci vuoi un cucchiaino?»: no tranquillo, la mangio col culo;

7_Se è già relativamente abbordabile un prezzo di 2 euro, ma poi aggiungiamo i cinquanta centesimi di panna, i sessanta di biscottino, i dodici per la cialda veg e i 6 euro di manodopera magari mi conveniva aprire un mutuo per compravi il negozio, no?

8_No, non lo voglio il gusto alla melanzana, al rapanello, alla lasagna al pesto o alla cotoletta alla milanese con insalata di radicchio: mangiatela tu quella roba, grazie mille e pure prego;

9_Il puffo ha fatto la fine di Paola e Chiara: smettiamola di produrlo;

10_«Ciao, vuoi un gelato?»: io un gelato? Dopo quaranta minuti di fila? In gelateria? Ma va, ti pare, ero qua per aprire un appalto.

 

Articolo scritto da Andrea Perticaroli

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