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Dieci ristoranti per mangiare all’aperto a Milano (2018 edition)

Quando arriva l’estate non c’è caldo che tenga: il milanese deve saper apprezzare le piccole gioie della vita, e l’assenza di pioggia per un ristretto periodo di tempo è una di queste.
Motivo per cui va sfruttata ogni sera, ogni istante fuori dagli spazi chiusi in cui ci rintaniamo durante l’inverno.

Le zanzare non sono nulla di fronte all’ossigeno. Ecco perché vale la pena segnarsi quali sono i locali salva-estate, quelli con giardino, dehor o cortiletto.

Tutto fa brodo, purché si possa mangiare al chiaro di luna (o di sole, se preferite).

Ecco dieci ristoranti all’aperto, diversi per tipologia e budget.

Rosticceria da Giacomo – via Pasquale Sottocorno 6

Giacomo Bulleri è un ultranovantenne di origine toscana, trapiantato a Milano in un’altra epoca e forse per questo con un’energia invidiabile anche per un ventenne. Suo è il piccolo impero gastronomico di tutti i locali che portano il suo nome (il Ristorante Da Giacomo, Giacomo Bistrot, Giacomo Arengario, Giacomo Caffè e la Pasticceria), gestiti oggi perlopiù dalla figlia, dal genero e dai nipoti.
L’ultima arrivata è proprio la Rosticceria, così chiamata perché presenta all’ingresso il classico bancone di vetro, davanti al quale passare ore fatte di indecisione e ingordigia.
Il bello, però, è che le prelibatezze in vendita non solo si possono portare via, ma si possono anche consumare in loco, nel piccolo dehor esterno circondato da vite. I più romantici potranno anche chiedere il tavolino solitario nel balconcino del piano di sopra, per una serata fuori ma quasi come a casa.

Canteen – via Archimede 10

Una piccola discesa conduce a questo angolo di verde nel cuore di Milano, a due passi da Piazza Cinque Giornate. Qui troverete un cortile circondato dal verde dei rampicanti, tavolini in ceramica e cocktail imperdibili per anticipare e accompagnare la cena rigorosamente in stile messicano.
Dopo, una bella spolverata di tequila, tra le oltre cento etichette selezionate.
Se tornerete a casa sobri sarà solo un’occasione persa.

Shambala – via Ripamonti 337

Se volete astrarvi per qualche ora dal caos e dallo stress meneghino, entrate in questo locale e lasciatevi trasportare dall’atmosfera orientale e dalle pietanze irresistibili.
Il giardino è una piccola oasi zen, con tanto di fontane e statue di Buddha, per catapultarvi in Thailandia, circondati dal verde e dalle luci soffuse.
Il menu, ça va sans dire, è orientale con un tocco fusion, tra pietanze giapponesi, thailandesi, vietnamite e creazioni anche per vegani.

Al vecchio porco – via Messina 8

«Vecchio é bello porco è meglio». Se la frase che campeggia nella sala principale del locale non vi ha già conquistati, allora fatevi convincere dal menù di questa trattoria di matrice sarda in piena Chinatown.
Ma tranquilli, perché a isolarvi dai palazzi ci pensa il dehor ricavato in un cortiletto.
Un posto in cui foto e gadget di maiali la fanno da padrone, ma dove a essere protagonista è la cucina di qualità a prezzi ragionevoli.

U barba – via Pier Candido Decembrio 33

Il nome del locale deriva dal dialetto ligure e significa lo zio. L’osteria infatti non è altro che un angolo di Liguria a Milano, con il cortile adornato di ulivi e il campo da bocce che rende chiaro cosa ci fosse prima (una bocciofila, appunto).
Gastronomia e piatti della tradizione regionale sono i protagonisti, tra trofie e testaroli al pesto (rigorosamente fatti in casa), pansotti al sugo di noci e l’immancabile focaccia.

Al cortile – via Giovenale 7

Milano è piena di angoli nascosti che si svelano solo a chi li sa cercare (o col passaparola, che è meglio).
Noi abbiamo fatto il lavoro sporco per voi e abbiamo trovato a due passi dai Navigli questo cortile segreto tra le case di ringhiera, a sua volta dentro un cortile più ampio (quello che ospita anche le Fonderie Milanesi).
Nato dall’idea di Desiree Nardone, direttrice della Food Genius Academy che ne aveva fatto la sede temporanea per EXPO 2015, questo luogo è diventato un locale permanente, che offre piatti gourmet preparati dagli studenti più promettenti dell’Accademia e aperto anche per l’aperitivo.

Il Salumaio di via Montenapoleone – via Santo Spirito 10

A gestione familiare dal 1957, questo locale ha cambiato location diverse volte prima di stabilirsi nell’affascinante cortile di Palazzo Bagatti Valsecchi.
Si trova in pieno quadrilatero della moda, quindi anche se si chiama salumaio non pensate di trovarvi in un’osteria da quattro soldi.
Piuttosto, è il luogo perfetto in cui rilassarsi e gustare un menù variegato e qualitativamente elevato prima di fare un salto alla gastronomia per acquistare i prodotti tipici da portarsi a casa. E se avete tempo (o volete fare due passi per digerire) concedetvi una visita al palazzo stesso, oggi casa museo.

Al Fresco – via Savona 50

Per la zona in cui si trova è diventato uno dei ristoranti preferiti dal popolo della moda e del design, ma questo locale è molto di più. Prima di tutto per i suoi piatti, perfetti per chi voglia mangiare con gusto senza necessariamente appesantirsi.
E poi per il suo cortile all’aperto, da poco ristrutturato, che offre un numero non eccessivo di coperti e prezzi per ogni tipo di tasca.

Spirit de Milan – via Bovisasca 57/59

Il locale che ha preso il posto delle Cristallerie Livellara è conosciuto da molti più per il dopocena che come ristorante. Sbagliato.
Tovaglie a quadri, ampio cortile e piatti tipici della tradizione lombarda vi faranno fare un tuffo nel passato, circondati però dalla città cosmopolita e moderna di oggi.
Durante le Holy Swing Night potrete smaltire il tutto con i balli Anni ’40 e la consueta atmosfera d’altri tempi.

Innocenti evasioni – Via Privata della Bindellina

Il ristorante di Tommaso Arrigoni ed Eros Picco esiste dal 1998 e merita una citazione per via della combo tra cucina di alto livello, location da non dimenticare e prezzo tutto sommato contenuto (il menu fisso a 47 euro comprende primo e secondo a scelta e dolce del giorno).
Il suo giardino è tra i più amati, verdi e freschi della città. Just to know.

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