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25 euro per una giornata in piscina: ecco la polemica (senza senso) che infiamma l’inizio dell’estate milanese

Milan l’è semper Milan, e anche se non c’è lu mare e lu sule, ogni anno la polemica è dietro al tornello delle piscine comunali (e non), puntuale come chi si lamenta su Facebook del meteo. 25 euro per una giornata in piscina, intorno a questa cifra gira l’ultima polemica che ha infiammato la rete più del primo giorno di tintarella senza protezione solare.

A proporre il prezzo della discordia sono i Bagni Misteriosi, ex centro Caimi di Via Carlo Botta, già criticati in passato perché radical chic e da ricchi.

bagni misteriosi

Lo stabilimento, rilevato dalla Fondazione Pier Lombardo in accordo con il Comune, continua quindi a far ribollire gli animi come solo l’ananas sulla pizza sa fare. L’apertura estiva dell’impianto dal 9 al 24 giugno ha prezzi decisamente maggiorati rispetto agli anni precedenti. Si parla infatti di apertura privata:

Dal mercoledì al lunedì
MATTINA dalle 10.00 alle 14.00: intero >  15€; ridotto* > 12€
POMERIGGIO  alle 14.00 alle 18.00: intero >  15€; ridotto* > 12€
supplemento per l’intera giornata intero > +10€; ridotto* > + 8€
POMERIDIANO LARGE dalle 14.00 alle 23.00  (solo il giovedì): intero > 20€; ridotto* > 17€
SERALE dalle 18.30 alle 23.00 (solo il giovedì): intero 15€; ridotto* > 12€

Insomma, l’intero per tutta la giornata viene a costare 25 euro tondi tondi. Non c’è trucco, non c’è inganno.

Dal 27 giugno al 16 settembre invece, le tariffe torneranno a essere quelle comunali a cui siamo abituati.

bagni misteriosi

Se prima ci si giustificava sottolineando la bellezza oggettiva dei Bagni e la necessità di «rientrare negli investimenti fatti» (ma la cifra non era comunque questa), ora non c’è piscina o scusa che tenga. Il popolo di internet è insorto su Facebook, in stile Rivoluzione Francese con tanto di culotte floreali, tanto da far intervenire con un comunicato ufficiale lo stesso procuratore e amministratore delegato della Fondazione, Michele Canditone.

Tra l’innumerevole serie di motivi che ha portato al rigonfiamento dei prezzi, ci sono senza dubbio gli 8milioni di euro cacciati fuori tra lo smaltimento dell’amianto, la disinfestazione dai topi, la realizzazione di una sala macchine per la vasca grande, l’installazione le caldaie per il riscaldamento dell’acqua. Si parla ancora di botta – non la via, in questo caso – più che lecita, a sentir loro.

Quel che probabilmente ha fatto girare a mille i cosiddetti sul social è l’aver visto l’operazione come un tentativo di far fuori target indesiderati. Negli scorsi anni ogni polemica era seguita da affluenze record e code chilometriche. Della serie, prima si tirano i pomodori e poi i bikini fuori dall’armadio.

Non ce n’è: qualità, silenzio, aperitivi chicchettosi, corsi della qualunque, babysitting, paesaggio mozzafiato senza pericolo micosi si pagano. Per tutti gli altri – e i loro fisici da sollevatori di polemiche – in fila per tre con il resto di due, c’è sempre il giardino di casa.

Credit immagine copertina

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