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Figa, mollami con ‘sta politica: 5 tecniche per liberarvi dagli invasati politici sotto l’ombrellone

Quali sono i consigli fondamentali per questa estate 2018? In molti diranno i soliti: bere molta acqua, l’importanza della frutta, tenersi lontano dal sole nelle ore più calde e tutto quello che Studio Aperto ci ha ripetuto come una mamma affettuosa negli ultimi vent’anni.

Che poi, chi lo avrebbe detto che mettersi al sole a mezzogiorno idratati solo di sangria, con 36 gradi e dopo tre peperonate, potesse essere pericoloso.

Quest’anno però, ai tradizionali problemi da bagnasciuga, se n’è aggiunto un altro, oltremodo letale. Quale? PARLARE DI POLITICA. 

Intendiamoci Imbruttiti, la politica, così come il calcio e la religione, è sempre stata nei secoli uno di quegli argomenti che difficilmente viene utilizzato per appianare divergenze e promuovere la fratellanza tra i popoli. A maggior ragione, noi Italiani, passionali per antonomasia, vediamo nella querelle politica un’altra immancabile occasione per fare ciò che più ci riempie di gioia: dire a qualcun altro che non capisce un cazzo.

Tuttavia, è innegabile che l’insediamento del governo Lega-M5S abbia reso la situazione così tesa che a confronto una vacanza coi tuoi suoceri a Pietra Ligure sembra l’Ushuaia ad Ibiza. Amicizie rovinate da un «sicuramente in tema di immigrazione qualcosa bisogna fare», o da un moderatissimo «sono abbastanza scettico sull’operato di questo governo». Niente da fare. Gli Hooligan politici sono intorno a noi, ci studiano e ci spiano pronti a sorprenderci quando meno ce lo aspettiamo. Potrebbe essere tua madre, tuo figlio, la tua ragazza o il tuo spacciatore. Resta vigile. 

Con questi presupposti ci siamo permessi di venirvi in soccorso stilando alcuni dei consigli che riteniamo FONDAMENTALI per la sopravvivenza alla stagione politica 2018 (Summer Edition):

Premessa: IL TRAPPOLONE

Il vero hooligan politico non rivelerà la sua vera fede anzitempo. Si limiterà semplicemente a far cadere delle frasi spesso lasciate a metà di difficile interpretazione. Affermazioni che vorrebbero dire tutto e il contrario di tutto nell’attesa che tu, povero boccalone da spiaggia, ceda alla tentazione di esprimere le tue idee. Non farti tentare.

Es: «Certo che Salvini/Di Maio/ Berlusconi… eh…» Certo cosa? A favore? Contrario? Fan? Non ci cascare. Riga dritto come Lapo.

SVIZZERA

Neutralizzati. Ripagali con la loro stessa moneta rispondendo con frasi altrettanto ermetiche e di impossibile interpretazione. Supercazzolali come se non ci fosse un domani. Se loro attaccano con «Certo che Salvini…», tu controbatti con «eh, davvero…». Davvero cosa? Non si sa, ma in questo modo li obbligherai a scoprire maggiormente le carte. Una volta capito il loro pensiero non dovrai fare altro che appiattirti sul loro ragionamento e fare finta di averla sempre pensata allo stesso modo che, per intenderci, è quello che fai con la tua ragazza da anni.
In aggiunta, se sulla spiaggia ti capita di vedere degli abusivi vendere bracciali e collanine, è probabile che cercherà di stanarti usando lo stratagemma del «certo che ce ne sono moltissimi…». Giocatela bipartisan: lamentati che sono troppi e che dovrebbero tornare a casa loro, ma poi dai 100 euro al primo che passa.

SO DI NON SAPERE

Fatti largo nella mischia con frasi che palesano la tua ignoranza sulla materia e che quindi non sei in grado di offrire un’opinione esaustiva sul complesso marasma politico italiano: «Guarda so che sbaglio, ma la politica la seguo davvero poco». È lo stesso meccanismo del tentare l’infermità mentale quando si è disperati in un processo. Fingiti scemo. Non fargli sapere che hai guardato più approfondimenti di Mentana che porno negli ultimi mesi. Non serve a nulla. Fatti i cazzi tua, come direbbe il senatore Razzi.
Es: «Hai visto Mattarella?» «Forte ma 24 milioni sono troppi»

CAPITAN OVVIO

Soluzione meno facile di quelle precedenti in quanto il capitan ovvio non rifiuta a priori il dibattito, non lo fugge. Semplicemente si limita a ripetere ovvietà da finto intenditore che gli consentono di portare a casa la pelle. «Non è il discorso di chi ha ragione o torto, ma qui si deve pensare al bene del paese e al futuro dei nostri figli». Frase che di per sé non vuol dire un cazzo, ma fidatevi, vi toglierà dagli impicci più di una volta.

MUTISMO SELETTIVO

Soluzione estrema ma senza dubbio tra le mie preferite. Rifiutare il dialogo. Chiuditi a riccio fino a diventare un tutt’uno con la cannuccia del tuo cocktail. Proteggerai la tua opinione politica a costo della vita. Un livello di resistenza e di integrità con i propri valori che i camorristi se lo sognano. Omertà.

DISFUNZIONE SOCIO-COMMUNICATIVA

Non importa come, ma dovete riuscire a cambiare l’oggetto della conversazione. Costi quel che costi. Ad esempio, se il vostro amico Marco si presenta da voi e vi chiede un opinione sulla chiusura dei porti di Salvini, prendete tempo, guardatelo fisso negli occhi e poi, dopo un lungo sospiro, esplodete in un: «Marco, ti ho sempre amato». Fidatevi. Cambiare orientamento sessuale e andare a spiegarlo a vostra madre è una bazzecola rispetto ad avere una conversazione sull’immigrazione.
Nello sciagurato caso che l’opzione coming out si dovesse rivelare insufficiente, ci permettiamo di consigliarvi l’estrema ratio, la soluzione definitiva che vi liberà, forse, dall’asfissiante morsa dell’invasato politico… FAI IL MORTO. No, non sto parlando di galleggiare a pancia all’insù in mare. Sto parlando di lanciarvi di testa contro uno scoglio alla prima domanda di politica, con un pò di fortuna l’elettore invasato non sarà lì ad aspettarvi dopo 12 anni di coma.

Articolo scritto da Diego Carluccio

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