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Moda mare 2018 da brividi: ecco la ciabatta-marsupio che sbancherà l’estate 2k18

Per anni abbiamo creduto che la ciabatta e il marsupio fossero la coppia più brutta del mondo. Peggio che ritrovare un capello che unisce gli ultimi due ravioli nel brodo, peggio dello zio che, durante la cena di Natale, insiste per spiegarti come il medico gli controlla la prostata. Peggio pure dell’ex che ti dice che come faceva l’amore con te quando stavate insieme, lo faceva con tutti gli altri.

E invece no. Grazie alla straordinaria capacità di unire il brutto e l’inutile che solo la moda riesce ad avere, da oggi nasce quello che, sicuramente, diventerà il nuovissimo trend dell’estate: TA- DAAAAA! Ecco a voi la ciabatta marsupio firmata Nike.

Immaginate il brainstorming in cui la ciabatta-marsupio, il gadget che spopolerà sulle spiagge e farà bestemmiare gli anziani contro quei degenerati dei giovani, è stata partorita.

Capo: Dove vuole stare la gente quando fa caldo?
Inventore: Al mare!
Capo: Ma noo… quella è lo sciacquapoveri…
Inventore: In piscina!
Capo: Esatto! E cosa non manca mai in piscina?
Inventore: Le verruc…
Capo: No, Giargiana: le ciabatte! Ma le chiavi, le monete, il telefono, se sei nudo, dove te le metti?
Inventore: Eh, in cu…
Capo: Esatto! Nel marsupio!
Inventore: Sì, vabbè, ma il marsupio fa schifo…
Capo: Non se è sulle ciabatte! Va che idea: La CIABATTA-MARSUPIO!
Come al solito, io sono un genio e voi… lasciamo perdere!

E SBAM: hanno preso la celebre Benassi di Nike, ci hanno applicato una piccola taschina sopra, ovviamente waterproof e multicolor, et voilà!

Il prodotto con cui, per decadi, abbiamo colorato di sangue le pareti delle nostre camere da letto, ora si è elevato a sfida dell’uomo contro il buongusto, azzardo dello stile contro il preconcetto che lo voleva quale raccoglitore di sudore del piede: tutti gli ingredienti necessari per trasformare la ciabatta-marsupio nella vincitrice del Concorso Santa Patrona di tutte le spiagge d’Italia 2018!

E io che pensavo che il senso del ridicolo fosse stato messo a dura prova dalla tasca portavivande applicata alla mutanda.

Che va bene i documenti, ma io non mi sentirei per niente tranquillo se uno si mettesse una mano lì davanti e mi dicesse: «Ti offro una roba da bere, vuoi?»

Ma va bè. È chiaro che, evidentemente, io sono ancora il solito Imbruttito che se va a mangiare al ristorante non vuole che gli servano la spremuta di buccia di kiwi, e che di moda non ci capisce un cazzo.

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